di Lant Ator

Dell’Istria si tende a immaginare gli incantevoli scorci della costa lungo il mare Adriatico, un autentico “paradiso” per i turisti, dove sorgono cittadine meravigliose, oggi divise tra Slovenia e Croazia, ricche di storia e che rimandano al lungo passato sotto la Serenissima, tanto che ogni campanile, o quasi, s’ispira a quello di San Marco a Venezia. Ma anche l’interno è altrettanto affascinante e ricco di monumenti, tanto che il circolo di Trieste dell’Associazione Circoli Sardi in Fvg ha pensato bene di andare alla scoperta proprio di questa parte dell’Istria, puntando su un vero e proprio gioiello di arte e di storia che risponde al nome di Montona. Proprio per questo ha organizzato una invitante gita, in giornata, proprio nel paese che al visitatore appare come una perla incastonata tra le rocce del Carso istriano. La proposta per chi accoglierà l’invito è infatti “Montona… uno sguardo aperto sull’Istria più autentica”, alla scoperta di antichi borghi in pietra, rigogliosi boschi e tartufi profumati, oltre a Malvasia e Terrano – i vini tipici di queste terre rosse, delle quali esprimono sapidità e carattere -, e a misteriose leggende. L’appuntamento è per domenica 17 marzo, con ritrovo alle 9.15 in piazza Oberdan, appunto a Trieste.

Ecco la piazzetta di Montona.

Vi aiutiamo dunque a scoprire in anteprima la bellissima Montona, l’antico borgo medievale nel cuore dell’Istria verde che si risveglia con i colori e il fascino della primavera. All’arrivo, visita e passeggiata nella caratteristica cittadina fortificata – un migliaio appena di abitanti – che si erge su un’altura rocciosa e che domina la sottostante Valle del fiume Quieto. Montona, citta-monumento e antica acropoli istriana, è situata in cima ad un colle a 277 metri sul livello del mare dal quale si apre un magnifico panorama che spazia tra vigne, frutteti e l’imponente bosco di San Marco così chiamato perché durante la dominazione della Serenissima i veneziani scoprirono che la quercia istriana era perfetta per le loro temibili galee. Il suo centro storico è la testimonianza dei molti popoli che qui nel corso dei secoli hanno lasciato consistenti tracce: inizialmente è un castelliere celtico, poi diventa un “castrum” romano, quindi passa per duecento anni al Patriarcato di Aquileia prima e alla Repubblica di Venezia, poi. Quindi, dopo la Grande Guerra all’Impero Asburgico subentra il Regno d’Italia, infine l’ex Jugoslavia. E oggi c’è la Repubblica Croata.

Dal IX secolo al XIII Montona prende forma con un suggestivo intreccio di vicoli impreziosito da palazzi nobiliari, piazze, cisterne e numerose chiese, è il nucleo più antico che, ancora oggi protetto da possenti mura difensive, conserva intatto il fascino di un inequivocabile splendore. Ma il borgo di Montona è anche famoso perché nei boschi circostanti crescono i tartufi, i profumati e preziosi funghi sotterranei.
Per le prenotazione (la quota di partecipazione è di 65 euro, compreso il pranzo in un tipico agriturismo istriano), rivolgersi entro il 10 marzo, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 11.30, al Circolo dei Sardi di Trieste in via di Torrebianca, 41. Oppure chiamare al cellulare 3808917172 o al numero fisso 040662012 o ancora scrivere a sarditrieste@libero.it

Una viuzza in pietra carsica.

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In copertina, la rocca di Montona.

(Foto Wikipedia)

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