di Giancarlo Martina

TARVISIO – In questo fine settimana, tra ieri, oggi e domani, il Gruppo Ana “Nevio Artioli” di Tarvisio celebra il 90° anniversario della sua fondazione. E l’importante evento domani sarà sottolineato anche dal concomitante 4° Raduno della Sezione di Udine, di cui pure il Gruppo locale fa parte.

Il Tricolore salvato da Umberto Cella.

Mostre storiche e sfilata

Mostre fotografiche storiche, annullo postale speciale con le cartoline disegnate dagli alunni delle scuole elementari, visite sui luoghi della Grande Guerra in Val Saisera ed al forte Hensel di Malborghetto, dibattito sulla storia delle Truppe alpine e rassegna corale a Pontebba, saranno momenti salienti delle manifestazioni e fra questi ci sarà anche il passaggio dei muli per le vie di Tarvisio. La giornata clou sarà, comunque, domani con la sfilata che partirà alle 9.45 da via degli Alpini, per proseguire, per via Diaz e via Roma fino a piazza Unità d’Italia. Una Tarvisio imbandierata sta, infatti, accogliendo migliaia di alpini.

Tutto cominciò 90 anni fa

Il Gruppo Ana di Tarvisio, come evidenziarono le cronache, fu ufficialmente inaugurato domenica 22 dicembre 1929 con la cerimonia che si svolse alla caserma Italia dove era distaccato il Battaglione alpini Cividale comandato dal capitano Umberto Tinivella che, ricordiamo, con il galloni di colonnello cadde da eroe in Russia nella Seconda Guerra Mondiale meritando la Medaglia d’oro al Valore militare. Quella domenica erano presenti tutti i 56 soci con il primo capogruppo Enrico Codebò. Madrina del “battesimo” del gagliardetto fu la signora Olga Artioli, moglie dell’ufficiale aiutante maggiore del Cividale.

Il cippo agli alpini Caduti.

Onore a Nevio Artioli

Personaggi bene in vista nella foto storica della fondazione che ha da sempre un posto di riguardo nella sede del Gruppo di via IV Novembre aperta nel 1978. Come, fra i cimeli, hanno il dovuto rilievo il bel cartellone che sfilava in testa al Gruppo ai raduni nazionali e la bandiera da campo della 69ma Compagnia del Battaglione Gemona che pure apriva la sfilata del Gruppo nel dopoguerra fino al 1974 con l’alfiere Umberto Cella, il sergente degli alpini ferito in Russia e decorato di Medaglia d’argento che aveva salvato il Tricolore avvolgendolo su se stesso, morto il 5 gennaio del 1975 e sepolto a Gemona. Dopo il secondo conflitto mondiale, il Gruppo fu intitolato alla memoria del tenente Nevio Artioli, Caduto in Russia, i cui resti ora sono custoditi nel Tempietto ossario adiacente alla Chiesa parrocchiale. Ad Artioli è anche intitolata la classe 5a della scuola elementare di Tarvisio.

La targa del Gruppo di Tarvisio.

Tutti i capigruppo

Il primo fu il già ricordato Enrico Codebò che nel 1935 passò il testimone a Umberto Pio il quale resse il Gruppo fino al 1943. Quindi dal 1954 al 1960 fu capogruppo Mario Liva. Dal 1960 al 1990 toccò a Federico Buliani e poi per due anni la carica fu ricoperta da Guido Cibin, poi nuovamente da Buliani e per 15 anni da Marco Comello. Dal 2011 dirige gli alpini tarvisiani Daniele Missoni.

Pronti alla solidarietà

Una caratteristica del Gruppo è da sempre la partecipazione attiva alle iniziative dell’Ana in onore e rispetto dei Caduti ed anche alle iniziative di solidarietà per alleviare le sofferenze del prossimo, partecipando anche a sostegno delle popolazioni colpite dalle calamità naturali come in occasione del terremoto del 1976 in Friuli e di quello che quattro anni dopo colpì l’Irpinia.

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In copertina e qui sopra la storica foto del 1929 all’epoca della fondazione del Gruppo Ana.

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