di Gi Elle

Ma che bello e affascinante il Carso, in ogni stagione, ma soprattutto in autunno quando i cespugli di sommaco si tingono di giallo e di rosso – proprio come le terre, ricche di ferro, che emergono fra queste rocce e che regalano vini stupendi, primi fra tutti il Terrano e la Malvasia – e queste alture, perché si tratta delle montagne più basse del Friuli Venezia Giulia, pare prendano fuoco. Ebbene il Carso con la sua millenaria Rocca entra oggi a pieno titolo di GEOgrafie, la manifestazione culturale che prosegue fino a domani a Monfalcone.

Ai Lettori,
a partire da oggi la tradizionale rubrica “La ricetta del sabato” è trasferita su vigneto.friulivg.com, sito che è dotato anche di una sezione dedicata alla enogastronomia.

Riparte infatti pordenonelegge il territorio, questa volta con una missione speciale: approfondire la conoscenza e le “geografie” di un’area straordinaria per le tante “anime” che la rendono viva e originale. La prua sarà puntata verso lo zoccolo di roccia che, dove finiscono le lagune, si apre sul litorale adriatico orientale: cielo, mare e Carso per un habitat unico al mondo, dove la Storia ha prodotto un cro­cevia di culture e di idiomi. Oggi 5 ottobre, rotta verso Monfalcone, la città dove nascono le grandi navi che solcano i mari di tutto il mondo. La città dove è appunto in pieno svolgimento GEOgrafie, il primo Festival dedicato alla cartografia reale e virtuale, alle mappe geografiche in rapporto alle nostre vite. Una iniziativa co-organizzata dal Comune di Monfalcone e da pordenonelegge con tanti protagonisti, come – proprio oggi – lo scrittore Mauro Covacich e la scienziata Barbara Mazzolai (foto qui sotto).

Pordenonelegge il territorio propone così un’incursione in questa “festa della cultura” a Monfalcone, ma anche nella vocazione più suggestiva della città, quella cantieristica: per conoscere la genesi e il destino delle grandi navi da crociera, poterne apprezzare i metodi di costruzione, avere il privilegio di visitare uno stabilimento nel moderno “arsenale”. Si arriva infatti intorno alle 10 per la visita guidata al MuCa – Museo della Cantieristica, quindi la visita guidata allo stabilimento Fincantieri, il pranzo in un locale caratteristico e alle 15 la riscoperta del Carso, con visita alla Rocca. E ancora alcune ore per visitare in autonomia il GEOgrafie Festival e partecipare agli incontri con gli autori. Il rientro a Pordenone è previsto alle 20 circa. Non mancherà, prima di congedarsi da Monfalcone, la possibilità di portarsi a casa un libro scritto da un ospite del festival, nel quale si racconta il Carso, il mare Adriatico, il coro delle lingue che incrociano la vita cittadina, i sentieri ricchi di Storia e di memoria che portano verso il confine.

Ancora due giorni, dunque, per leggere la terra e indagare il nostro tempo attraverso la lente delle “Geografie”: quelle tradizionali e lineari, ma anche e soprattutto quelle globali e virtuali di un pianeta interconnesso. Appuntamento, oggi e domani, con il cartellone weekend della 1a edizione di GEOgrafie Festival a Monfalcone, un’iniziativa del Comune della Rocca con Fondazione Pordenonelegge e il supporto di Fincantieri.
Oggi, alle 17, nel GEOVillage di piazza della Repubblica, appuntamento con lo scrittore Mauro Covacich, che per La nave di Teseo firma “Di chi è questo cuore”, un libro che scorre fra identità e finzione, nel segno di quell’«intimità pubblica» diventata cifra stilistica dell’autore. Con Covacich converserà lo scrittore Alberto Garlini. Altrettanto atteso, alle 21 al Teatro comunale, l’incontro con il giornalista Aldo Cazzullo, fresco autore, a quattro mani con Fabrizio Roncone, di “Peccati immortali” (Mondadori). Un viaggio oscuro che Aldo Cazzullo dipanerà in dialogo con il giornalista Roberto Covaz, in una capitale di intrighi e storie incrociate, in cui le stanze di Montecitorio e del Senato sono piene di sussurri e minacce pronunciate con il sorriso.

Una geografia dei viventi “vegetali” sarà affidata ancora oggi, alle 18.30, in Piazza della Repubblica, alla scienziata Barbara Mazzolai, annoverata da Robohub fra le 25 donne più geniali in robotica:in dialogo con il direttore artistico Gian Mario Villalta sfoglierà i temi deLa natura geniale. Come e perché le piante cambieranno (e salveranno) il pianeta” (Longanesi 2019), guidandoci a guardare il mondo vegetale con occhi nuovi perscoprire cosa hanno da insegnarci organismi che vivono da sempre in relazione con noi, ma che abbiamo sempre ritenuto meno complessi e interessanti. Il temutissimo professore del “Collegio” di Rai2, Andrea Maggi, traccerà invece una geografia dell’adolescenza: alle 11 in Piazza della Repubblica ripercorrerà, in dialogo con Cristina Bruschina, le mirabolanti vicende di Leonardo narrate nel recentissimo romanzo “Guerra ai prof!” (Feltrinelli), in un divertente confronto-scontro tra il mondo degli adulti e quello degli adolescenti, l’ipocrisia dell’uno e l’incoscienza dell’altro.
Sempre oggi aGEOgrafie Festival l’escursione letteraria nella storica Rocca di Monfalcone (con le navette da piazza della Repubblica, dalle 9.20), e dalle 10 in Via Sant’Ambrogio tante novità editoriali: Battello Stampatore presenta “I sorei. I campi del sole” di Livio Comuzzi, a seguire “Lettere da un quasi esilio” di Matteo Moder, a cura di Fabio Benes e Ugo Pierri, quindi Orto della Cultura presenta “In punta di dita” del maestro di Cucina Germano Pontoni. Sempre in Via Sant’Ambrogio alle 16 Bottega Errante presenta “Le città invisibili”incontro con Dušan Jelincic, Paolo Medeossi e Roberto Covaz: tre città, Trieste, Udine, Gorizia, delle quali scoprire gli angoli nascosti, le storie dimenticate e i fantasmi.

Visita alla Rocca durante il Festival.

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In copertina, il sommaco “infuocato” che vive tra le aspre rocce del Carso.

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