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di Giuseppe Longo

Ha suscitato notevole interesse fra gli appassionati del clic il contest fotografico indetto dall’Ufficio turistico Nimis nell’ultimo scorcio del 2020 e che ha avuto felice conclusione nello scorso mese di dicembre, quando sono stati presentati gli scatti migliori. Numerosi infatti sono stati coloro che hanno inviato le immagini in cui avevano immortalato – come richiesto da “LaMiaNimis” – angoli caratteristici del paese pedemontano e delle sue frazioni. Non senza difficoltà, ne sono state selezionate quattro che sono state segnalate nei post Facebook dello stesso organismo che si prefigge di valorizzare le peculiarità di questo territorio che, come è noto, offre numerosi e interessanti spunti dal lato paesaggistico-ambientale, storico-artistico e produttivo, nonché delle manifestazioni tradizionali.
Dopo questa positiva esperienza, l’auspicio è infatti che l’iniziativa venga riproposta allargandola appunto ad altri settori in cui si articolano Nimis e il suo territorio. E quindi le numerose e storiche chiese, a cominciare dalla vetusta Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, la rinomata produzione vitivinicola che ha nel Ramandolo Docg e nel Refosco Doc Friuli Colli orientali la loro massima espressione. E le varie manifestazioni locali, più legate alla tradizione, ovviamente quando queste potranno riprendere una volta passata l’emergenza sanitaria, come la Sagre des Campanelis, che vanta una storia di oltre 500 anni, e il Carnevale che tutti si augurano possa tornare, considerando i successi che questa manifestazione aveva collezionato in una quarantina d’anni dopo il terremoto. Ma anche la curiosa liberazione del Pust a Cergneu e la rinomata Sagra di Pasquetta a Torlano. Di interessanti opportunità, infatti, il territorio di Nimis ne offre tantissime, per cui bastano soltanto l’estro e l’abilità per saperle cogliere.
Ma ecco gli autori e le foto premiate: Fabrizio Mattiuzza “Panorama su Torlano”, Gabriella Zuliani “Scorcio di vigneti di Nimis”, Davide Nonino “Nimis dalla cima della Bernadia” e Francesco Comelli “San Giovanni Battista a Ramandolo”. Ma, come dicevamo, queste soltanto le quattro opere selezionate, perché tante altre sono arrivate all’Ufficio turistico, gratificato dal successo di questa originale iniziativa volta appunto a valorizzare quanto di bello offrono Nimis e il suo territorio.

Fabrizio Mattiuzza

Gabriella Zuliani

Davide Nonino

Francesco Comelli

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In copertina, San Michele Arcangelo nella storica Pieve e all’interno le quattro foto selezionate dall’Ufficio turistico Nimis.

 

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