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di Giuseppe Longo

TREVISO – Il Tempio di San Nicolò, gioiello di storia e arte che affonda le radici nel XIII secolo, ha fatto da meravigliosa cornice a un concerto di musica sacra che per Treviso ha rappresentato un vero e proprio evento a conclusione del già ricco Festival Biblico: il Coro del Friuli Venezia Giulia e la Fvg Orchestra – diretti da Mateja Cernic (preparatore anche Alberto Busettini) e Marco Berrini – hanno, infatti, magistralmente eseguito “Die Schöpfung” (La Creazione), pagina monumentale di grande bellezza e suggestione di Franz Joseph Haydn (Rohrau 1732-Vienna 1809), richiamando centinaia di persone che hanno riempito la più grande Chiesa della città sul Sile: ha voluto essere presente anche il vescovo Michele Tomasi che siede sulla Cattedra occupata fino al 2009 da monsignor Andrea Bruno Mazzocato, da allora titolare dell’Arcidiocesi di Udine. E che hanno sottolineato con lunghi e scroscianti applausi l’ottima interpretazione del famoso Oratorio nel quale attraverso i passi biblici si racconta la mano di Dio che dà origine alla vita, al mondo intero, e che il grande compositore austriaco scrisse alla fine del 1700 al ritorno da un soggiorno a Londra dove rimase affascinato dagli stupendi Oratori di Georg Friedrich Händel, fra cui il celeberrimo Messiah.

Il concerto, vista anche la sua lunghezza e complessità, è stato suddiviso in due momenti, concedendo una pausa prima della intensa parte finale che ha portato a un crescendo esecutivo concluso da un vero e proprio “trionfo” in cui coro e orchestra hanno espresso tutte le loro potenzialità, dopo aver accompagnato in un affascinante itinerario che attinge ai libri della Genesi, dei Salmi e dal poema Paradiso perduto di John Milton.

“La Creazione” fu composta per soprano, tenore e basso (parti brillantemente interpretate da Claudia Reinhard, Robert Pohlers e Fulvio Bettini), coro a quattro voci e una grande orchestra. I tre solisti rappresentano gli arcangeli che raccontano i sei giorni in cui Dio Padre creò tutto: Gabriele, Uriele e Raffaele. Mentre nella terza parte, fanno il loro ingresso in scena anche Adamo ed Eva, progenitori, secondo le Sacre scritture, del genere umano. Il coro è impiegato in una serie di importanti passaggi, mentre l’orchestra suona anche da sola in “scene” particolarmente significative, oltre che nell’ouverture quando descrive il “caos” che, appunto, precede la nascita della vita.
Il meraviglioso concerto è stato proposto gratuitamente al foltissimo pubblico grazie al generoso contributo degli sponsor e di un anonimo benefattore. Ma sono state molto gradite libere offerte che sono state destinate al vicino Seminario Vescovile per completare i lavori di restauro di un prezioso affresco custodito nell’antico refettorio dei Domenicani che raffigura la tentazione di Gesù nel deserto. Come dicevamo, un grande evento per Treviso: sarebbe bellissimo se un giorno Fvg Orchestra e Coro del Friuli Venezia Giulia potessero donarlo anche alla loro terra!

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In copertina e all’interno immagini del concerto tenutosi nel Tempio di San Nicolò a conclusione del Festival Biblico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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