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Sul finire del 2020 si è conclusa la quinta edizione di “Nessuno Escluso”, il progetto di diffusione e promozione della lettura che vuole consolidare il ruolo delle biblioteche, dei libri e delle storie nei percorsi di inclusione e di promozione del benessere sociale, a partire dalla scuola, con particolare attenzione alle aree montane o periferiche. Coinvolgendo in particolare le piccole comunità, l’iniziativa, che mira anche a spingere l’integrazione tra le lingue e le culture presenti sul territorio, si è svolta nell’ambito di Leggiamo 0-18, il progetto regionale di promozione della lettura, come sempre a cura di Damatrà Onlus, in collaborazione con Ibby Italia e realizzata assieme al Centro Salute del Bambino Onlus.

Per meglio affrontare le contingenze causate dall’epidemia, il progetto ha ripensato le proprie strategie, e anche quest’anno ha coinvolto due comunità montane: quelle dalla Val Canale e del Canal del Ferro. E il percorso si concluderà con la consegna dei “teatri portatili” alle scuole, risultato di un lungo lavoro di laboratorio iniziato durante l’estate, che ha portato a oltre 100 figure. Quelle del ricco percorso di “Nessuno Escluso”, infatti, sono nate durante gli appuntamenti della rassegna estiva di racconti: i bambini e le famiglie che avevano partecipato avevano lasciato una prima traccia disegnata su tanti drappi di stoffa. Successivamente (con le opportune pause necessarie alla sanificazione), i materiali sono arrivati nelle scuole dove i bambini sono stati invitati a intervenire con segni, stoffe e colori, sulle suggestioni abbozzate dalle comunità che si erano ritrovate in precedenza. I lavori dei bambini sono diventati delle schede inserite a gruppi in speciali scatole di cartone, costruite e serigrafate ad una ad una da un piccolo scatolificio artigianale: queste schede serviranno per inventare nuove storie collettive, arriveranno inserite in grandi valigie, una per ogni scuola, in una sorta di teatro portatile, ciascuno con le sue “schede da fiaba”. Questo processo così lungo e articolato (un lavoro di lettura sociale e condivisa, se pur a distanza) restituisce una dimensione del tempo e della cura tipici di Nessuno escluso, che in questa modalità sceglie la qualità dei libri, degli oggetti e delle relazioni.

I sette appuntamenti estivi (quest’anno per la prima volta il progetto ha anticipato alcune attività all’estate, proprio per poter sfruttare le giornate all’aperto, più semplici da gestire in periodo di epidemia), hanno dunque posto le basi per le prime elaborazioni creative dei bambini in comunità.
A ottobre, poi, nelle scuole degli Istituti Comprensivi di Tarvisio e di Trasaghis è arrivata la “Biblioteca a passo d’asino”, portando ai bambini un carico speciale di libri i Silent Books che raccontano esclusivamente attraverso le figure: 8 le scuole dell’infanzia coinvolte, 7 le scuole primarie, una scuola secondaria di primo grado e 8 biblioteche comunali che fanno parte del Sistema bibliotecario del Gemonese Canal del Ferro e Val Canale, per un totale complessivo di 406 bambini, 52 docenti, 4 asini e 18 tra amministratori e responsabili delle biblioteche. I volumi scelti, sono stati anche quest’anno i libri illustrati senza parole (Silent Books), selezionati tra proposte editoriali di migliore qualità, perché tutti, ma proprio tutti, possano leggere assieme senza confini di lingua, di provenienza, di età.


Sempre a partire dal primo autunno sono stati oltre 1600 i libri (“silenziosi laboratori di accoglienza”, recita il sottotitolo del progetto) donati quest’anno nei Comuni della Val Canale e del Canal del Ferro. Le biblioteche e le scuole che hanno ricevuto i Silent Books sono stati individuati in modo da coprire in maniera uniforme tutti i territori coinvolti. I libri inoltre sono stati inviati alla biblioteca Centro Sistema (che coordina tutte le biblioteche del territorio) anche per consentirne un’ampia circolazione in regione. A questo proposito interviene Flavia Virilli, presidente del sistema Bibliotecario, la quale sottolinea come “le attività condotte nell’ambito di questo progetto rappresentino tutte investimenti che guardano lontano”, per questo – aggiunge – “un sentito ringraziamento va a tutti i soggetti coinvolti, i quali sono riusciti a creare un contesto sociale, scolastico e culturale tanto stimolante da diventare un punto di riferimento per le diverse comunità che hanno partecipato all’iniziativa. La scelta di donare dei Silent Books, infine, conferma ancora di più come creatività e inclusione siano la chiave per riuscire, davvero, a non escludere nessuno“.

Tra novembre e dicembre, poi, sono stati proposti anche due appuntamenti di formazione (con Deborah Soria), con l’obiettivo di formare i docenti e gli operatori all’utilizzo dei Silent Books e alla lettura per immagini. Deborah Soria, è esperta di promozione della lettura e di letteratura per ragazzi, italiana ed internazionale. Docenti, educatori e bibliotecari (circa 40 operatori presenti) sono stati condotti in un percorso attraverso la scoperta, la familiarizzazione e l’utilizzo dei libri senza parole.

Un libro da consigliare

Intanto, sono stati proclamati i vincitori di “Un libro da consigliare 2020”. Da “Le avventure di Pinocchio” a “Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde”; da Lewis Carroll ad Agata Christie, da “Divisa in due” a “La macchina del tempo”, dalle fiabe ai fantasy, i consigli di lettura descritti nei 222 elaborati (dei quali 146 delle medie e 76 delle superiori) dei 286 i ragazzi partecipanti in tutto, sono stati tutti creativi, generosi, curati, entusiasti. E per questo dare dei premi (dal primo al terzo classificato, per ciascuna delle cinque categorie in gara) è stato difficilissimo per i giovani giurati (anch’essi dagli 11 ai 18 anni). I premi affidati sono stati apprezzatissimi buoni acquisto, naturalmente per dei libri ma anche per diverso materiale tecnologico (tablet, computer…).
Alla fine i lavori – tutti meritevoli – hanno restituito il valore di un’iniziativa importante per i ragazzi, per le scuole, per gli insegnanti che hanno seguito il progetto e per le biblioteche che hanno collaborato: la valenza educativa, sociale, artistica della lettura, soprattutto in un’età così delicata come quella tra gli 11 e 18 anni, è uscita in tutta la sua potenzialità, confermando l’importanza di iniziative come questa (e le decine di altre che LeggiAMO 0-18 mette in campo quotidianamente) per lasciare campo libero all’espressione dei giovani lettori e per accompagnarli attraverso la condivisione della lettura e dei libri.

Le scelte più numerose sono cadute sugli elaborati scritti (91) contro 55 disegni, 42 foto, 32 video e 2 canzoni; alcuni elaborati sono stati proposti da gruppi di più ragazzi, mentre altri da persone singole (solitamente i ragazzi più grandi); la tipologia del video è stata molto sfruttata dai più giovani tra i lettori (dagli 11 ai 14 anni) che hanno sviluppato in gruppo ben 24 video, mentre i ragazzi delle superiori ne hanno prodotti 8, tutti girati singolarmente. I lavori sono arrivati dalle scuole, da gruppi di ragazzi e ragazzi singoli di tutte le province: la più coinvolta quella di Gorizia (culla del progetto originario), seguita da quella di Udine. Si conferma, dunque, la forza del concorso “Un libro da consigliare”, il cui scopo è proprio quello di creare relazione, rendendo i ragazzi parte attiva nei consigli di lettura: in questo modo ogni ragazzo – con l’aiuto dei suoi coetanei – può e potrà trovare lungo la sua strada i libri che fanno al caso suo, che possano coinvolgerlo, emozionarlo, arricchirlo. Ecco, dunque, l’elenco dei primi classificati (le seconde e le terze posizioni sono disponibili sul sito www.unlibrodaconsigliare.it e nel video della premiazione), in allegato e ai link di seguito i lavori vincitori.

Elaborati scritti Scuole Secondarie di I grado
Primi premi ex aequo
“Emporio delle meraviglie” di Ross Mac Kenzie, consigliato da Clarissa Piazza, Scuola Secondaria di Primo Grado, Divisione Julia Trieste
“Divisa in due” di Sharon Draper, consigliato da Camilla Catello, Scuola Secondaria di I° G. Brunner, Trieste

Elaborati scritti Scuole Secondarie di II grado
“Lo Strano Caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde” di Robert Louis Stevenson, consigliato da Anna Badodi, del Liceo Scientifico Galileo Galilei, Trieste

Disegni Scuole Secondarie di I grado
“Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie, consigliato da Luigi Cosulich de Pecine, Scuola Secondaria di I° F. U. Della Torre, Gradisca d’Isonzo (GO)

Disegni Scuole Secondarie di II grado
“La macchina del tempo” di H.G. Wells, consigliato da Giulio Menk, Liceo Scientifico Galileo Galilei, Trieste

Video Scuole Secondarie di I grado
“Cuore d’inchiostro” di Cornelia Funke, consigliato da Elisa Trangoni, Angela Antonial, Scuola Secondaria di I A. Manzoni, Udine

Cuore d’inchiostro di Cornelia Funke

Video Scuole Secondarie di II grado
“La casa dei cani fantasma” di Allan Stratton, consigliato da Gionata Panigutti, ISIS Brignoli Einaudi Marconi, Staranzano

La casa dei cani fantasma di Allan Stratton

Fotografia
“Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carrol, consigliato da Agnese Furlan, Scuola Secondaria di I T. Drusin, Pordenone

Canzone
“Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, consigliato dalla Classe 2C, Scuola Secondaria di I Ascoli, Gorizia.

Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi

Con l’auspicio che un prossimo allentarsi dell’epidemia del Covid 19 consentirà nuovamente ai ragazzi di potersi confrontare e di collaborare – pur sempre in sicurezza – a questi progetti (non solo a casa, ma anche a scuola e in biblioteca), “Un libro da consigliare” si conferma, con numeri importanti, come un valido strumento per creare, anche a distanza, un circolo virtuoso di scambio di consigli di lettura che coinvolge i giovani in un contagioso ed energico passaparola.

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EMPORIO DELLE MERAVIGLIE
Cocco tostato. Ecco il profumo che mi ha colmato le narici durante il lockdown. Così semplice e delicato; il luogo che ho visitato allora ne era dolcemente pervaso. Appena oltrepassata la soglia, ho capito subito che era il posto giusto per me. Corvi d’argento che prendono vita, fuochi artificiali dalle strane forme, libri accatastati di qua e di là, cancelli d’oro che svaniscono e riappaiono.
Al primo impatto, “L’Emporio delle Meraviglie” mi è sembrato un libro piuttosto banale; col tempo però, non so come, ho sentito la storia prendere vita, dispiegarsi tra le pagine.
Varcata la porta della bottega, aspirati i suoi odori e osservati i suoi colori, il protagonista ero io, non Daniel: ho odiato i suoi nemici, ho provato la sua tristezza e sconsolatezza nel ricordare i genitori scomparsi; ho gioito con lui, ospite del proprietario dell’Emporio; ho provato la sua stanchezza e la sua determinazione da apprendista di bottega.
Inoltrandomi nella storia, ho conosciuto meglio il rapporto tra Lucien – proprietario dell’Emporio- e l’Emporio stesso, luogo magico che vive di vita propria e che si sposta da città a città ogni due o tre giorni; le avversioni e le ambizioni di Lucien e di Daniel, insieme nelle avversità, rese con numerosi flashback riguardanti i loro vissuti. Consiglio questo libro a tutti, anche a te, sì, proprio a te, Lettore poco convinto. Perché è una lettura piacevole e rilassante, che non necessita di riflessioni particolarmente ardue o complicate. Sarà un momento tuo, indimenticabile.
Mi è piaciuto moltissimo il modo di scrivere dell’autore, Ross Mac Kenzie, scrittore scozzese che ha esordito con questo libro. Chissà cosa ci riserverà per il futuro.
Targhette d’oro sulle porte, oceani in una stanza, ghiacciai sopra ad una sala da tè e strani personaggi vacanti: l’ho trovato un libro appassionante, coinvolgente, ma allo stesso tempo commovente e quasi angosciante. Una eccellente via di mezzo per gli amanti di tutti i generi letterari, dal fantasy al thriller.

DIVISA IN DUE
Il nostro mondo sta cambiando. È un mondo bello, è vero. Ma è bello perché è vario. Solo pochi, però, sembrano capirlo. E ora la Terra sta diventando piena di ingiustizie e difficoltà. Isabella è una di quelle persone che capiscono l’importanza della varietà.
Chiamata Izzy dalla mamma e dagli amici, è una ragazzina di undici anni, non le piace molto la scuola, adora invece andare a far shopping con le sue amiche e ha una vera passione per il pianoforte. Adora comporre brani musicali. Fa “danzare le dita” sulla tastiera. Tasti bianchi e tasti neri.
Tutta la vita di Izzy è fatta di tasti bianchi e neri, perché la mamma è una bellissima donna con capelli biondi e occhi azzurri, dalla pelle candida, mentre il papà ha origini africane. Per questo Izzy è molto insicura sulla sua identità. È bianca o nera? Come la vedono gli altri?
Per di più, i genitori si sono separati e Izzy è arrabbiata e confusa. Sarà difficile per lei trovare un’armonia, come col suo amato pianoforte.
Il libro “Divisa in due”, di Sharon M. Draper, racconta le avventure quotidiane di una ragazzina come tante contro ingiustizie e discriminazioni del mondo. Izzy, con le sue “due famiglie”, quella del papà, la compagna Darren e il fratellastro Darren, quella della mamma e il fidanzato John Mark, accompagnata dall’immancabile pianoforte e dalle inseparabili amiche del cuore Heather e Imani, affronterà le ingiustizie con allegria e ironia, entrando nel cuore dei lettori. “Divisa in due” è un libro che fa divertire e riflettere.
Imparerete molti vocaboli con il signor Kalword, l’insegnante di Izzy. Incontrerete Logan Lindquist, il ragazzo più scalmanato della classe. Vi preparerete ad un importante concorso di pianoforte. Assisterete a terribili episodi di razzismo.
Il razzismo spaventa, ferisce. Ma può essere combattuto con coraggio e amicizia.
Questo è il messaggio che vi insegnerà Izzy: l’unione fa la forza. E soprattutto, siamo tutti uguali. Non fatevi ingannare dalle apparenze. Mai.

LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E MISTER HYDE
Lo yin e lo yang sono i protagonisti di un’antica filosofia orientale che, molto probabilmente, si basa sulla dualità tra giorno e notte. Separati e tradotti significano rispettivamente “qualità dell’ombra” e “luce del sole”. Lo yin simboleggia infatti il male, l’oscurità, la luna, i demoni, mentre lo yang corrisponde al bene, alla luminosità, al sole, agli dei. Sono opposti, ma trovano origine l’uno nell’altro. Sono indipendenti, ma lo yin non può esistere senza lo yang e viceversa. Essi sono conosciuti anche come i “due pesci yin e yang” perché sono due metà uguali la cui forma può ricordare quella di un pesce in cui è presente il potenziale del rispettivo opposto. Le due parti sono presenti in tutto e in tutti e devono restare insieme per mantenere il corretto equilibrio tra bene e male.
Ma se qualcuno riuscisse a dividere lo yin dallo yang cosa accadrebbe? In una parola: il caos.
Nel romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hyde” di R. L. Steverson viene spiegato bene questo fenomeno. Viene descritta una metamorfosi a dir poco sconcertante e si narra di una continua lotta tra il giusto e lo sbagliato. Il noto e aristocratico dottor Jekyll proverà a separare il bene dal male in sé ma questo porterà solo alla confusione più totale della città di Londra, dov’è ambientato il racconto. Hyde, il male in persona, seminerà il panico tra gli abitanti che, guardandolo, provano una forte sensazione di ripugno e disgusto. Ma, al contrario degli altri cittadini, quando Jekyll vede Hyde, continua semplicemente a contemplare se stesso.
La storia può essere interpretata come un labirinto da cui è difficile uscire e in cui le vicende si intrecciano in modo da dare al libro una stupenda sensazione di mistero. La continua lotta tra bene e male viene descritta dall’autore meravigliosamente. Ma, come nella leggenda dello yin e dello yang i due opposti necessitano di stare assieme, anche nel racconto Jekyll e Hyde devono riunirsi.

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LeggiAMO 0-18 è il progetto regionale di promozione della lettura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che ha come partner il Consorzio culturale del Monfalconese (coordinatore), il Centro per la Salute del Bambino Onlus, Damatrà Onlus, l’AIB Associazione Italiana Biblioteche – Sezione FVG e l’Associazione Culturale Pediatri e l’Ufficio Scolastico Regionale del Friuli Venezia Giulia.

Un Libro Da Consigliare, organizzato nell’ambito di LeggiAMO 0-18 dal Sistema Bibliotecario BiblioGO! e capitanato dal Consorzio Culturale del Monfalconese, è un progetto nato nel 2008 da un’idea della Biblioteca di Monfalcone ed è arrivato, per la sua 13esima edizione a coinvolgere tutti i ragazzi (11-18 anni) che risiedono in regione: i consigli di lettura che sono stati presentati potevano essere elaborati scritti, illustrazioni, video, composizioni musicali o fotografie.

INFO: www.unlibrodaconsigliare.it – info@unlibrodaconsigliare.it
FB: www.facebook.com/unlibrodaconsigliare/
IG: www.instagram.com/unlibrodaconsigliare2020/

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In copertina e all’interno ecco alcune belle immagini di “Nessuno escluso” e dei lavori premiati nell’ambito di “Un libro da consigliare”.

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