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Ordine dei giornalisti e Assostampa del Friuli Venezia Giulia sono al fianco del collega Giuseppe Ragogna, già vicedirettore del Messaggero Veneto, per le minacce di morte ricevute attraverso i social, come assicurano in una nota i presidenti Cristiano Degano e Carlo Muscatello.
“Giuseppe Ragogna sai quanti di noi sparerebbero volentieri alla tua misera persona ed a tutti quelli che come te, affetti irrimediabilmente da disturbi mentali”. Questa la frase pubblicata sotto un suo post che gli amministratori di un gruppo avevano condiviso per aprire un dibattito sullo sfregio alle istituzioni dopo il violento assalto al Congresso americano. L’inaccettabile messaggio – sottolineano Degano e Muscatello – rientra in un’attività denigratoria che dura da tempo, da quando ancora il giornalista pordenonese ricopriva il ruolo di vicedirettore del Messaggero Veneto e continua anche oggi che si occupa di temi legati a volontariato, emarginazione e migrazioni. Sono, infatti, già diverse le querele per diffamazione che ha dovuto depositare in Procura.
Accanto alla solidarietà al collega, Ordine e Assostampa Fvg richiamano ancora una volta i principi dell’Articolo 21 della Costituzione che sancisce il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero. Vale in primis per i giornalisti, sempre più sotto attacco negli ultimi mesi, e vale per tutti i cittadini.

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In copertina, il giornalista Giuseppe Ragogna durante una recente trasmissione a Radio Palazzo Carli.

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