Tutta l’energia di 22 giovani musicisti, e tutta la speranza di una svolta rigenerante nella crisi pandemica che attraversa l’Italia e il mondo, nel video prodotto dal Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste, “La musica che avvicina”: un affresco sonoro per fare gli auguri a tutti, in vista di questa Pasqua inedita, la prima nella storia d’Italia che dovremo trascorrere nelle nostre case per contenere il contagio da Covid-19.
Realizzato a cura del responsabile di produzione artistica del Conservatorio, Andrea Amendola, con il direttore Roberto Turrin e con la collaborazione dello studente percussionista Ivan Boaro, il video offre un collage corale: una sequenza di mini-concerti che spaziano da uno strumento all’altro per viaggiare da brani classici di Grieg, Debussy, Bach, Donizetti e Paganini, a riletture di autori come Mario Castelnuovo Tedesco con il suo “Omaggio a Boccherini”, o come Paul Hindemith e Alfredo Casella. Dalla propria camera o nel salotto di casa, dal centro esatto della musica nella loro quotidianità, i musicisti del Conservatorio di Trieste si alternano a flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra, pianoforte, viola, violoncello, contrabbasso, tromba, trombone, fagotto, sax, arpa, violino, spinetta, trombone.

Sono, in ordine di esecuzione, Matteo Chiodini su pagine di Mario Castelnuovo Tedesco (Dalla sonata “Omaggio a Boccherini”), Tosca Tavaniello che interpreta Lègende d’après Les Elfes da Henriette Renié, Maria Iaiza su note di George Crumb (da Makrokosmos Music of Shadows), Ivan Boaro che esegue Niflheim di Zoltan Csaba, Sara Zoto su spartito di Paul Hindemith, Lorenzo Loberto che rilegge Scheherazade di Rimsky-Korsakov, Sara Schisa con il Concerto per violino n. 1 di Niccolò Paganini, Noemi Falconer su note di Alfredo Casella (da Siciliane e Burlesca), Emanuele Savron che propone la Sonata n.1 di Sergej Prokofiev, Andrea Corazza con il Primo concerto di Carl Maria von Weber, Alberto Olivo sui Feux Follets di Franz Liszt, Sara Bolner con Syrinx di Claude Debussy, Riccardo Pitacco che interpreta Beautiful love di Victor Young, Giacomo Vendrame sulle note solenni del Magnificat di Bach, Luca Bregant con la Bourrée di Bach, Diego Goldin con la Sonata di Ivo Petrić, Mabel Troian sulla Sarabanda d’amour di Dietrich Buxtehude, Giovanna Mastella sul Rusch di Kenneth Fuchs, Kevin Reginald Cooke con il Concerto di Johann Baptist Vanhal, Federico Graziano sulla Sonata di Gaetano Donizetti, Matteo Fabris che interpreta la Sonata in fa minore di George Philipp Telemann e infine Mitja Tull con La farfalla di Edvard Grieg. Un abbraccio musicale per una Pasqua di speranza, in attesa della rinascita e della ripresa che tutti ci auguriamo avvenga prima possibile.

Nel frattempo, l’emergenza Coronavirus ha interrotto da fine febbraio la consueta attività didattica del Conservatorio (lezioni, seminari, masterclass), inclusi gli esami di profitto, le conferenze e i concerti della Stagione Musicale 2020. Ma nelle ultime settimane il Tartini si è riorganizzato dal punto di vista didattico con lezioni e formazione a distanza: oltre il 70% dei corsi procede infatti online, con formazione guidata da remoto attraverso protocolli didattici autorizzati ed unificati, per i quali è a disposizione sul sito la modulistica con le informative e indicazioni utili per studenti e docenti.

Info www.conts.it

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In copertina, una delle protagoniste del video pasquale del Tartini.

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