di Gi Elle

Siamo soliti assistere a concerti o rappresentazioni che ricordino la Passione di Cristo durante la Settimana Santa o comunque nel periodo pasquale. Invece, tutto questo avverrà oggi, a Pordenone, indipendentemente dal periodo liturgico.
La storia è di quelle che tutti conosciamo bene: quel venerdì che da duemila anni viene definito “santo”. Un uomo viene processato dal Sinedrio di Gerusalemme, e giudicato sommariamente. È definito colpevole, viene mandato dal procuratore romano perché questi ratifichi la sentenza: ma come poteva apparire questa vicenda, nelle ore in cui si svolgeva, quando nessuno – tranne pochi seguaci – immaginava che quell’uomo potesse essere il figlio di Dio? Quali erano le forze in gioco, quali gli intrecci di interessi, le divisioni incolmabili?

I protagonisti dell’odierno concerto.


Dalla storia di Cristo, nell’apice del suo passaggio umano, prende avvio “Inri. Passione secondo Anonimo”, la produzione realizzata su testi di Giuseppe Di Leva che si integrano ai Vangeli e su musica di un compositore cult del nostro tempo, Carlo Galante. L’evento, proposto in collaborazione con il Centro Musica Contemporanea di Milano, vedrà protagonista, con il soprano Patrizia Polia e con l’attore Matteo Vitanza, voce recitante, la formazione del New MADE Ensemble – Tania Camargo Guarnieri e Gaspare Raule violini, Franco Formenti viola, Alexander Zyumbrovsky violoncello – che valorizza e divulga nel mondo l’opera dei maggiori compositori della fine del Novecento e dei giorni nostri. Dirige il Maestro Alessandro Calcagnile. Appuntamento dunque stasera a Pordenone, alle 20.45, nel Duomo Concattedrale di San Marco: sarà una nuova tappa della 28a edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da PEC, Presenza e Cultura, e da CICP, Centro Iniziative Culturali Pordenone diretto dai maestri Franco Calabretto e Eddi De Nadai.

Il soprano Patrizia Polia.

Perché Ponzio Pilato concede il corpo di Cristo agli uomini che glielo hanno chiesto, dopo aver fatto mettere sulla croce l’iscrizione INRI? E perché, al mattino della domenica, quel corpo seppellito il venerdì sera non è più nella tomba? “Inri. Passione secondo Anonimo” si dipana attraverso lo sguardo di un immaginario “segretario” di Ponzio Pilato, un intellettuale romano che osserva i fatti e cerca di capirli, consapevole che quanto sta avvenendo cela molti misteri e quell’episodio – non così singolare per l’epoca – avrà profonde conseguenze. Proprio quel funzionario romano può rappresentare il punto di vista di molti “contemporanei” intorno alle vicende della Passione: uno sguardo incuriosito, spesso appassionato ma profondamente “laico”. Un attore, Matteo Vitanza, si incarica di dare voce all’anonimo romano, un quartetto d’archi – New Made Ensemble – segue la narrazione infondendogli spazio sonoro e drammatico, una voce di soprano – Patrizia Polia – scandisce le pause della narrazione con le sue arie, in una sorta di via crucis musicale.

La New MADE Ensemble.

L’ingresso al concerto è aperto gratuitamente alla città, info www.centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, il maestro Carlo Galante, autore delle musiche che ricordano la Passione di Gesù.

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