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(g.l.) Dino Persello ha davvero il ciclismo nel sangue. E non perde occasione per parlarne anche nei suoi applauditi monologhi. Tant’è che ora, entrando nel vivo del “Giro d’Italia” con il suo arrivo in Friuli Venezia Giulia, ha messo in programma tre serate divertenti e di sicuro interesse. Come quelle che aveva proposto già nell’ottobre scorso, al passaggio (posticipato causa Coronavirus) della “carovana rosa” per le nostre strade, e che avevano toccato diversi paesi, con un evento finale a Udine. In questa nuova edizione della grande corsa gli appuntamenti, intitolati come lo scorso autunno “Ciclismo è poesia”, sono fissati nel secondo scorcio della settimana a Gradisca d’Isonzo e a Mariano del Friuli, ma anche a Tramonti di Sopra, tra le montagne del Pordenonese. Ma andiamo con ordine.

Persello con Binetti e Rossi.

Gradisca d’Isonzo – Nella cittadina a pochi chilometri da Gorizia, dove domenica si concluderà la 15ma tappa del Giro che prenderà il via a Grado, l’appuntamento è domani sera, giovedì, alle 20.30 in Corte Marco d’Aviano (accesso da via Bergamas, in caso di maltempo nella sala consiliare di palazzo Torriani). La serata di e con Dino Persello si dipanerà tra ascolto, ricordo, freschezza recitativa, storia, curiosità, umorismo, riflessioni, ricerca e… risate. Che con l’attore sandanielese, originario di Dignano, non mancano mai.

Tramonti di Sopra – Nel paese della Destra Tagliamento Persello avrà al suo fianco anche due altri bravi professionisti: Andrea Binetti (tenore del Teatro Verdi di Trieste: la voce delle canzoni d’epoca) e Teo Luca Rossi (Conservatorio di Como: la voce del pianoforte). Ghiotto il programma: storie, parole, canzoni e musiche sulle due ruote tra Friuli Venezia Giulia e Giro d’Italia (qui sotto, un testo dello stesso autore che anticipa lo spettacolo e racconta il suo amore per il ciclismo). L’appuntamento è venerdì 21 maggio, alle 20.30, nella sala polifunzionale di via Monte Rest.

Mariano del Friuli – L’ultima proposta arriva da questo paese del Goriziano, la vigilia della grande tappa isontina. L’appuntamento si terrà pertanto sabato prossimo, alle 20.30, in piazza Municipio, dove ci sarà una invitante serata di ricordi, emozioni, costume popolare, passioni, affetti per un grande e appassionante sport come il ciclismo. A sostenere il racconto ci sarà anche un conosciutissimo complesso vocale: la corale “Renato Portelli” della stessa Mariano, diretta dal maestro Fabio Pettarin.

Un programma quindi di tutto rispetto quello confezionato da Dino Persello per questo nuovo arrivo nella nostra regione del Giro d’Italia, per celebrare appunto con la poesia, i racconti e gli aneddoti (protagonista per larga parte è la lingua friulana) il grande avvenimento sportivo rappresentato dalla “corsa rosa”. E Persello anche in questi tre nuovi incontri non mancherà di appassionare e divertire il pubblico, sempre numeroso, che lo segue e che lo ama sinceramente.

La corale “Renato Portelli”.

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Ciclismo è Poesia!

di Dino Persello

Era l’estate del 1958, avevo 9 anni e mio padre Pompeo, da grande appassionato di ciclismo, mi portò con sè alla storica osteria “da Egle” a Dignano, il mio paese, per vedere in Tv (una delle prime in loco) il Campionato del mondo di ciclismo professionisti su strada. La televisione era lassù, su un alto supporto, come si usava ai tempi e a me che ero ancora piccolo sembrava si trovasse ancora più in alto. Si correva a Reims, in Francia, e vinse per distacco Ercole Baldini detto “Il treno di Forlì”.
I fotogrammi in bianco e nero di quelle immagini, li ho ancora perfettamente a fuoco nella mia mente, al pari della grande scritta “ABBASSO COPPI – VIVA BARTALI” che campeggiava su una parete del pollaio di casa nostra!
Con un padre così “Bartaliano” risoluto, la contaminazione in merito alla passione per il ciclismo si è materializzata fin da subito, rinforzandosi nel tempo fino ai giorni nostri. E allora ecco qualche timida apparizione in gare amatoriali o in memorabili gite spesso fuori porta, alla ricerca di fantastici percorsi sui territori del nostro magnifico Friuli. Ma anche le annuali scorribande dolomitiche al seguito dei vari Giri d’Italia… Moser, Saronni, Argentin, Delle Case… con mogli e amici!
Tutto ciò nel secolo scorso, finché “Il Giro” non approda in modo forte e deciso sulle strade della nostra regione. ENZO CAINERO è il “capitano” che porta questo evento 14 volte in Friuli Venezia Giulia negli ultimi 17 anni, e al quale va un riconoscimento infinito. Lui è quello della “transenna umana”, unica al mondo: Volontari, Alpini e Protezione civile per mano, a protezione degli affascinanti arrivi sulle nostre montagne.
ENZO CAINERO: A questo mondo, tutto si può copiare… tranne un territorio – atto d’amore infinito per la nostra terra!
Ecco allora che scarabocchiando qualcosa sulla mia vita e sulle mie passioni, nascono i testi di “Ciclismo è Poesia!”, una combinazione di ricordi, emozioni costume popolare, passioni, affetti per uno sport, il Ciclismo, di enorme e storica valenza socio-culturale.
Vi farò vivere la volata, che è un attimo; la salita, un’eternità; la discesa, un brivido; il rifornimento, una resurrezione!
E ancora, la borraccia; è acqua, l’acqua è vita, è amicizia come dimostra la magica, storica, poetica borraccia fra Fausto Coppi e Gino Bartali.
E ancora; il passaggio del gruppo in una corsa ciclistica è come il fruscio di una vela sul mare.
Fondamentali all’interno di questo racconto teatrale gli interventi musicali al pianoforte di Teo Luca Rossi e la raffinata voce del tenore da operetta Andrea Binetti… Bellezza in Bicicletta, Bartali, Girino Ignoto, Pedala, Baci e Bici…!
La rappresentazione teatrale per tutto ciò si presenta, intima, peculiare, curiosa, divertente… insomma da non perdere!

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In copertina e qui sopra Dino Persello durante due applauditi spettacoli.

 

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