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Dai versi del Sommo Poeta una speranza per il futuro: ufficializzato il tema dell’edizione 2021 di Medioevo a Valvasone, la rievocazione storica che per un intero fine settimana a inizio settembre riporterà il centro friulano, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, all’età di mezzo. La manifestazione celebrerà la grande figura di Dante Alighieri nell’anniversario per i settecento anni dalla sua morte. E lo farà, mettendo al centro della rievocazione una delle sue opere più famose, dopo la “Divina Commedia”, ovvero la “Vita Nova”. «L’opera dantesca funge da schermo allegorico per raccontare dei nostri giorni – ha spiegato Luca Altavilla, direttore artistico della manifestazione -. Dante rinasce dopo il dolore per la perdita di Beatrice, ricostruendo il significato profondo dell’esperienza passata, così noi pronostichiamo una Vita Nova dopo l’esilio pandemico di questo tempi».

La manifestazione, organizzata dal Grup Artistic Furlan con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Valvasone Arzene, si snoderà da venerdì 3 a domenica 5 settembre e riproporrà i suoi momenti tradizionali come la cena medievale, la rappresentazione drammatica durante le tre giornate e la fiera medievale con artigiani alle prese con antichi mestieri. In più, taverne con i sapori dell’Età di Mezzo, soldati e dame, tamburini e sbandieratori per un programma con tantissimi figuranti in costume d’epoca. La rievocazione storica, giunta alla 29ª edizione, sarà organizzata con grande attenzione per l’emergenza coronavirus: un traguardo importante, in tempi di pandemia, per l’associazionismo e il mondo produttivo locale.
Al centro della rievocazione l’atteso Teatro dei Misteri, la rappresentazione di piazza che scandisce i tre giorni della rievocazione che quest’anno si ispira appunto alla “Vita Nova” di Dante, l’opera dedicata a Beatrice, la donna da lui amata e idealizzata. Infatti, dopo la morte di Beatrice Portinari nel 1290, Dante vive un periodo di smarrimento che farà anche da stimolo ad uscire dal mondo chiuso della poesia stilnovista, ed è per questo che il poeta decise raccogliere le liriche più significative in un’opera che fu intitolata la Vita Nova, a indicare il rinnovamento spirituale determinato da un amore eccezionale e altissimo.

Presto, sarà pubblicato sui canali social del Grup Artistic Furlan un cortometraggio che costituirà un’altra occasione per presentare le bellezze architettoniche e artistiche del borgo. «È stato girato nelle scorse settimane – ha informato Sandra Bono, presidente dell’associazione -, nei luoghi caratteristici di Valvasone con una troupe al completo e il contributo dei tanti volontari, che ringrazio sempre con tutto il cuore. Il breve film avrà l’obiettivo di raccontare di come la bellezza autentica del borgo può anche essere da stimolo al fiorire di sentimenti autentici e inaspettati. Questo cortometraggio sarà presentato al pubblico a giorni e sarà un’altra testimonianza di come le attività artistiche del gruppo siano sempre molto diversificate e in costante rinnovamento».

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In copertina e qui sopra due immagini della rievocazione storica (con mascherina anti-Covid) dell’anno scorso a Valvasone.

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