di Giuseppe Longo

Non è rimasto inascoltato l’appello di Thomas Soyer sull’imposta di soggiorno. Tutt’altro. La Regione Fvg, tramite l’assessore al Turismo Sergio Emidio Bini, ha immediatamente risposto e ha convocato un tavolo a Udine, dove ha fornito le rassicurazioni auspicate dal presidente di Grado Turismo: “L’intesa preventiva con le associazioni maggiormente rappresentative prevista dalla legge regionale 18/2015 non si tocca”.

“Rispetto al passato, in cui si lavorava a compartimenti stagni, oggi abbiamo convenuto che il metodo di approccio sarà quello per cui Regione, PromoTurismoFvg, Comuni e Consorzi di promozione lavoreranno in squadra per costruire la crescita culturale del nostro sistema di attrazione turistica trovando il migliore modello affinché il trasferimento del gettito dell’imposta di soggiorno da parte dei Comuni rispetti una tempistica adeguata alle esigenze degli operatori”. Questa la sintesi – come informa una nota Arc – dell’assessore Bini al termine del tavolo tecnico riunito alla presenza del direttore generale di PromoTurismoFvg, Lucio Gomiero, con i vertici dei tre Consorzi che gestiscono la promozione delle principali località turistiche del Friuli Venezia Giulia: Martin Manera presidente del Consorzio Lignano Holiday, appunto Thomas Soyer di Grado Turismo e Claudio Tognoni direttore del Consorzio del Tarvisiano.

Due immagini dell’incontro con l’assessore al Turismo Bini.

L’incontro ha fornito l’occasione per rinnovare da parte dell’assessore la massima disponibilità della Regione alle esigenze dei Consorzi e per rassicurare sul fatto che l’emendamento presentato dal consigliere Piero Camber sulle regole e destinazioni di spesa dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno, che andrà in discussione nel prossimo Consiglio regionale, non ha mai messo in discussione l’intesa. “L’intesa preventiva con le associazioni maggiormente rappresentative prevista dalla legge regionale 18/2015 non si tocca”, ha appunto garantito Bini. L’assessore ha ringraziato i rappresentanti dei Consorzi per lo spirito di collaborazione con cui si sono approcciati al tavolo e per aver presentato proposte di studio di buone prassi che potranno consentire di arrivare ad una gestione sempre più efficiente, dopo un inevitabile periodo di rodaggio.

“Per la Regione si tratta del primo anno di gestione di questa partita – ha ricordato Bini – e vi chiedo pazienza e di continuare a fornire idee e proposte per arrivare, nel rispetto dei ruoli di tutti gli attori, a velocizzare il percorso degli investimenti: il tempo d’azione è fondamentale nel mondo dell’impresa e purtroppo non sempre la macchina burocratica pubblica è in grado di stare al passo. Il nostro compito è di migliorare gradualmente i procedimenti. In me troverete sempre un partner disposto a fare un percorso assieme. Le leggi che abbiamo approvato finora sono nate tutte dopo un confronto assieme alle associazioni di categoria e ai protagonisti dei vari settori. Ben vengano – ha concluso l’assessore – altre occasioni di incontro per vincere insieme eventuali diffidenze e non lasciare spazio a fughe in avanti che fanno male a tutto il sistema”.
I Consorzi per parte loro hanno messo a disposizione della Regione le loro strutture amministrative, l’esperienza e la volontà di continuare un percorso di confronto serrato e periodico per definire gli aspetti più tecnici.

Ecco il lago Inferiore di Fusine e il monte Mangart sotto la neve.

«L’attuale normativa – aveva osservato nel suo appello Thomas Soyer, che rappresenta quasi un centinaio di operatori privati dell’Isola del Sole, la seconda meta turistica più frequentata della regione – consente di coinvolgere gli operatori in quel rapporto pubblico-privato sempre da tutti auspicato, nella gestione dell’imposta di soggiorno, avendo ben chiare le strategie di utilizzo con una visione più complessiva: non semplici interventi puntuali, ma interventi progettuali che rispondono a proposte condivise, in grado di produrre ricadute e benefici per l’intero territorio (stagione dopo stagione) e non solo per singole situazioni individuate, come da nuova proposta, insindacabilmente dai Comuni».

Una suggestiva immagine della penisola di Lignano Sabbiadoro.

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In copertina, il mare di Grado dalla diga e sullo sfondo c’è Lignano. 

(Foto Regione Fvg e lignanosabbiadoro.com) 

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