di Gi Elle

“Gusti di Frontiera è la testimonianza di come Gorizia sia una città che da un punto di vista turistico stia registrando uno sviluppo significativo. E proprio grazie a una manifestazione come questa, che non è solo enogastronomica ma anche culturale, la città può trovare uno slancio importante acquisendo una visibilità internazionale”. Lo ha detto ieri mattina, nel capoluogo isontino, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo alla presentazione ufficiale della 16ma edizione dell’evento, in programma dal 26 al 29 settembre, che “nel tempo – ha aggiunto, dando valore alle sue affermazioni – è riuscito a crescere in maniera esponenziale fino ad attrarre lo scorso anno qualcosa come 800mila persone. Un dato che colloca Gusti di Frontiera nel novero delle manifestazioni più importanti realizzate in Friuli Venezia Giulia”. L’assessore – che aveva accanto il sindaco Rodolfo Ziberna e i responsabili della organizzazione – ha poi rimarcato i profondi cambiamenti che stanno modificando le abitudini dei turisti e di come siano sempre più ricercate quelle mete che, oltre a offrire il pacchetto tradizionale (mare o montagna), siano al centro di un’area nella quale il visitatore abbia la possibilità di partecipare o assistere a una serie di eventi di qualità.

Gusti di Frontiera 2019 è dunque pronta per il suo debutto, anche se ovviamente sono da perfezionare gli ultimi dettagli organizzativi. E la manifestazione si attesta già dai numeri come l’edizione dei record. Quella che ormai è unanimemente accreditata come la più grande e frequentata kermesse enogastronomica del Nordest – sempre promossa dal Comune di Gorizia con il contributo della Regione Fvg, della Camera di Commercio della Venezia Giulia e della Fondazione Carigo, nonché con il sostegno di Cassa Rurale del FVG e Conad – invaderà quest’anno la piccola città di Gorizia con ben 413 stand enogastronomici, in assoluto il maggior numero di sempre. Viste le richieste in costante aumento, e grazie ad un’adeguata dislocazione e metratura degli stand, gli organizzatori sono riusciti a soddisfare un numero davvero straordinario di partecipanti ed espositori in rappresentanza di ben 54 Paesi di tutti i Continenti, distribuiti in circa 20 location, tra Borghi geografici e percorsi tematici. Non mancheranno anche quest’anno celebri chef e personalità di spicco del mondo enogastronomico e culturale all’interno del Salotto del Gusto, così come personaggi dello spettacolo dal vivo.

Due immagini della presentazione.

TISH IN CONCERTO

A dare il via alla carrellata di ospiti prestigiosi la giovane cantante goriziana Tish (Tijana Boric) tra le più amate protagoniste dell’ultima edizione del talent show “Amici”, che taglierà il nastro della 16ma edizione nel pomeriggio di giovedì 26 settembre e si esibirà in concerto a conclusione dell’inaugurazione.

BORGO AFRICA

Dopo le novità della scorsa edizione con l’introduzione – oltre che di Australia, Nuova Zelanda e Siria – del Camerun e del Marocco, sarà proprio l’Africa la grande new entry di quest’anno, protagonista di un nuovo Borgo geografico che proporrà le ricette e i piatti tipici di Tunisia, Madagascar, Nigeria, Senegal, Costa d’Avorio, Etiopia, Egitto e altri Paesi del Nord Africa, dell’Africa meridionale e centrale per un totale di ben 19 stand.
Si potranno assaggiare il platano, lo yam, la patata dolce e la manioca fritti dal Camerun, come assaporare le birre artigianali speziate al cardamomo, cannella, chiodi di garofano dal Centro Africa o il vino frizzante, aromatizzato al cacao della Costa d’Avorio. Ma ci si potrà soffermare anche a sorseggiare un tè in un tipico salone da tè magrebino o ammirare abiti di tradizione sartoriale con i magnifici tessuti originali dalla Nigeria. Verrà presentata in questo borgo una novità assoluta: la birra Jiango nata dall’incontro tra una Witbier e una Saison, bevanda a bassa gradazione, con profumi fruttati e agrumati, la sensibile presenza del Karkadè a donare un tocco esotico che rimanda ai lontani paesaggi africani.
E poi la cucina egizia, che si avvicina alle tradizioni del Medio Oriente con il kebab, l’hummus e il kushari, specifico dell’Egitto. Ma le sorprese non finiscono e si aggiunge la tradizione del Madagascar, con il “Ravitoto” piatto nazionale a base di carne di zebù. Dall’Eritrea verrà presentato il Tsebhi, stufato di carni varie servito con Injera, pane piatto di farina di teff guarnito con Hilbet, impasto di legumi. E poi dall’Africa meridionale le focacce a base di farina di zenzero e curcuma, che risultano particolarmente digeribili e gluten free, per finire con i tipici dolci tunisini a base di miele, mandorle e datteri.
Il Borgo Africa, che si snoderà nel tratto di Corso Verdi adiacente al Museo di Santa Chiara e alla Posta Centrale, ospiterà anche la novità della precedente edizione con lo stand dedicato all’Australia, dove si potranno assaggiare burger di canguro, zebra, griglia di carne di cammello.

GRANDI OSPITI

Ancora ricchissima di proposte la “finestra” culturale di “Gusti di Frontiera”: il “Salotto del Gusto” – sempre a cura del Consorzio Collio in collaborazione con l’Associazione Rosa di Gorizia e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia – anche quest’anno ospiterà personaggi di primo piano del mondo enogastronomico e culturale. Immutata la location, ovvero piazza Sant’Antonio, mentre il filo conduttore ruoterà intorno alla dimensione del cibo e del vino quali espressioni dell’identità culturale del territorio, elementi fondamentali di sviluppo sostenibile e di coesione sociale.
Spicca tra le presenze già confermate quella dello chef Antonio Lamberto Martino protagonista di un laboratorio con le farine proposto nell’ambito degli attesi laboratori con celebrity chef che di nuovo offriranno un’esperienza formativa e degustativa a tutti gli appassionati di cucina e gourmet. Gastronomo, panificatore, critico gastronomico e tecnico della degustazione Mediterranea, Antonio Martino è un profondo conoscitore della materia prima e del cibo inteso come collocazione territoriale. Universalmente riconosciuto come “Il Re dei lieviti” tra le sue mani tutto fermenta. Dottore in Scienza dell’Alimentazione e della Gastronomia, ha scritto per intero il Manifesto Gastronomico “Tecnica di Degustazione Mediterranea” che fa da vademecum ai migliori Chef d’Italia nel mondo, attualmente è consulente e critico gastronomico nei ristoranti che vogliono conseguire un menù di simbiosi alle esigenze ambientali e nutrizionali.
È salito alla ribalta televisiva con la partecipazione al contest “Bake Off Italia” ed è attualmente giudice alla “Prova del cuoco” su Rai1. Un ulteriore chef blasonato atteso tra i superospiti della kermesse: il nome sarà svelato nelle prossime settimane.

Lo chef Antonio Lamberto Martino.

IL CIBO E’ CULTURA

Il Salotto si arricchisce quest’anno di un’iniziativa che precede la kermesse di fine mese con un evento programmato per il prossimo 18 settembre nella Sala del Conte del Castello di Gorizia. Si tratta del workshop sull’imprenditorialità eno-gastronomica “Il cibo è cultura”, un articolato focus sui protagonisti locali dell’agroalimentare. Presenti imprenditori e produttori locali (tra cui Il Consorzio Collio, l’Associazione Rosa di Gorizia, l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia, l’azienda Bolem, Goriziana Caffé, Orto in tavola, Panificio Jordan, Pizza Magic, Ciemme) che potranno presentare la loro case history rispondendo alla domanda: “Perché il cibo/vino sono cultura e come rappresentano il patrimonio locale?”.
Il confronto, moderato dal direttore del settimanale Il Friuli, Rossano Cattivello, prevede anche la presenza di giornalisti di settore, opinion maker, scuole professionali e alberghiere che insieme si confronteranno su una serie di linee tematiche, tendenze e orientamenti con focus su veganesimo; materie prime alla base della qualità; tradizione e innovazione; ospitalità e prodotto del territorio; packaging: veicolo di identità e territorio; sicurezza e conservazione; presidio dei mercati e relazioni internazionali.
Al workshop parteciperanno anche scuole e istituti professionali – che approfondiranno le tematiche in moduli di lavoro paralleli portati a sintesi e illustrati al termine della mattinata – al fine di creare un link tra i giovani e l’imprenditoria locale dell’agroalimentare e vitivinicola e avviare lo sviluppo di programmi formativi, progetti e iniziative utili anche nella prospettiva della candidatura Nova Gorica/Gorizia 2025. Il workshop è aperto a tutto il pubblico interessato a partecipazione gratuita, basta recarsi a partire dalle 9 al Castello per la registrazione dei partecipanti.

BORGHI E PAESI

Il mappamondo del gusto, che fotografa tutti i Paesi della kermesse, vede un numero sempre crescente dei Paesi partecipanti, in tutto 54: alla novità del Borgo Africa si sommano Albania, Afghanistan, Argentina, Austria, Australia, Belgio, Bosnia, Brasile, Cile, Cina, Croazia (con Istria, Slavonia, Dalmazia e regione di Zagabria), Cuba, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Giordania, Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, India, Indonesia, Israele, Italia, Messico, Olanda, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Scandinavia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Tailandia, Turchia, Ungheria, Usa, Venezuela e Vietnam.
Confermata quest’anno la “Via dei Sapori” con i locali storici aperti e i loro prodotti enogastronomici d’eccellenza, nelle esclusive Piazza Vittoria, via Rastello e Piazza Cavour. Torna a grande richiesta anche il “Borgo Mare”, al Mercato scoperto, con deliziose ricette a base di pesce, e il “Borgo Pane, Pasta e Pizza”, nell’area pedonale di Corso Verdi, che quest’anno ospiterà anche lo Gnocco Fritto, la specialità emiliana realizzata con pasta di pane, da gustare caldo e da farcire poi con salumi e formaggi. Confermato anche l’apprezzatissimo “Aperitivo di Gusti”, fra Corso Italia, Corso Verdi, Via Diaz e Piazza Sant’Antonio, con birre artigianali locali ma anche internazionali; liquori, vini e spumanti, insieme a bevande naturali e analcoliche. Non mancherà anche quest’anno il “Mercato di Gusti” destinato esclusivamente alla vendita di prodotti non alimentari, ma di fattura artigianale, molto apprezzato dal pubblico.
I Borghi geografici che si dipaneranno nelle strade e piazze del centro città, oltre a Borgo Africa, sono Borgo Austria, Borgo Europa Centrale, Borgo Nord Europa, Borgo Francia, Borgo Italia, Borgo Friuli Venezia Giulia, Borgo Associazioni, Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente, Borgo Slovenia e Balcani, Borgo Street Food e Piazza del Gusto.

CULTURA E GASTRONOMIA

Tanti gli eventi culturali in programma per tutta la durata della manifestazione, dall’ingresso gratuito in Castello, con la disponibilità della video guida, alle visite guidate nelle strutture ricche di storia della città. Se nel maniero simbolo di Gorizia si svolgerà la manifestazione di animazione medievale “Al declinar dell’evo medio”, realizzata dal Comune in collaborazione con l’Associazione Nuovo Lavoro di Gorizia, all’insegna di menù medievali, la Sinagoga sarà al centro della visita guidata al Ghetto ebraico con degustazioni di vini Kasher. Per quanto riguarda i Musei provinciali, gestiti dall’Erpac, ci saranno visite guidate alla mostra fotografica di Palazzo Attems Petzenstein “Oscura camera Sergio Scabra”, mentre in Borgo Castello saranno visitabili il Museo della Grande Guerra, il Museo della moda e arti applicate e avrà luogo anche una visita alla cucina settecentesca di Casa Formentini.
Di secolo in secolo si arriva a Napoleone e al suo passaggio a Gorizia con la visita guidata a Palazzo De Grazia “dimora storica di Napoleone nei suoi soggiorni goriziani”. Ma anche Leonardo da Vinci ha un legame con Gorizia e di lui e del manoscritto sul gioco degli scacchi si parlerà a Palazzo Coronini dove ci saranno anche visite guidate alla mostra “L’indispensabile superfluo”. A contribuire all’atmosfera di festa, inoltre, è previsto un fitto programma di eventi collaterali, tra concerti e spettacoli, pesca di beneficenza e un percorso per bambini dedicato alla loro educazione alimentare con la libreria Faidutti in via Oberdan.

CARTOLINE DI GUSTI

Sarà l’Associazione degli Alpini di Gorizia, in collaborazione con Poste italiane e il Comune, a organizzare la distribuzione di cartoline di Gusti di Frontiera con postazioni fisse per l’annullo postale. Due saranno le cartoline che si potranno acquistare e “bollare”, una con il manifesto di Gusti e l’altra con alcune immagini della città e della manifestazione.

IMMAGINE E VISUAL

Novità quest’anno anche sul fronte dell’immagine: il “visual” di questa edizione – realizzato dallo studio creativo Anthes di Udine – utilizza per la prima volta la tecnica dell’illustrazione anziché quello della fotografia. Un disegno colorato, iconico e ironico, ispirato allo spirito della kermesse, alla sua città e alla cultura del cibo. La sagoma di una forchetta contiene una citazione del centro storico di Gorizia sulle cui punte si animano personaggi di etnie diverse, volutamente non tutte riconoscibili. Tenendosi per mano, rappresentano la metafora dell’unità della festa, dello stare insieme assaporando le tipicità del pianeta che uniscono i popoli. È “il mondo a tavola” come appunto recita il claim della manifestazione.

LINGUA FRIULANA

L’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane rinnova, anche per questa edizione, la propria presenza a “Gusti di Frontiera”, grazie alla collaborazione con il Comune di Gorizia. Sabato 28 e domenica 29 settembre, l’ARLeF sarà presente in piazza Sant’Antonio con un proprio stand dove saranno distribuiti molti materiali informativi e materiali ludico-didattici gratuiti per i bambini, si potrà ricevere indicazioni sui servizi dell’Agenzia e conoscere i tanti strumenti informatici messi a disposizione dall’ARLeF per scrivere correttamente in lingua friulana.

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In copertina, un’immagine della passata edizione di Gusti di Frontiera nel centro di Gorizia.

 

 

 

 

 

 

 

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