di Lant Ator

Primo giorno di settembre, domenica. Giornata con tanti appuntamenti, anche molto belli e sentiti. Fra le innumerevoli proposte, ne abbiamo scelte cinque: la Corsa degli asini di Fagagna, la Rievocazione medioevale a Cordovado, l’Antighe Sagre des Campanelis a Nimis, Magìa del Legno a Sutrio e la Festa del bosco in Val Alba,  a Moggio Udinese. Ma andiamo con ordine.

Fagagna, “Corsa degli Asini”

Siamo arrivati a quota 129. Sono tanti infatti gli anni che contano i festeggiamenti settembrini a Fagagna, “el pais dai mus”. Era il 6 settembre 1891 quando nasceva la popolarissima e combattutissima Corsa degli Asini che viene riproposta puntualmente ogni anno proprio nel pomeriggio della prima domenica di settembre. Per cui l’appuntamento è fissato anche oggi in quell’arena – la piazza del paese, conosciuta anche come “mussodromo” – che il compianto Otto D’Angelo definì “San Siro dal Friul”. L’allestimento della piazza con tribune e circuito transennato dà vita a un vero e proprio “mussodromo”, come viene simpaticamente definito, dove protagonisti sono gli asini con i loro fantini che li guidano dai carretti a due ruote. Domenica prossima si terrà invece il non meno famoso Palio dei borghi, quando saranno in scena i quattro rioni storici del paese collinare: Centro, Paludo, Pic e Riolo. Ma, intanto, pensiamo a oggi, visto che il programma è intenso e invitante: dalle ore 9 “Espressioni artistiche” Rassegna d’arte – Fiera mercato – “Cianfrusaglie e Carabattole”; ore 9.30 “CollinBici” giro turistico guidato (adatto a tutte le età) – “Ape Raduno”; ore 15.30 Concerto del “Complesso Bandistico di Fagagna”; ore 16.30 129ma Corsa degli Asini; ore 19 aperitivo in piazza con dj set al Cicci’s Chiosco e alle 21 Grande orchestra spettacolo “Marco e i Niagara”. Poi si ripartirà venerdì 6 settembre.

“Cordovado Medievale”, il Palio

Giornata clou oggi per la rievocazione storica “Cordovado Medievale”, in uno dei Borghi più belli d’Italia, che vive atmosfere, profumi, sapori e colori dell’Età di Mezzo in questo magnifico centro del Friuli Venezia Giulia grazie all’organizzazione della Pro Loco in collaborazione con il Comune e le associazioni del paese. Dopo la Notte dei Bifolchi, cresce l’attesa per il Palio del pomeriggio in cui gli avversari cercheranno di togliere lo scettro a Villa Belvedere. Lo scorso anno il rione vincitore riuscì a conquistare tutte le prove in programma, ovvero caccia al simbolo, furto delle botti, la spettacolare giostra delle bandiere e il tiro con l’arco. Tanto che questa fu la classifica finale del 2018: Villa Belvedere, Saccudello, Suzzolins e Borgo. Oggi fin dal mattino area spettacoli in piazza Santa Caterina con artisti proveniente da tutt’talia e spettacoli di fuoco, giullari, equilibristi. A pranzo si potrà mangiare nei chioschi medievali di Palazzo Cecchini. Sempre fin dal mattino nelle vie del centro mercato con nuovi espositori dell’Associazione storico e culturale Giulietta e Romeo di Vicenza ed Emporium Athestinum di Este (Padova). Inoltre, saranno allestiti due accampamenti militari con esposizione di armi e dimostrazioni di combattimento con la Compagnia d’Arme Cavalieri di San Giovanni di Noale. I visitatori troveranno pure il Castro Venatorum, campo di caccia con molteplici rapaci in castello, arcieri storici e veltrieri con i lori esemplari di levrieri (quest’ultima attrazione a cura di Stirpe Rapace). E ancora: da Bassano del Grappa il campo storico di tiro con l’arco curato da Sagittae Fontis, mentre per i più piccoli, oltre agli spettacoli e alla didattica legata ai mestieri e usanze medievali, ci sarà una piazza piena di antichi giochi in legno curata dall’associazione toscana Giocosamente. La sfilata, con gli sbandieratori e tamburini cordovadese, prenderà il via alle 16 dal Castello con oltre 300 figuranti e il gastaldo di Cordovado a guidarli. A seguire all’arena estiva di parco Cecchini si disputerà l’atteso Palio cittadino.

Nimis in festa per il Santuario

Entrano nel vivo oggi a Nimis i festeggiamenti dell’Antighe Sagre des Campanelis che in questa prima domenica di settembre avranno un sapore tutto speciale. A mezzogiorno, al termine della messa dedicata a tutte le coppie che si sono sposate in questa bellissima Chiesa alle porte del paese – e sono moltissime, da tutto il Friuli -, ci sarà infatti l’inaugurazione dei lavori di restauro del Santuario che si sono resi necessari in seguito ai gravi danni causati dall’incendio scatenatosi l’anno scorso, proprio l’ultima sera della sagra. Lavori che hanno fornito l’occasione per una sistemazione generale dello storico edificio fondato nel 1467 nel luogo che la tradizione racconta come indicato dalla Madonna apparsa a due taglialegna del posto. La giornata di oggi dà il via anche al solenne Ottavario che si concluderà domenica prossima con la grande festa della Natività di Maria. Per quanto riguarda la sagra vera e propria, già dal primo mattino è iniziativa la cottura del maialino alla brace, le cui carni gustose potranno essere accompagnate con le polente della gara, che prenderà il via alle 18 (dopo un pomeriggio tutto dedicato ai bambini), e i famosi vini di Nimis. In serata intrattenimento musicale con i Vertical Smile. Poi giù il sipario che si rialzerà sabato 7 settembre per il secondo e più importante weekend della sagra.

“Magia del Legno” a Sutrio

Grande domenica, a Sutrio, per riscoprire la “Magia del legno”. Scultura, intarsio, restauro, pirografia, lavorazione del legno in tutte le sue forme e sfumature: in ogni cortile, sotto ogni antico porticato di questo incantevole borgo della Carnia, incastonato fra le montagne dell’Alto Friuli, oggi, 1 settembre, decine di falegnami, artigiani, intagliatori, scultori mostrano l’abilità del loro mestiere lavorando davanti al pubblico, accompagnati dal suono della fisarmonica e di antichi strumenti tradizionali. In particolare, si possono ammirare scultori italiani e stranieri mentre realizzano le loro opere, alcune delle quali veramente monumentali, che rimarranno ad abbellire le strade del paese. Sculture artistiche e oggetti d’uso quotidiano, mobili tipici e giocattoli, incisioni decorative e complementi d’arredo vengono esposti sulle bancarelle di un caratteristico mercatino. A raccontare come, a Sutrio, l’artigianato del legno sia storia antica e tradizione, è un piccolo tesoro da visitare assolutamente: il cosiddetto “Presepio di Teno”, realizzato nel corso di 30 anni di lavoro dal maestro artigiano Gaudenzio Straulino (1905-1988), che vi ha riprodotto in miniatura (e in movimento) le architetture e le attività della Sutrio di un tempo, con le case, la Chiesa, le botteghe, i mulini, le segherie, le malghe, i lavori della fienagione. Nelle trattorie e negli stand allestiti negli angoli più caratteristici del paese si possono gustare piatti tradizionali, ad iniziare dai “cjarsòns”, sorta di agnolotti con ripieno a base di ricotta e di una ricchissima varietà di ingredienti (spezie, frutta secca, uva sultanina, erbe aromatiche, aromi orientali…) di cui si possono assaggiare molteplici varianti.

Foto Elia Falaschi/Alice Durigatto

“Festa del Bosco” in Val Alba

Una giornata dedicata alla scoperta dei boschi della Val Alba e caratteristiche storico-culturali di questo straordinario angolo di Friuli:è la Festa della Val Alba che si tiene oggi nel Comune di Moggio Udinese. L‘iniziativa, giunta alla sua 14ma edizione, propone escursioni nella natura, attività di didattica ambientale e sportiva e momenti ludici all’interno della più grande Riserva naturale regionale, istituita nel 2006 e gestita dal Parco Naturale delle Prealpi Giulie. La Val Alba, si trova nel settore orientale delle Alpi Carniche meridionali, a contatto con Alpi e Prealpi Giulie, e si estende per quasi 3mila ettari interamente nel Comune di Moggio. È un’area di boschi nella sua parte più bassa e di praterie e rocce in quella sita a maggior altitudine e dominata dai quasi 2.200 metri del Çuc dal Bôr. È solcate dalle acqua cristalline del rio Alba e dal rio Simon, che spesso creano vivaci cascate nella loro discesa verso il fondovalle. Chi deciderà di partecipare alla Festa avrà l’opportunità di immergersi nella natura e di viverla nella sua interezza grazie ad una serie di attività, che andranno dalla semplice passeggiata condotta da guide naturalistiche e da personale del Corpo Forestale Regionale, all’orienteering naturalistico per bambini e ragazzi, alle attività di animazione artistica; tutto collegato al filo conduttore della manifestazione: il bosco. Punto centrale della manifestazione sarà, come tradizione, il Ricovero montano del Vuâlt, incastonato nell’omonima conca. Qui arriveranno tutte le escursioni, si svolgeranno le animazioni e funzionerà un punto di ristoro e di informazione allietato da un sobrio ma gioioso accompagnamento musicale.

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In copertina e all’interno la storica “Corsa degli Asini” di Fagagna.

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