Dalla danza della Compagnia Arearea, nel centro storico di Udine, all’Ape Piaggio di Microfestival che sta per mettersi in moto per fare tappa in alcuni piccoli paesi del Friuli: ecco due proposte per la giornata di oggi, 25 luglio.

“Noi siamo il Tricheco…”

I danzatori della Compagnia Arearea, oggi, “invaderanno” Udine. Parte infatti dal capoluogo friulano la decima edizione “AreaDanza_urban dance festival”, con la direzione artistica di Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi. L’anima della rassegna (parte della rete culturale “Intersezioni”) risiede, da sempre, nell’innovare le modalità di fruizione della danza, inserendo il gesto e la tensione artistica nelle radici delle città contemporanee e, per questa eccezionale edizione, nel riabitare gli spazi della città, con arte e danza, dopo i controversi mesi di lockdown.

“NOI SIAMO IL TRICHECO…” – Si comincerà con una prima assoluta, coreografata da Roberto Cocconi, e organizzata in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Fvg, “Noi siamo il Tricheco…”: primo capitolo per una trilogia sulla musica della contestazione. Lo spettacolo indaga il fenomeno della psichedelia nella musica rock degli anni ‘60 e di come questa abbia influenzato e accompagnato le esistenze dei giovani dell’epoca. Come di consueto,
i danzatori (Mattia Cason, Irene Ferrara, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo, Carolina Alessandra Valentini) daranno vita a un luogo magico della città: i giardini Ricasoli (ingresso da via Lovaria). Per ciascuna delle sette repliche (già tutte sold out!) in programma – alle 10, 11, 16, 17, 18, 19, 20 – l’ingresso (5 euro) sarà consentito a un massimo di 15 persone che dovranno obbligatoriamente prenotare il proprio posto chiamando o inviando un messaggio (anche WhatsApp) al 3457680258.

“BACH TO DANCE” – Non l’unico spettacolo, però. Sul “palcoscenico” di piazza San Giacomo (ingresso gratuito), alle 12.30 e in replica alle 21.30, andrà in scena “Bach to dance”, “un’incursione danzante” che vedrà protagonisti i professionisti della Compagnia friulana (si esibiranno Marta Bevilacqua, Valentina Saggin, Anna Savanelli – anche coreografe -, Luisa Amprimo, Ester Bonato, Mattia Cason, Roberto Cocconi, Irene Ferrara, Anna Giustina, Angelica Margherita, Gioia Martinelli, Daniele Palmeri, Marco Pericoli, Andrea Rizzo, Nicol Soravito, Carolina Alessandra Valentini, Luca Zampar) e altre 10 giovani danzatrici che, prima del Covid-19, erano impegnate nel corso professionalizzante di Alta Formazione, organizzato dalla stessa Arearea e bruscamente bloccato a causa dell’emergenza. A debita distanza, gli artisti occuperanno il “salotto della città” per riportare la potenza della danza nel cuore di Udine, provando a fare di un limite una risorsa coreografica. Dopo gli appuntamenti in programma nel capoluogo friulano, AreaDanza – con il sostegno dalla Regione Fvg e di MiBACT – si sposterà il 1° agosto a Venzone e il 2 a Palmanova.

IL FESTIVAL – “AreaDanza_urban dance festival”, partner della rete Intersezioni, è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, dal Comune di Udine, ProVenzone, Comune di Palmanova ed è realizzato in collaborazione con i Teatri di produzione del Fvg: CTA di Gorizia e Ortoteatro di Pordenone. Per info e prenotazioni: 345.7680258 | info@arearea.it | Facebook. Organizzazione: Ente Regionale Teatrale del Fvg.

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Artisti “porta a porta”

L’Ape Piaggio di Microfestival (organizzato e ideato da Puntozero Società Cooperativa e parte della rete culturale “Intersezioni”) sta per cominciare il suo nuovo viaggio, il quarto! L’edizione 2020 del festival itinerante d’arte performativa, da oggi al 2 agosto, sarà del tutto inedita: dal 25 al 30 luglio i performer intraprenderanno un viaggio surreale. Partenza da Venezia; destinazione i piccoli paesi del Friuli Venezia Giulia (Tausia, Prato Carnico, Taipana, Lusevera, Cave del Predil). Lì dal 31 luglio al 2 agosto, è in programma la tournée “porta a porta”, alle finestre delle case, nei cortili, lungo le strade dove gli abitanti saranno coinvolti in performance straordinarie, giochi frizzanti e colpi di scena. Un varietà dal titolo: “Comuni non comuni, SPLASH”.

NUOVA MODALITA’ – «Considerata la situazione delicata in cui ci troviamo quest’anno – hanno spiegato gli organizzatori – abbiamo pensato a una nuova modalità che potesse conciliare la necessità di non creare assembramenti, senza però rinunciare alla relazione fondamentale e in presenza tra artisti (Matjaž Bajc, Natalie Norma Fella, Gilberto Innocenti, Klaus Martini, Miriam Monica, Miriam Russo, Paolo Paron, Mariagrazia Plos, Sandro Pivotti e i Barski Oktet di Lusevera) e spettatori. Da qui l’idea di un “porta a porta”. In questo modo, gli artisti, come degli ambulanti, andranno a cercare il pubblico e lo coinvolgeranno attivamente lasciandolo in casa, alle finestre, nei cortili, lungo le strade». Per tutti coloro che non abitano nei paesi raggiunti dall’Ape-car sarà possibile seguire il viaggio e assistere agli spettacoli attraverso i profili Instagram degli artisti coinvolti e della pagina ufficiale di Microfestival: https://www.instagram.com/microtivu/
Info anche su www.facebook.com/microfestival.eu

MICROFESTIVAL? – E’ un progetto di Puntozero, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Turismo Fvg, con la collaborazione di Andrea Collavino e Natalie Norma Fella. Realizzato in partenariato con Aktion Mutante, Associazione Culturale Makacos, Associazione Ex Emigranti Lusevera, Centro Ricerche Culturali Lusevera, Ente Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Institut für Kulturanalyse – Universität Klagenfurt, Lojiq, Pro Loco Val Pesarina, TiDA Teatro Instabile D’Aosta, Utca-SzAK, ZH Festival), è un festival itinerante d’arte performativa, una tournèe che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine. Luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Come molti paesi dell’arco alpino, si tratta di territori che hanno risentito e risentono tuttora di una crisi delle economie locali tradizionali e di un conseguente sfilacciamento culturale e paesaggistico. Zone investite da un graduale processo di abbandono che ora devono fare fronte ad un tessuto sociale e economico disgregato. Il festival, con il suo passaggio, agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Si farà carico di essere sia megafono che microfono, sia recettore di istanze che moltiplicatore di valori per mettere in scena un copione fatto di voci, lingue e storie differenti. Si tratterà di una residenza artistica in movimento dove la pratica dell’ascolto del territorio e la partecipazione dei suoi abitanti sarà una prerogativa fondamentale che ribalterà il classico rapporto spettatore/attore. Se spesso la riuscita di un festival è direttamente proporzionale alla dimensione del suo palco e della sua tribuna, in questo caso Microfestival cerca la sua identità nelle dimensioni ridotte dei centri storici montani, nell’individuazione di scenari microurbani quali la piazza di un paesino, il sagrato o il bar sport. Territori che spesso sono dimenticati da progettualità culturali ad ampio respiro dove invece si stabilirà un dialogo fra contenuto artistico, spazi e persone unico nel suo genere.

PROGRAMMA MICROFESTIVAL

venerdì 31 luglio – Tausia e Prato Carnico
sabato 1 agosto – Taipana e Lusevera
domenica 2 agosto – Cave del Predil

Info: Instagram https://www.instagram.com/microtivu/ | www.facebook.com/microfestival.eu

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In copertina, ecco i protagonisti di uno spettacolo di Arearea.

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