di Gi Elle

Chi non ha ancora avuto l’opportunità di visitare la mostra di Antonella Peresson alla Vetrina del Rojale, a Remugnano, potrà approfittare di questa giornata prefestiva. La bella rassegna si chiude infatti proprio oggi, ultimo giorno di febbraio: sarà aperta, nell’ormai affermato spazio espositivo della Pro Loco di Reana, dalle 15 alle 18. La mostra era stata allestita il 20 gennaio scorso e durante l’inaugurazione ufficiale era stata presentata dal critico d’arte Vito Sutto.

Antonella Peresson


Ma ecco due parole per conoscere meglio Antonella Peresson. L’artista ha frequentato corsi di disegno e tecniche pittoriche sotto la guida di Giovanni Cavazzon, Gina Magini, Sergio Favotto, Tiziano Cautero, Claudio Feruglio, continuando poi in un percorso autodidattico. Dal 1998 – come racconta la stessa pittrice – partecipa a diverse mostre collettive e concorsi nazionali raccogliendo varie segnalazioni di merito. Nelle varie e numerose personali ottiene un buon successo di pubblico e critica. Lavora in diverse iniziative artistiche. Dal 2006 fa parte del gruppo “Formae Mentis – Artisti in ricerca”. La collaborazione con il Circuito Culturale Danza y Vida di Udine ha segnalato il passaggio verso una pittura che approfondisce aspetti più interiori e psicologici, usando valenze simboliche di forte impatto visivo.
Fino all’età di trent’anni Antonella Peresson si è dedicata alla pittura affinando con calma la sua attuale cifra espressiva, il suo lungo lavoro di composizione e scomposizione degli oggetti ritratti e il profondo studio della materia l’ha portata alla ricerca di quella unione tra la figurazione e la propria interiorità creando così quel raccordo e dialogo che va al di fuori delle parole e si dirige verso un’altra dimensione, si dipana così un mondo che va oltre l’oggettività della vita e dell’esperienza terrena. Le correnti artistiche care ad Antonella e gli autori più amati sono: il cubismo, Guttuso, Afro Basaldella, la commozione di Music e l’impulso di Vedova. Attraverso l’arte Antonella Peresson risponde ad una sua urgenza interiore e trova in essa il mezzo più adatto per esprimere la pochezza del mondo attuale, attraverso essa l’autrice dialoga liberamente e da sfogo alla sua parola altrimenti inespressa. L’arte per suo verso ridona e ricompensa Antonella affinché essa stessa superi quel senso di solitudine esistenziale nota assodata della nostra contemporaneità. La scelta dei colori dell’autrice si riversa negli acrilici, smalti stesi liberamente a spatola e pennello su fondi adeguatamente preparati e ricercati nell’ambito edile o acrilico.
Pertanto, chi desidera rendersi conto del frutto di questa costante ricerca artistica di Antonella Peresson non ha che da approfittare di questo ultimo giorno  della sua mostra alla Vetrina del Rojale, dove in questo lungo periodo di apertura molto apprezzata.

Ecco un momento della vernice.

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In copertina, uno dei quadri di Antonella Peresson anche oggi alla Vetrina del Rojale.

(Foto interne tratte dal post Fb  di Daniela Vismara)

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