di Gi Elle

E oggi si parte con la grande musica di Bach. Debutta, infatti, con un appuntamento concertistico di assoluto livello, l’Anciuti Music Festival 2019, evento promosso dal Comune di Forni di Sopra in collaborazione con l’associazione culturale Dorelab di Palmanova. Il concerto inaugurale, in programma per le 18 di oggi, 8 maggio, a “Cjasa da Fornès”, offrirà la preziosa occasione di ascoltare in versione integrale i sei “Concerti Brandeburghesi” di Johann Sebastian Bach nell’esecuzione dell’Accademia d’Archi Arrigoni: maestro concertatore Enrico Bronzi, violoncellista e direttore d’orchestra, esibitosi nelle più prestigiose sale da concerto d’Europa, degli Usa, del Sud America e dell’Australia.
In scena, con lui ci saranno Federico Guglielmo (violino solista), Fabiano Martignago e Luca Ventimiglia ai flauti a becco, Fosca Briante, al flauto traverso, Roberto Rigo (tromba), Enrico Cossio, Evaristo Casonato e Andrea Martinella (oboi), Andrea Liani e Mauro Verona ai corni,  Alarico Lenti al fagotto, Martina Orlando, Valentina Pacini, Anna Apollonio, Francesco Anese e Marina Nadalin (violini),  Margherita Cossio, Marco Nason e Jessica Orlandi alle viole, Maddalena Del Gobbo, Emanuela Guarise (viole da gamba), Antonio Merici e Marco Venturini ai violoncelli, Alessandro Bizzarro al contrabbasso e Alberto Busettini al clavicembalo.

L’Accademia d’archi Arrigoni.

L’Accademia d’archi Arrigoni, la cui direzione artistica è affidata al maestro Domenico Mason, è una realtà ormai consolidata, presente da diversi anni sulla scena concertistica regionale e nazionale. Ha inciso una decina di cd con i migliori artisti del panorama internazionale.

Enrico Bronzi. La citata attività da solista di Enrico Bronzi si affianca a quella, altrettanto intensa, con il Trio di Parma, ensemble da lui fondato nel 1990, e si completa e arricchisce con la didattica. Dal 2007, infatti, è professore all’Universität Mozarteum Salzburg. Bronzi, però, non è solo un attivissimo musicista, ma anche un apprezzato divulgatore in ambito musicale: la sua capacità di trasmettere in modo semplice, tuttavia mai banale, l’amore e la comprensione della musica è l’elemento che lo contraddistingue; il suo obiettivo è offrire a un pubblico sempre più vasto strumenti capaci di favorire un ascolto consapevole della musica, stimolando, di conseguenza, una crescita culturale. Infonde questa vocazione anche alle manifestazioni di cui è direttore artistico, il Festival internazionale di musica di Portogruaro, la storica e prestigiosa Società dei Concerti di Trieste e il Festival musicale internazionale Nei Suoni dei Luoghi, che promuove annualmente nuove generazioni di musicisti. Nella sua intensa carriera da solista Bronzi – che suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775 – ha brillato in importanti concorsi internazionali e collaborato con artisti del calibro di Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer e con complessi quali il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg e Tapiola Sinfonietta.
Come si diceva, l’evento di Forni di Sopra è promosso in collaborazione con Dorelab, Double Reed Laboratory, Laboratorio permanente di studio ed approfondimento degli strumenti ad ancia doppia.

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In copertina, Enrico Bronzi oggi sarà protagonista a Forni di Sopra.

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