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di Giuseppe Longo

Ma che bravi! Nimis, che ormai tra pochissimo accoglierà il tanto atteso Giro d’Italia, si è davvero superata, tingendo di rosa, con migliaia di nastri, bandierine e palloncini, le vie e le piazze che vedranno sfrecciare gli atleti del pedale in arrivo dal Cividalese, ma non solo, perché anche molte abitazioni che si affacciano sulle strade di capoluogo e frazioni non interessate dal passaggio della “carovana” si sono lasciate contagiare dalla “febbre” della Grande Corsa. Proprio bello vedere come il paese abbia saputo proporsi per l’importante avvenimento sportivo, dimostrando tutta la sua ospitalità. A cominciare dall’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio “avvolta” dai nastri rosa più di quanto avvenga in giugno, con le bandierine multicolori, in occasione della festa patronale, e dal ponte sul Cornappo, fino ad arrivare in piazza 29 Settembre, davanti al Duomo di Santo Stefano (protagonisti anche i bambini dell’Asilo)  e quindi proseguire in Centa e in Valle, fino a Torlano, borgo cantato da Ippolito Nievo, dove i “girini” lasceranno il territorio comunale per salire nel Taipanese e quindi ridiscendere, dopo aver attraversato Monteaperta, a Lusevera e nell’Alta Val Torre che per la prima volta ha l’onore di ospitare il Giro. Tanto che, per la importante circostanza, offre ai suoi ospiti la possibilità di visitare anche oggi, in via del tutto eccezionale, le famose Grotte di Villanova.

Piazza 29 Settembre e Duomo.

E in Valle, proprio alla fine del capoluogo, fa bella mostra di sè una maxi-bicicletta “disegnata” nell’erba davanti alla cantina I Comelli, quale espressione beneaugurante ai ciclisti di questa sedicesima tappa che va da Udine a San Daniele. Una realizzazione da Guinness dei Primati che fa il paio con quella realizzata quest’estate sulla cima del Gran Monte nell’attesa proprio di questa 103ma edizione del Giro con la quale Enzo Cainero ha voluto omaggiare anche queste contrade.

Giuseppe Cainero


Un impegno corale, insomma, che ha ricevuto il plauso anche della civica amministrazione, che nei giorni scorsi, accentuando il clima di attesa in paese, aveva proposto anche una bella serata con Dino Persello, ricordando un corridore di tanti anni fa, Giuseppe Cainero, originario proprio di Nimis, che fu gregario del grande Fausto Coppi. «Nimis si tinge di rosa in attesa del Giro – ha scritto infatti l’assessore comunale alla Cultura, Serena Vizzutti – grazie al lavoro e alla fantasia dei suoi cittadini, dei commercianti, artigiani e delle associazioni. “Chêi di Nimis” insomma, si sono come sempre, come altre volte, rimboccati le maniche, mostrando la loro generosa ospitalità e l’amore per lo sport e per il proprio territorio. Un grande ringraziamento a tutti coloro che si sono dati da fare, in ogni modo, perché questa bella occasione da unica, diventi anche memorabile». E sarà proprio così, perché questo è un avvenimento di quelli che si ricordano a lungo. Con simpatia.

Grazie a Enzo Cainero, San Gervasio e una bella vetrina in piazza.

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In copertina, la maxi-bicicletta disegnata nel prato della cantina in fondo a via Valle verso Torlano.

(Le foto di attualità all’interno sono di Daniel Longo)

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E infine l’arrivo dei ciclisti

Ecco infine, dopo l’una del pomeriggio, l’arrivo del Giro, con i suoi primi 28 corridori, a San Gervasio, seguiti più tardi dal gruppone, mentre le campane dell’antica Pieve di Nimis suonavano a festa quale segno beneaugurante per un felice prosieguo della gara sportiva, la cui seconda tappa friulana si concluderà a San Daniele.

 

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