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«La Camera di Commercio Pordenone-Udine conferma il suo sostegno convinto alla mostra “Insieme” in Casa Cavazzini, evidenziando ulteriormente il valore di un evento che in questo territorio, a partire dalla piccola Illegio, è nato e cresciuto e che dimostra ancora una volta che Udine e il Friuli sono strategici in Europa non solo per la posizione geografica, ma anche per i risultati economici e culturali». E’ quanto afferma il presidente camerale Giovanni Da Pozzo ricordando che la Cciaa supporta la rassegna anche con la presentazione nazionale appena avvenuta a Milano, a Palazzo Francesco Turati. La mostra, aperta a Udine fino al 16 luglio, offre un messaggio di cooperazione in 55 opere tra il 1851 e il 1992, molte in Italia per la prima volta. Tra gli autori John Everett Millais, Franz von Stuck, Vasilij Kandinskij, Salvador Dalí, Alberto Savinio de Chirico, Renato Guttuso, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi, Gianfranco Ferroni, Tibor Csernus e del friulano Mirko Basaldella. Alla presentazione di Milano sono intervenuti, con lo stesso Da Pozzo, Lara Iob, presidente del Comitato San Floriano di Illegio, l’assessore alla cultura del Comune di Udine Fabrizio Cigolot e il curatore della mostra, don Alessio Geretti. L’ente camerale friulano ora curerà anche una presentazione internazionale della mostra con una conferenza stampa in programma per il 20 marzo a Vienna.
Per Giovanni Da Pozzo, «”Insieme”, oltre a essere il titolo della mostra, è anche emblema di un modo di operare che questa mostra ispira e ottiene: fare le cose insieme, iniziativa privata, enti intermedi, enti pubblici, un bell’esempio di cooperazione che abbiamo voluto presentare». Per un terzo costituita da opere italiane e per due terzi da dipinti provenienti dall’estero e in genere mai esposti in Italia, la mostra coinvolge musei e collezionisti di otto Paesi d’Europa (Austria, Croazia, Francia, Gran Bretagna, Italia, Polonia, Spagna e Ungheria), grazie alla collaborazione, fra gli altri, del Belvedere di Vienna, del Petit Palais e del Musée Carnavalet di Parigi, ma anche di Palazzo Pitti a Firenze e del Mart di Rovereto, della Royal Academy of Arts di Londra e del Teatre Museu Dalí di Figueres. Le 55 opere esposte rappresentano la ricchezza variegata delle strade prese dall’arte occidentale tra il 1851 e il 1992, gustando l’eleganza dei Preraffaelliti e di diversi esempi di raffinato Realismo, lascia spazio alle suggestioni del Surrealismo, dell’Espressionismo, del Simbolismo e dell’Astrazione.

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In copertina, il logo della mostra e qui sopra Fabrizio Cigolot, Lara Iob, Alessio Geretti e Giovanni Da Pozzo intervenuti alla sua presentazione a Milano.

 

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