di Gi Elle

Ottenuto il tanto atteso marchio Igp, ora parte la promozione per la Pitina delle Valli Pordenonesi. E come debutto è stato scelto un palcoscenico di alta qualità, in Emilia, da sempre terra di grandi salumi. Si chiama, infatti, “Salumi da Re” ed è dedicata alla migliore norcineria italiana la manifestazione organizzata dalla rivista “Gambero Rosso” a Zibello, nell’Antica Corte Pallavicina (vero e proprio tempio del mitico culatello) che ospiterà domani e domenica la prima uscita ufficiale fuori regione della Pitina, che nello scorso luglio ha ottenuto il riconoscimento della Igp (Indicazione geografica protetta).

Le prime confezioni con il logo europeo della Igp dei cinque produttori riconosciuti dal sistema di controllo sono state presentate (e degustate) nello scorso dicembre a Montereale Valcellina. La trasferta a Zibello, in provincia di Parma, è appunto il primo momento di un progetto di promozione, per il quale è stato richiesto il sostegno al Gal Montagna Leader, nell’ambito di un’azione del Psr mirata allo sviluppo e innovazione nella promozione dei prodotti agroalimentari tipici del territorio. Nello stand della Pitina saranno presenti due produttori, che proporranno tuttavia in degustazione anche il prodotto degli altri associati.

Domenica mattina, la Pitina Igp sarà anche tra i protagonisti di un convegno, dal titolo “Non solo maiale: salumi fatti con carni non suine”. Con Mara Nocilla, giornalista del “Gambero Rosso”, il presidente dell’Associazione, Filippo Bier, presenterà la storia di questo “piccolo tesoro” della montagna pordenonese. “Andremo a raccontare – spiega Bier – il significato dello slogan ‘La Pitina prodotto culturale’: non solo una squisitezza ricercata dai buongustai, ma anche simbolo di un territorio e delle sue tradizioni”.

Il famoso culatello di Zibello.^-

In copertina, la Pitina marchiata Igp.

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