di Gi Elle

Con la “Fraie de Vierte”, che sarà celebrata oggi a Forni di Sopra – dove il clima ricorda però più quello invernale che non quello che dovrebbe accompagnare la Festa della Primavera –, scende il sipario sulla intensissima “Setemane de culture furlane” organizzata, come ogni anno, dalla Società Filogica Friulana che compie esattamente un secolo di vita. Ci sono stati infatti tanti incontri culturali ovunque e ce n’è anche oggi, in questa ultima giornata. Tuttavia, oggi a emergere è appunto la “Fraie de Vierte” per la quale il sodalizio presieduto da Federico Vicario ha scelto il centro dolomitico, dove peraltro ha appena preso il via l’Anciuti Music Festival che proporrà numerose manifestazioni.

Ma ecco un cenno al programma che si aprirà stamani, già alle 10, nella chiesa di Santa Maria Assunta, nella frazione di Cella, dove sarà celebrata la messa che sarà accompagnata dal Coro Schola Cantorum, diretto dal maestro Simone Cecchini. Alle 11, nella Ciasa dai Fornès, nella stessa borgata, seguirà l’incontro ufficiale della giornata dedicata alla friulanità. Così, dopo il saluto delle autorità, ci sarà l’intervento di Giandomenico Zanderigo Rosolo che parlerà di Matrimoni e patrimoni tra Carnia e Cadore, secoli XIV-XV, con la presentazione del numero speciale della rivista della Filologica, “Sot la Nape”, a cura di Donatella Da Rin Chiantre e Rossella Fachin. Quindi presentazione del volume Cultura in Friuli V a cura di Cristina di Gleria e Marta Varutti, seguita dalla consegna degli attestati riguardanti i corsi pratici di lingua e cultura friulana e dalla premiazione degli studenti vincitori del Concorso Lenghis 2019, che prevedeva traduzioni dalle lingue moderne al friulano. Presentazioni a cura di Rossella Fachin.
Alle 13 pranzo al ristorante La Stube di via Nazionale, mentre alle 15 seguiranno le visite alla chiesa di San Floriano, al Museo Museo Tessile e al Museo Rurale, nella frazione di Vico.

E fra le manifestazioni in agenda oggi, proprio a conclusione della “Setemane de culture furlane”, segnaliamo una bella iniziativa in programma a Valeriano di Pinzano al Tagliamento, dove sarà protagonista la musica sacra dall’epoca di Leonardo e del Pordenone alla seconda metà del Cinquecento. Concerto e conferenza alle 17.30 nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire che dà sulla piazza del paese.
Un’iniziativa indetta nel 480° anniversario della morte di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto appunto il Pordenone – il maggiore pittore friulano del Rinascimento – e nella chiesa che ne custodisce il primo affresco firmato e datato. Introduzione di Alberta Bulfon; quindi intervento di Gianpaolo Fagotto e conferenza di Paolo Zerbinatti. Esibizione dell’Ensemble Gabrieli (Associazione Antiqua) che riprodurrà una tipica cappella musicale rinascimentale di piccole dimensioni, il tipo più diffuso in numerose comunità locali. Il programma prevede musiche sacre (liturgiche e non) di compositori coevi al Pordenone (Josquin, Isaac) ed esplorerà l’evoluzione della musica sacra per un cinquantennio dopo la morte del Pordenone attraverso altri importanti compositori, come Andrea Gabrieli. L’iniziativa rientra nel Festival internazionale di Musica antica Perle 2019.

La chiesetta affrescata dal Pordenone a Valeriano di Pinzano.

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In copertina, Forni di Sopra al cospetto delle Dolomiti friulane.

(Foto da Sff e Wikipedia)

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