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Le “Tigri di Monteaperta” con la loro fondatrice, Ileana Carloni, saranno protagoniste della manifestazione Donne fuori norma in programma nel fine settimana a Premariacco. E’ proprio questo, infatti, il tema scelto per la prima edizione di “DIMMI. Le donne raccontano”: tre giorni, in presenza (con prenotazione obbligatoria su www.ledonneraccontano.it), da oggi a sabato, all’insegna di talk, incontri, lectio magistralis, reading, proiezioni, laboratori per condividere le molte sfide che le donne ancora vivono in tutto il mondo. L’obiettivo di DIMMI è creare un percorso approfondito e articolato, a carattere divulgativo, con un’attenzione particolare per le donne del territorio. Per quest’edizione gli organizzatori hanno, appunto, scelto di raccontare la vicenda delle “Tigri di Monteaperta”, squadra femminile di tiro alla fune fondata negli anni 60, proprio dalla indimenticabile Ileana (scomparsa da oltre trent’anni), e diventata famosa in tutta Europa. Una delle tante preziose narrazioni per la memoria storica e per il futuro.

Le donne del tiro alla fune.

IL PROGETTO – Il sapere femminile, le molte storie che hanno per protagoniste le donne, spesso, infatti, non hanno avuto lo spazio che meritavano. Oggi però diventano il cuore pulsante di un percorso di pensiero e formazione che, attraverso diverse discipline, quali filosofia, storia, letteratura, diritto, cerca di stimolare un dialogo autentico tra i generi, contro ogni stereotipo e pregiudizio. L’obiettivo di DIMMI – che nasce da un’idea della società cooperativa Puntozero, con la direzione scientifica di Silvana Cremaschi, ed è promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Premariacco, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli; realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Verona, Laboratorio Saperi Situati, associazione Venezia, Istituto comprensivo Premariacco, Istituto comprensivo Udine 2, municipalità di Sempàs (Slovenia), Teatro Orsaria, Comune di Buttrio, Letterate magazine – è quello di favorire, soprattutto nelle giovani generazioni, una nuova consapevolezza del sé all’interno di un noi, base per una società includente e aperta a nuove prospettive, per farlo, mette in connessione professioniste e professionisti che da anni lavorano sul tema e, come detto, di farlo con un’attenzione particolare per le donne del Fvg.

LA RICERCA – Per questa prima edizione la storia “del territorio” sarà, dunque, proprio quella delle “Tigri di Monteaperta”. Da tempo un gruppo di giovani con diverse professionalità, assieme a Fernando Muraca (scrittore, regista e sceneggiatore), stanno portando avanti ricerche su materiali d’archivio, interviste e una narrazione, un progetto ancora in fase di work-in-progress, che verrà presentato durante il seminario conclusivo, in programma il 12 giugno. L’evento si terrà in presenza (all’antica Chiesa di San Silvestro, in via Giovanni XXIII 1 a Premariacco), ma i posti saranno limitati, per questa ragione è prevista la prenotazione obbligatoria su www.ledonneraccontano.it. Alcuni degli interventi in programma, poi, saranno visibili anche su www.ledonneraccontano.it. Si comincerà al mattino, alle 9.30 (anche online). Sergia Adamo, professoressa associata di Letterature comparate e Teoria della letteratura all’Università di Trieste, proporrà un’analisi su “Le donne nella letteratura, come vengono raccontate e come si raccontano”. Dalle 10.15 sarà la volta de “Le donne nella storia, diritti e spazi di libertà prima e dopo il Patriarcato di Aquileia” (anche online) con Miriam Davide, professoressa associata di Storia Medievale all’UniTs. Alle 11.15, invece, Silvana Cremaschi, neuropsichiatra infantile e direttrice scientifica di DIMMI, spiegherà “L’infuturazione attraverso le fiabe”. Dopo una fase di confronto, alle 15, sarà proiettato “Quella cosa incredibile da farsi” di Chiara Cremaschi. Alle 16 (anche online) comincerà la tavola rotonda “Funi, sfide e racconti”. Sarà quindi presentata la storia dell’anno: “Le tigri del Friuli” con Fernando Muraca, regista e sceneggiatore e Giovanni Chiarot, autore multimediale; a seguire “Gesti di rivolta” con Chiara Cremaschi. In chiusura un nuovo confronto (anche online).

OGGI – DIMMI prenderà il via già oggi 10 giugno, alle 20.30, in modalità digitale su www.ledonneraccontano.it con “Donne fuori norma, creare spazi di libertà per narrare saperi dell’esperienza”, appuntamento che vedrà dialogare Rosanna Cima, ricercatrice in pedagogia sociale all’Università di Verona e Fatima Lebrón Oviedo, mediatrice culturale, alla casa di Ramia, casa delle donne, assessorato alle pari opportunità, Comune di Verona, co-fondatrici del laboratorio di ricerca “Saperi situati”.

DOMANI – L’inaugurazione è invece prevista domani 11 giugno, alle 20.30, sempre in San Silvestro, a Premariacco, dove Nicole Coceancig, voce, e Alvise Nodale, chitarra, intratterranno il pubblico con una performance musicale. A seguire è in programma l’esposizione dei lavori realizzati durante i laboratori che si sono tenuti alla scuola primaria Ippolito Nievo di Premariacco. Il progetto, infatti, con le sue iniziative, ha coinvolto già nei mesi scorsi alcuni Comuni della regione (Premariacco, Buttrio, Campoformido, Udine, Trieste, Romans d’Isonzo e Taipana), di fuori regione (Verona) e anche alcuni territori all’estero (Capodistria, in Slovenia, e Valencia in Spagna). Fra questi anche “DIMMI scuole”: numerosi laboratori attraverso i quali, grazie alla collaborazione con diversi istituti scolastici, sono stati coinvolti bambine e bambini, ragazze e ragazzi nel prendere la parola, ragionare, riflettere, confrontarsi per lavorare insieme contro ogni stereotipo e pregiudizio.

Il programma nel dettaglio è disponibile su www.ledonneraccontano.it
L’hashtag è: #DIMMILedonneraccontano

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In copertina, Ileana Carloni durante una gara di mezzo secolo fa delle “Tigri di Monteaperta”.

 

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