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di Gi Elle

Se da una parte i vaccini di cui si parla tanto in questi giorni si spera possano rispondere, quanto prima, alla pressante necessità di tutelare la nostra salute, sempre più minacciata dall’invisibile morbo, dall’altra c’è un singolare medicamento con il quale ci si pone il non secondario obiettivo di sostenere la nostra cultura: è il “balsamo Ludwig” studiato per combattere il tanto temuto Covid anche a suon di… musica, sottolineando nel contempo l’importante anniversario legato al “genio di Bonn” che ricorre proprio in questo sfortunato 2020. “Progettare e programmare sono attività essenziali per il settore culturale e lo sono ancora di più nel contesto pandemico e per il post-Coronavirus. Plaudo all’iniziativa che da un lato celebra i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven e, dall’altro, risponde al bisogno di cultura che, assieme all’attività fisica, rappresenta una parte fondamentale della vita dell’uomo”, ha detto ieri l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, nel corso della conferenza stampa online indetta per la presentazione della nuova iniziativa della Fvg Orchestra intitolata proprio “balsamo Ludwig”; un modo per contrastare la pandemia appunto con la musica e la cultura, ricordando nel contempo i 250 anni dalla nascita del grande musicista tedesco (1770-1827). Accanto all’esponente della Giunta Fedriga, c’erano il presidente della Fvg Orchestra, Paolo Petiziol, con il direttore artistico Claudio Mansutti, e il presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini.

Ludwig van Beethoven

Tiziana Gibelli ha voluto evidenziare come “l’iniziativa colmi un po’ il vuoto di proposte della regione nel 250° anniversario beethoveniano” ed ha ricordato il percorso nato poco più di un anno fa con l’orchestra regionale, plaudendo alla crescita dei musicisti “la cui musica è espressione di un mutato positivo stato d’animo”. Un passaggio dell’intervento dell’assessore regionale ha riguardato – come informa una nota Arc – il continuo decremento di risorse pubbliche. “Sarà sempre più difficile sostenere le tante iniziative presenti in regione” ha detto l’assessore, ricordando la necessità di creare maggiori collaborazioni fra soggetti culturali e lo strumento dell’Art bonus “per favorire il mecenatismo in regione, nato allo scopo di offrire opportunità al settore”. “Per il 2021 – ha comunicato l’esponente dell’esecutivo – anche le Fondazioni bancarie potranno essere mecenati con l’art bonus; le aiutiamo nel loro importante sostegno alla cultura”. L’assessore Gibelli ha sottolineato, inoltre, il risultato ottenuto con l’inserimento delle micro e piccole imprese culturali creative nei provvedimenti di ristoro regionale: “Le abbiamo tutelate mettendole al riparo e in condizione di affrontare anche la prima parte del 2021”. Fra le esperienze adottate in questo periodo pandemico, che rappresenteranno per l’assessore un retaggio positivo e utile per il futuro, la rappresentante della Giunta regionale ha menzionato l’uso delle nuove tecnologie “che hanno consentito non solo il contenimento della pandemia, ma anche di allargare la partecipazione del pubblico”.

L’assessore Tiziana Gibelli.

La proposta presentata ieri ha trovato la piena collaborazione dei teatri regionali e delle amministrazioni comunali di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e Monfalcone con il sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione e della Fondazione Friuli. Si tratta di un progetto monotematico dedicato al grande compositore nato nella ex capitale della Germania  appunto nel 1770 e morto a Vienna nel 1827 per riempire un vuoto di suoni in presenza, grazie alla collaborazione con grandi artisti nazionali ed internazionali e fruibile collegandosi al sito della Fvg Orchestra a partire dalle 21, ora di inizio dei concerti ai quali si potrà accedere gratuitamente.
Il progetto artistico prevede per il 14 novembre, alle 21, dal Politeama Rossetti di Trieste il Concerto n.5 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore, op. 73 “Imperatore” e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60 con Federico Colli al pianoforte diretto da Paolo Paroni. Ancora Paroni, direttore ospite principale della Fvg Orchestra per il secondo streaming, questa volta dal Teatro comunale di Monfalcone, il 15 novembre sempre alle 21 in Coriolano, ouverture in do minore op. 62, “Ah, perfido!” scena ed aria per soprano ed orchestra a seguire op. 65 con Annamaria Dell’Oste ed infine la sinfonia n. 5 in do minore op. 67.

Il fine settimana successivo sempre in modalità virtuale, ma nel Teatro Giuseppe Verdi di Gorizia, gli appuntamenti vedono per il 21 novembre, alle 21, il concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do minore, op. 37 e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”, pianoforte solista Alessandro Taverna per la direzione di Massimiliano Caldi. Il giorno dopo dal Teatro Verdi di Pordenone ancora Beethoven con il concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in sol maggiore, op. 58 con solista Andrea Lucchesini e, a seguire, la sinfonia n. 7 in la maggiore, op. 92 con la direzione di Filippo Maria Bressan. L’iniziativa si concluderà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il 28 novembre con il Trio di Parma che eseguirà il Triplo Concerto in do maggiore op.56 e l’ottava sinfonia in fa maggiore op.93.

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In copertina e qui sopra il simpatico logo con cui la Fvg Orchestra presenta l’importante iniziativa.

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