di Gi Elle

L’abete bianco friulano alla conquista di Milano. Per la prima volta insieme, alla fiera “Made” che è in programma da oggi a sabato prossimo, la cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e la rete d’imprese FriûlDane. La cooperativa è una delle più importanti imprese private del Friuli Venezia Giulia per la commercializzazione del legname mentre, FriûlDane, nata nel 2016, è la prima Rete d’imprese d’Italia interamente dedicata alla valorizzazione del legno di abete bianco. Una specie forestale nobile che, nella nostra regione, vive nei boschi misti i quali occupano una superficie di circa 19mila ettari, rappresentando il 20% della massa forestale delle conifere e dove maturano, ogni anno, circa 30 mila metri cubi di pregiato legname.
Alla Rete, che ha per capofila la Legno Servizi di Tolmezzo (www.legnoservizi.it), hanno aderito anche: Legnolandia srl, di Forni di Sopra; la segheria Tarussio e l’impresa boschiva Nicola Sbrizzai, di Paularo; la Pontoni Legnami, di Corno di Rosazzo; la segheria Luigi Cortolezzis, di Treppo Carnico; la segheria Gaetano Schneider, di Sauris; la società agricola Dolomitis Legnami, di Forni di Sotto.

«Tutti i lavorati e i semilavorati sono certificati Pefc – spiega Emilio Gottardo, presidente di Legno Servizi -, che garantisce la gestione forestale sostenibile. Ma vengono pure certificate le peculiarità tecnologiche e fisico-meccaniche dei prodotti che finiscono sul mercato. Inoltre, per ogni singola linea produttiva, viene calcolata l’impronta ecologica (quantità di anidride carbonica emessa per ogni metro cubo di legname lavorato) al fine di proporre agli utilizzatori finali prodotti a basse emissioni che abbiano un valore aggiunto superiore rispetto ai concorrenti».
FriûlDane (www.abetebianco.net) ha già preso accordi formali con 6 Comuni della Carnia (Paularo, Sauris, Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto e Ravascletto) per garantirsi il prelievo della conifera dai boschi di quegli ambiti costituendo, così, una sorta di filiera virtuosa che vede camminare insieme aziende private del territorio ed enti pubblici.
E, all’interno della Fiera, domani, giovedì, alle 15 (Padiglione 10 G48-F45), verrà proposto un importante momento di riflessione sul tema “Progettare e costruire con l’Abete bianco” al quale, moderati da Marino De Santa, parteciperanno il ricercatore Giorgio Vacchiano, il tecnico del Catas Ezio Facchini e l’architetto Maurizio Sanna.

Giorgio Vacchiano (www.montagna.tv)

Ma già alcune iniziative pratiche hanno preso corpo nei mesi scorsi. Un primo vanto della Rete, a esempio, è quello di aver realizzato il nuovo Bivacco “Bianchi”, in Val Alba, nel Comune di Moggio Udinese, utilizzando esclusivamente legno di Abete bianco certificato Pefc, messo a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia e prelevato in loco a km zero. L’intervento, finanziato dal Parco Naturale delle Prealpi Giulie, è stato coordinato da Legno Servizi e portato a compimento dai membri di FriûlDane. Un esempio virtuoso di come, il buon funzionamento di una filiera corta, possa portare vantaggi a tutto il territorio montano.
Da alcuni mesi, inoltre, Legno Servizi e FriûlDane sono molto impegnati nel recupero e nella valorizzazione del legname prelevato dai boschi devastati dall’uragano Vaia, nell’ottobre 2018, appoggiando con convinzione la Filiera solidale proposta da Pefc Italia.

Ecco un bosco di abete bianco.

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In copertina, il Bivacco Bianchi, in Val Alba, fatto tutto di abete bianco.

 

 

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