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(g.l.) Dopo la meravigliosa due giorni al Teatro Verdi di Pordenone, finalmente riaperto con il grande violoncellista Mischa Maisky, quante altre proposte musicali tra domani e lunedì in Friuli Venezia Giulia, da “Palchi nei Parchi” a “Enoarmonie” e a “Udin&Jazz Winter” . Oltre a due invitanti appuntamenti a Trieste: l’“Aperitivo Classico” di domani e “Contrappunti”, di lunedì, entrambi firmati dalla Chamber Music. Infine, segnaliamo un’iniziativa rivolta ai giovani musicisti. Ma andiamo con ordine.

“Palchi nei Parchi”

BARCIS – L’atteso primo appuntamento con la rassegna di musica, teatro e danza “Palchi nei Parchi” (ideata dal Servizio foreste e Corpo forestale regionale con il finanziamento della Regione Fvg e la direzione artistica della Fondazione Luigi Bon) previsto per il pomeriggio di oggi, sabato 29 maggio, alle 15.30 a Villa Emma, Foresta del Prescudin, a Barcis (Pordenone) con il pianista Glauco Venier è stato rinviato a domani, domenica 30 maggio, sempre nella medesima località alla stessa ora, a causa del maltempo previsto nella zona per la giornata odierna. Nel il concerto “La natura suona”, Venier l’artista friulano racconterà in musica i ritmi della terra che lo hanno cresciuto e che, per secoli, hanno scandito la vita della nostra gente. Musiche improvvisate ispirate al luogo e brani di autori vari tra cui Debussy, Vivaldi, Jarrett, Corea, Rossini, Piazzolla e lo stesso Venier. L’appuntamento, così come tutta la rassegna “Palco nei Parchi”, è ad ingresso gratuito previa prenotazione sul sito www.palchineiparchi.it con la possibilità di aderire liberamente alla campagna di raccolta fondi green per finanziare il progetto “Dopo la tempesta Vaia – Insieme per la rinascita dei boschi”. Rimangono valide le prenotazioni già fatte per oggi ed è ancora possibile prenotarsi per il concerto di domani.

“Aperitivo Classico”

TRIESTE – Gran finale domani 30 maggio per l’Aperitivo Classico al DoubleTree by Hilton: e i riflettori saranno puntati sul Duo Aspera, composto dal fisarmonista Ghenadie Rotari e dalla pianista Valentina Vargiu, per una travolgente full immersion dedicata interamente ad Astor Piazzolla, con La muerte del Angel, Adios Nonino e la mitica Libertango. Si conclude così la vetrina cameristica dedicata alla hausmusik, ideata appunto dall’associazione Chamber Music e curata dal direttore artistico Fedra Florit, per riportare le atmosfere del primo Novecento in uno dei luoghi più suggestivi di Trieste, il palazzo ex Ras (Allianz), oggi Hilton Hotel. Il biglietto unico di 9 euro include il brindisi-aperitivo di fine concerto con un calice di Prosecco, info e dettagli sul sito acmtrioditrieste.it, biglietti presso TicketPoint Trieste telefono 040.3498276. Il Duo Aspera è un Ensemble versatile e dinamico, si è esibito in tutta Europa, negli Stati Uniti d’America e in Asia in sale come la Berliner Philharmonie, la Carnegie Hall di New York, Kioi Concert Hall di Tokyo, Guri Arts Center di Seoul e altri. La passione comune per il Tango Nuevo di Astor Piazzolla e la volontà di esplorare il nuovo suono combinato dei due strumenti ha unito i due musicisti, che lavora costantemente all’arricchimento del repertorio per pianoforte e fisarmonica, trascrivendo brani scritti per altre formazioni e collaborando con compositori di tutto il mondo, spesso eseguendo in prima assoluta i brani a loro dedicati da compositori come Petri Makkonen, Rocco de Cia, Giorgio Colombo Taccani, Gabriele Vanoni e Giovanni Santini. L’Ensemble si è formato nel 2013 al Conservatorio Tartini di Trieste e ha conseguito diversi premi a concorsi internazionali, come “Strumenti & Musica festival” di Spoleto, “Città di Treviso”, ed è risultato vincitore del Sony Classical Talent Scout 2015. Il Duo Aspera ha effettuato un concerto-registrazione per la Rai di Trieste e ha inciso per RTV Slovenia, Radio Capodistria, Radio Classica Milano, Radio 3 di Belgrado e Venice Classic Radio. Il fisarmonicista Ghenadie Rotari, definito “un magnifico della fisarmonica, una vera rivelazione”, è nato in Moldavia e attualmente insegna fisarmonica alla Musikschule Montafon in Austria, al Akkordeon-Klub Gögglingen in Germania (dove è anche direttore e direttore artistico dell’orchestra di fisarmoniche) e al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico in Italia.

“Enoarmonie”

MANZANO – Il festival Enoarmonie s’inchina alla “Trinità viennese”: sarà il genio di Haydn, Mozart e Beethoven a ravvivare la serata di domani 30 maggio, nella prestigiosa location di Villa Romano, a Case di Manzano, dove alle 18 si esibiranno il flautista Giuseppe Nova, il violinista Glauco Bertagnin – entrambi solisti dalla pluridecennale carriera internazionale -, Marco Nason, alla viola, e Leonardo Sapere, al violoncello. Il gemellaggio enologico sarà, nell’occasione, con i vini delle Langhe, nella fattispecie quelli della Cantina Casorzo di Cuneo: le correlazioni fra ascolto e assaggio verranno individuate ed espresse dall’enorelatore Ico Turra, enologo e giudice internazionale, che guiderà il viaggio sensoriale coadiuvato – per la parte musicologica – dai concertisti. Di estremo rilievo il programma, un simbolico medaglione di quella che unanimemente è considerata, appunto, la grande trinità della prima scuola viennese. Di Beethoven, in particolare, verrà presentato un brano di ampio respiro, un capolavoro di raro ascolto: la Serenata op. 25 per flauto, violino e viola. E’ richiesta la prenotazione, effettuabile all’indirizzo silvia.assgaggia@gmail.com. Biglietti al costo di 15 euro (12 il ridotto, per i soci della Gaggia e gli studenti).

“Udin&Jazz Winter”

UDINE – Il jazz è grande protagonista nel capoluogo friulano, dove festeggia i suoi primi trent’anni. La manifestazione si chiama “Udin&Jazz Winter”, è organizzata dall’Associazione culturale Euritmica e gode del sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Banca di Udine e Reale Mutua Assicurazioni Udine Franz&Dilena. L’appuntamento è fino al 31 maggio, al Teatro Palamostre. Quella di oggi, sabato, sarà la grande serata di Enrico Rava (nella foto), amico di vecchia data di Euritmica e musicista intenso e raffinato che ha suonato in tutto il mondo e che, per una sera, porterà tutto il suo mondo a Udine. Un regalo che in tempi di restrizioni permetterà al pubblico friulano di aprirsi ad un indimenticabile viaggio nelle sonorità essenziali di un musicista che ha fatto e sta facendo la storia del jazz italiano. Rava si esibirà a Udine in “Special edition”, un regalo nel regalo, per il pubblico di Udin&Jazz, visto che questa formazione è nata il 20 agosto del 2019 in occasione del suo 80esimo compleanno, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni, per rivisitare i brani più significativi della sua carriera secondo un mood assolutamente attuale. Ad accompagnarlo sul palco ci saranno dunque il nostro Francesco Bearzatti al sax tenore, Francesco Diodati alla chitarra, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. Per un pubblico che non può viaggiare per i concerti, sarà un vero dono poter ascoltare le magiche sonorità che Rava sa esprimere dopo anni di esperienze internazionali, a partire dal lungo periodo newyorchese dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti.
Doppio appuntamento domani 30 maggio: alle 18.30, sul palco del Palamostre, saliranno Claudio Cojaniz e Franco Feruglio, due tra i massimi esponenti della scena jazz e blues regionale. Contrabbasso e pianoforte i loro strumenti che come sempre, con eleganza ed energia, useranno per trascinare il pubblico nella loro avventura musicale fatta di passione, intensità e ruvida nostalgia. Alle 20, secondo appuntamento della serata: l’eclettico batterista Roberto Gatto guiderà la sua band spingendosi a rileggere in chiave jazz il mondo ammaliante ed affascinante del progressive. Anche in questo caso il pubblico udinese avrà l’occasione di viaggiare in una musica globale, lasciandosi travolgere dalle sonorità del jazz di fronte alla creatività sperimentale dei vari Genesis, King Crimson, Curved Air, Jethro Tull, Yes, solo per citarne alcuni.
Anche lunedì 31 maggio, giornata conclusiva della prima edizione di Udin&Jazz Winter, doppio appuntamento. Anche in questo caso, salirà sul palco una formazione totalmente friulana: sarà l’Udin&Jazz Ensemble (formazione di 12 elementi, emanazione della omonima resident Big Band del Festival, nata qualche anno fa) a scaldare il pubblico a partire dalle 18.30 con una produzione originale e un repertorio composto per l’occasione dai musicisti Mirko Cisilino, Emanuele Filippi e Max Ravanello. Questo nuovo progetto trasforma l’organico iniziale, incorporando strumenti di tradizione classica come corno, tuba e ance di varia natura. Il repertorio originale è un tributo al patrimonio culturale della regione friulana, ispirandosi ai nostri luoghi così come alle produzioni letterarie e poetiche di importanti voci del territorio. Alle 20 un altro straordinario protagonista del jazz italiano: torna a Udin&Jazz Fabrizio Bosso, questa volta con il progetto del tutto inedito “LIFT HIM UP 4et” che promette autentiche scintille ed emozione. Un gran finale con un repertorio che spazierà dalla rielaborazione di standard a brani autografi dello stesso Bosso e del pianista Dario Carnovale, sul palco assieme al contrabbassista Simone Serafini e al batterista Klemens Marktl.

“Contrappunti”

Foto Favretto

TRIESTE – “Contrappunti” è il filo rosso tematico della Stagione Cameristica 2021 firmata, come si diceva, Chamber Music, e ai “Contrappunti lunari” è dedicato uno degli eventi clou del cartellone, il concerto scenico in prima nazionale che, lunedì 31 maggio al Teatro Miela di Trieste alle 19.30, vedrà protagonisti l’attrice Sonia Bergamasco e il pianista Emanuele Arciuli in una “passeggiata poetica e musicale nei territori della modernità”. La voce di Sonia Bergamasco e le sonorita’ pianistiche di Emanuele Arciuli si intrecciano quindi in un viaggio visionario che attraversa brani simbolo del Novecento con ricchezza di riferimenti e intensa suggestione. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it. “Contrappunti lunari” non è solo un concerto per voce e pianoforte, è soprattutto il dialogo scenico fra un’attrice e un pianista che, tra il serio e il faceto, propongono al pubblico idee e riflessioni sul fare artistico e musicale. Un viaggio visionario attraverso le epoche alla ricerca del nuovo, che attinge all’opera letteraria di Edoardo Sanguineti, Ludovico Ariosto, John Cage, Albert Giraud, e ad alcune poesie della stessa Bergamasco. Le musiche sono una selezione da Arnold Schoenberg (Sechs Kleine Klavierstücke op.19), Karlheinz Stockhausen (Klavierstück IX), John Cage (In a Landscape*), Carlo Galante (Chiari di Lupo), Michael Daugherty (Monk in the Kitchen). Il programma si arricchisce di un melologo dedicato – con toni divertiti e paradossali – al tema della licantropia: composto da Carlo Galante per il duo Bergamasco-Arciuli, si avvale di testi raccolti ed elaborati dal pianista Luca Schieppati e dallo stesso compositore. Il riferimento alla luna, che dà il titolo al progetto, va al di là di celebrazioni e tentazioni oleografiche, e diviene allusione alla modernità, così vicina e assieme distante dalla sensibilità comune, ma territorio affascinante di nuove conquiste. La musica moderna e contemporanea rappresenta ancora oggi una sfida per buona parte del pubblico, ma la sua varietà e la ricchezza di colori, di linguaggi e di registri narrativi è sempre una piacevole scoperta per quanti vogliano aprirsi all’ascolto. Nel corso dell’evento scorrono i brani simbolo del Novecento storico, cui si aggiungono autori americani fra i più intensi ed efficaci del presente, oltre ad alcune incursioni nell’opera di grandi maestri delle avanguardie storiche. Ai suoni del pianoforte farà così da perfetto contrappunto la voce di Sonia Bergamasco. La Stagione 2021 dell’Associazione Chamber Music, curata dalla musicologa e pianista Fedra Florit, è sostenuta dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Generali, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami.

Giovani musicisti

FAGAGNA – Qual è il vivaio musicale della regione? Quali i giovani musicisti che non vedono l’ora di far ascoltare la propria musica, dal vivo, guardando il pubblico negli occhi? Partendo da queste domande, la direzione artistica di Art Tal Ort – Festival di arte per strada organizzato da Felici ma furlans e parte della rete culturale “Intersezioni”, che da diversi anni anima l’estate di Fagagna – ha deciso si lanciare una call destinata a band e musicisti, con un’età media sotto i 30 anni, che risiedano (almeno per metà nel caso dei gruppi) in Friuli Venezia Giulia e producano musica prevalentemente originale, senza distinzione di genere! Saranno ammessi rock, jazz, reggae, classica, elettronica… e chi più ne ha, più ne metta! Non saranno accettate cover e tribute band. «La pandemia ha fermato tutto. Il mondo dello spettacolo, in particolare, è rimasto letteralmente congelato, suo malgrado, per troppo tempo. Ma la questione dei pochi spazi pronti a ospitare musica dal vivo – spiegano dalla direzione artistica del Festival – ha radici ben più lontane. Eppure la voglia di esibirsi non manca nei musicisti, nemmeno in quelli più giovani. Questa sete di palcoscenico morde, oggi ancora di più. Ci è quindi sembrato giusto, ma soprattutto importante, lanciarci in questa nuova avventura, che siamo certi arricchirà il Festival, ma ancor di più permetterà a tutto il fermento che c’è nell’aria, di canalizzarsi e portare al pubblico qualcosa di nuovo e bello». I candidati dovranno far pervenire la propria candidatura entro e non oltre il 31 maggio 2021. Per proporsi, gruppi e musicisti dovranno semplicemente compilare e inviare l’apposito form disponibile sul bando, scaricabile dal sito www.artalort.it . Il comitato artistico del festival selezionerà, entro il 15 giugno, due artisti o gruppi che verranno invitati a partecipare alla dodicesima edizione di Art Tal Ort. L’esibizione si terrà sul palco principale del Festival, in apertura a un noto gruppo regionale. Per informazioni o chiarimenti è possibile scrivere a info@artalort.it.

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