Dopo la dedica dell’attrice Sonia Bergamasco – che aveva scelto le “parole di cristallo” di Emily Dickinson per salutare il pubblico del Teatro di Pordenone nel difficile momento che stiamo attraversando – il “Giuseppe Verdi” mette adesso in campo una mini-stagione “on demand” – cioè su richiesta – per stringersi virtualmente attorno al suo pubblico e tenere aperto un dialogo costante fatto di proposte pensate ad hoc per il Teatro grazie ai suoi consulenti artistici e ad alcuni dei protagonisti che negli anni hanno calcato il palcoscenico pordenonese.
Dalla musica alla prosa fino alle proposte per i più piccoli, da oggi 2 aprile il sito del Teatro Verdi ospiterà una pagina dedicata dove verranno caricati tutti i video realizzati per l’occasione, che saranno anche postati a giorni alterni, dalle 20.30, sui canali Social del Teatro, Facebook a Twitter e Instagram.

Si partirà con una serie di “pillole” musicali – realizzate in collaborazione con Fondazione Friuli – pensate e realizzate dal pianista di fama internazionale, e consulente musicale del teatro, Maurizio Baglini tutte dedicate a Ludwig van Beethoven, per dare seguito all’ambizioso omaggio, avviato già nella passata Stagione, per i 250 anni dalla nascita del genio tedesco. Un cammino per riunire alcune delle sue principali sinfonie, il formidabile corpus di opere su cui si fonda gran parte della musica occidentale, e che vedrà il suo culmine – dopo l’Eroica eseguita in settembre dalla Gustav Mahler Jugendorchester – nell’esecuzione della Missa Solemnis, il prossimo 14 maggio. Come ricordava Baglini in apertura di Stagione, «il nostro pubblico è ormai abituato all’aprirsi di inattese finestre sul mondo della musica, con percorsi tematici pensati appositamente per il Teatro e protagonisti di assoluto rilievo mondiale».
Se questa Stagione non potrà, quindi, presentare tutti gli eventi programmati, ecco adesso una preziosa “guida all’ascolto” da parte di chi ha ideato il cartellone musicale, con quattro, preziosi assaggi beethoveniani. Si parte con la messa online di “Beethoven e l’improvvisazione”, con le sue grandi qualità di improvvisatore e virtuoso della tastiera, infatti, Beethoven ha rivoluzionato il concetto di ‘cadenza’, trasformata da momento dimostrativo del solista in culmine degli stati emotivi dell’opera. Esempio eclatante è il concerto n.5 op.73 per pianoforte e orchestra, detto ‘Imperatore’. Le “Pillole” d’autore proseguono con “Beethoven e la Natura”, elemento con cui Beethoven ha vissuto a stretto contatto: boschi, campagna, acqua, vento, sono al centro di capolavori come la Sinfonia “Pastorale”, splendido esempio di didascalia poetica associata alla musica. In “Beethoven e la trascrizione” si indaga l’opera di trascrizione delle Nove Sinfonie, per pianoforte solo, da parte di Franz Liszt, che è stato il più efficace divulgatore della musica sinfonica di Beethoven e ancor oggi è un esempio ineguagliabile di venerazione, elevazione e trasfigurazione emotiva di quanto espresso nelle Sinfonie beethoveniane. In appendice si affronterà “Beethoven e l’innovazione”.
Al musicologo Alberto Massarotto spetterà, invece, il compito di tracciare un percorso di conoscenza e ascolto della musica di Johann Sebastian Bach attraverso le trascrizioni del Novecento. Ci proporrà “Bach trascritto da Anton Weber”, il più radicale tra gli allievi di Arnold Schönberg, “Bach trascritto da Igor Stravinsky” la cui opera ha trovato una diretta fonte di ispirazione in Bach, per il quale il compositore russo nutriva una vera e propria devozione. Fino a “Bach trascritto da Salvatore Sciarrino” con l’ardita riduzione per flauto solo della virtuosistica Toccata e fuga in re minore per organo.

Ampio spazio in questa Stagione “on demand” anche per la Prosa, presentata in collaborazione con il Teatro della Pergola di Firenze e Firenze TV che ha realizzato una serie di video con grandi protagonisti della scena italiana. Tra i protagonisti della proposta del Verdi Glauco Mauri e Roberto Sturno con Dante, Gabriele Lavia con una “Telefonata” sul Teatro, ancora, Pierfrancesco Favino, Lino Guanciale e molti altri.
Per i più piccoli, grazie alla collaborazione con BCC Pordenonese e Monsile, il Verdi ha realizzato una serie di video con letture di favole: l’attore Gabriele Portoghese proporrà “Il più furbo” di Mario Ramos, “Zuppa di sasso” di Anaïs Vaugelade e “Il giovane gambero” di Gianni Rodari da “Favole al Telefono”.
Il Teatro Verdi ha accolto con grande commozione e gratitudine la disponibilità di tutti questi artisti: «Un invito a rivederci prima possibile che vogliamo condividere con tutti i nostri spettatori», dice il presidente Giovanni Lessio. «In questo momento così difficile per noi tutti – aggiunge -, l’arte e la cultura possono essere la luce che ci attende quando potremo finalmente riabbracciarci».

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In copertina, il pianista Maurizio Baglini, responsabile Musica del Teatro Verdi di Pordenone.

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