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di Silvio Bini

Arte e Cristianesimo, un’alleanza senza limiti, dove l’opera si incontra con la devozione e diventa essa stessa preghiera. Dalla grande opera d’arte all’icona popolare, l’immagine religiosa è spesso la consolazione dell’uomo e il tramite della fede in Dio. Nell’anno del Coronavirus e di tutte le sue conseguenze, un piccolo atto che, per molti aspetti, sublima il rapporto fra Arte e Cristianità è avvenuto a Palazzolo dello Stella, dove nella facciata di una vecchia casa i proprietari, nel progettare pregevolmente la ristrutturazione, hanno pensato anche di ricavare un piccolo spazio per realizzare una immagine religiosa. Il fabbricato è situato in Via della Madonna, la strada che porta alla cinquecentesca Chiesa della Beata Vergine del Suffragio, per la quale, quest’anno, si celebra la festa quinquennale (20-27 settembre, 4 ottobre), iniziata nel 1900.

E’ stata quindi una occasione speciale per la famiglia di Francesco e Paola Bini (i proprietari della casa) per arrivare alla soluzione ricercata per l’effige, che rappresenta la Madonna della Tenerezza, opera bizantina di ignoto, realizzata con smalti veneziani dorati nel laboratorio di mosaico “Racconti in tessere” di Francesca Cafarelli e Debora Franco. Le giovani artiste provengono dalla Scuola Mosaicisti del Friuli, che ha sede a Spilimbergo, e hanno aperto un loro laboratorio nel centro di Palazzolo. La loro azienda artigianale oggi propone opere di mosaico personalizzate, oggettistica, piccoli gadget, ritratti, con un linguaggio nuovo dalle contaminazioni ardite fra ceramiche, pittura e legno, mastici e resine. Un lavoro prezioso che, dice Francesca, si inserisce nella ricerca dell’opera artistica a tutto tondo.

Intanto, la Madonna di Palazzolo dello Stella oggi si innesta, da Regina, in un percorso votivo che coinvolge, in una bella decorazione verde e floreale tutta la via a Lei dedicata, in occasione delle feste quinquennali. Martedì 8 settembre l’icona è stata benedetta dal parroco, don Samuele Zentilin, che in un interessante intervento introduttivo ha spiegato il significato dell’opera legata alla profondità dei simboli cristiani. Il messaggio, che scaturisce dalla nuova icona in Via della Madonna, ha già suscitato anche un forte interesse in gran parte della comunità. In fondo è un rinnovo dei quadri devozionali di tempi ormai lontani, realizzati sulle facciate di tante case. Sant’Antonio, il Santo più amato dai palazzolesi, appare, già dall’altro secolo in un mosaico sul lato di un edificio di Via Stella, sostituto di una più vecchia icona del Santo stesso. Altri bassorilievi di figure religiose appaiono nel centro di Palazzolo, variamente ammodernati. E se tutti raccontano una storia non banale di creatività e devozione, testimone di una alleanza, come si è detto, senza limiti, oggi sembra che l’arte stia offrendo una nuova, grande occasione al paese, anche di diventare la casa dei mosaici.

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In copertina la Madonna della Tenerezza e all’interno altre opere: una ricorda Luciano Pavarotti.

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