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«Ti porto un libro, perché ci permette di essere liberi di frequentare la memoria e di non dimenticare quel che è successo». È questo il “dono” dello scrittore Pino Roveredo che ci accompagnerà nel vivo delle festività, a conclusione di un 2020 particolare e per molti versi memorabile. Sarà lui, oggi 27 dicembre, il protagonista della terza tappa del progetto “Ti porto un libro”, il format digitale promosso dall’Autorità Portuale di Trieste con Fondazione Pordenonelegge per affiancare, attraverso la messa online di un videoracconto, un grande autore e la sua storia dedicata al mare, al viaggio e all’avventura.

Ernest Hemingway

Questa volta saremo alle prese con un capolavoro indimenticabile di Ernest Hemingway, “Il vecchio e il mare”: pagine che ci mettono a confronto con il pescatore Santiago, un personaggio costretto a misurarsi con il destino dello sconfitto, eppure tenacemente indomito. Proprio di questo, della “dignità della sconfitta” e del “vivere senza compromessi” che diventa in sé una vittoria, ci parlerà Pino Roveredo nei giorni in cui il bilancio di fine anno si fa più urgente, e in questo 2020 per tutti più complicato.  Appuntamento, dunque, oggi alle 18. Pino Roveredo ci parlerà dal cuore della città di Trieste: da un lato le “rive” e i loro moli, che sembrano lambire il golfo del Nord Adriatico, dall’altro il Porto e le sue gru, i container, il carico e scarico di navi che incessantemente si fanno ponte fra gli altrove del mondo. In anteprima sui canali social e YouTube del Porto di Trieste e di Pordenonelegge, il videoracconto de “Il vecchio e il mare” sarà insieme consiglio di lettura e invito alla riflessione per condividere emozioni e ricordi: nel caso di Pino Roveredo la memoria di suo padre, che gli parlava spesso della terra e del mare, “cibo per la memoria”. A Trieste lo scrittore è nato e cresciuto, a Trieste ha eletto il suo baricentro e proprio in riva al mare ci consegnerà alcuni passaggi chiave del libro di Ernest Hemingway: per ricordarci che «è stupido non sperare», anche quando sembra più complicato abbandonarci all’ottimismo dei tempi che verranno.
Coordinato da Valentina Gasparet, curatrice di Pordenonelegge, e da Vanna Coslovich, responsabile ufficio comunicazione dell’Autorità Portuale, il progetto “Ti porto un libro” ci accompagnerà fino a domenica 3 gennaio, come un augurio per il 2021 che si schiude carico di speranze. Dettagli sul sito pordenonelegge.it e porto.trieste.it

Pino Roveredo è nato a Trieste nel 1954. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali. Si è sempre occupato di “ultimi”, dai reclusi per decenni negli ospedali psichiatrici ai tossicodipendenti; è garante dei detenuti del Friuli Venezia Giulia. Esordiva nel 1996 con “Capriole in salita” e ha vinto il Premio Campiello nel 2005 con “Mandami a dire”. Per Bompiani ha pubblicato nel 2019 “Ci vorrebbe un sassofono” e in precedenza “Caracreatura”, “Attenti alle rose”, “La melodia del corvo”, “Mio padre votava Berlinguer”, “Ballando con Cecilia”, “Mastica e sputa” e “Tira la bomba”.

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In copertina e all’interno due immagini dello scrittore Pino Roveredo sulle rive della sua Trieste.

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