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(g.l.) Una lingua friulana con tutela e diffusione a 360 gradi che si coniuga con il varo dei progetti per l’infanzia denominati “Il Ream dai Fruts”, “Sacheburache”, “Vosutis te sachete”. Sono queste, infatti, le tre nuovi iniziative destinate ai più piccoli e promosse dall’Agenzia regionale per la lingua friulana. Ventisette video in tutto, caratterizzati da un unico comun denominatore: la musica, per ascoltare, ballare e cantare in friulano. Un linguaggio semplice e universale, che arriverà ai suoi destinatari, i bambini fra i 3 e i 10 anni, attraverso delle clip disponibili sul canale YouTube dell’Agjenzie, sulla sezione fruts del sito arlef.it e a breve anche sul nuovo sito dedicato ai più piccoli www.ghiti.it. Nel caso de “Il Ream dai Fruts”, sono stati realizzati anche dei Dvd che saranno inviati alle scuole dell’infanzia e alle primarie, a supporto dell’insegnamento della lingua friulana.
«Oggi presentiamo tre nuovi format, pensati appositamente per i bambini, che vanno a rendere ancora più ricca, variegata e interessante l’offerta per i friulani del domani, verso i quali l’Agenzia ha un occhio di riguardo, perché sono loro il nostro futuro e la nostra ricchezza. Si tratta di tre progetti diversi l’uno dall’altro, ma che sanno utilizzare in modo originale la musica e le immagini (in alcuni casi mediante l’utilizzo di cartoni animati) come strumento per coinvolgere i bambini, insegnando loro, in modo divertente, la “marilenghe”», ha sottolineato ieri il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, in occasione della videoconferenza di presentazione dei progetti, alla quale hanno partecipato anche l’assessore regionale alle lingue minoritarie, Pierpaolo Roberti, Alberto Zeppieri per Numar Un, Elisabetta Ursella per Belka Media, e Martina Franceschina per l’associazione Bertrando di Aquileia.
“Il Ream dai Fruts” (Numar Un) è la versione in lingua friulana del celebre format argentino “El Reino infantil”, con la traduzione delle canzoni e l’adattamento dei personaggi al contesto friulano. “Sacheburache” (Belka Media) ha “pescato” invece fra le filastrocche della tradizione orale, proponendole anche in una originale versione rap. “Vosutis te sachete” (Associazione musicale “Bertrando di Aquileia”) presenta, infine, delle canzoni inedite in “marilenghe”, moderne e coinvolgenti, cantate dai bambini stessi.

Pierpaolo Roberti

Eros Cisilino

L’ASSESSORE ROBERTI – «I video sono rivolti a un pubblico giovanissimo con messaggi valoriali di spessore educativo e rappresentano uno strumento di indubbia utilità – ha commentato l’assessore regionale Roberti – per la diffusione del friulano sia nelle famiglie che nella scuola. Si tratta, inoltre, di materiali audiovisivi prodotti con qualità e professionalità dalle associazioni, coordinate da Arlef, che potranno rappresentare per il servizio pubblico un’occasione importante per implementare l’offerta di programmi in lingua friulana». L’esponente della Giunta Fedriga ha ricordato come la presentazione dei progetti coincida con due decisivi eventi per il futuro della lingua friulana: il rinnovo della Convenzione per i programmi radiofonici e televisivi Governo-Rai e le modifiche normative per aggiornare la legge regionale di tutela (29/2007) a cui la Regione Fvg sta lavorando in dialogo con tutti i portatori di interessi. L’assessore ha pertanto rinnovato l’impegno dell’Amministrazione regionale a rivendicare presso il Governo l’obiettivo di aumentare organico e ore di programmazione dedicate ai programmi radiofonici e televisivi in friulano e soprattutto di ottenere anche risorse e personale per l’offerta informativa. «È un diritto – ha concluso il responsabile delle politiche Fvg per le lingue minoritarie – che riconosciamo come indifferibile e l’Amministrazione regionale continua a battersi in questo momento decisivo in cui sono in riscrittura gli accordi: l’obiettivo a cui tendiamo non è, del resto, solo quello della programmazione, ma anche quello di un’informazione che in friulano si occupi a 360 gradi dell’attualità. Si tratta di un obiettivo da raggiungere con pragmatismo e gradualità, ma sui cui la Regione non transigerà: se non vedremo passi avanti nella prossima convezione – ha assicurato Roberti – l’Amministrazione si metterà di traverso».

“IL REAM DAI FRUTS” – «Grazie all’Arlef, ho finalmente coronato il mio sogno di trasporre in friulano le clip del progetto argentino “El Reino infantil”, del quale già curavo le versioni italiane e che su Youtube conta centinaia di milioni di visualizzazioni in tutto il mondo», ha spiegato Alberto Zeppieri, ideatore e direttore artistico d el progetto. Individuati e coinvolti artisti noti della musica friulana, e non solo, per la prima annualità sono state realizzate 12 canzoni, con i relativi video-clip e la trasposizione, su supporto dvd e disponibile sul canale YouTube. Nei video troviamo moltissime voci note, anche al grande pubblico, come Bobby Solo, Dario Zampa, la cantante slovena Tinkara, Frizzi Comini Tonazzi, e poi Silvia Michelotti, Franco Giordani, Giulia Daici, Simone Rizzi, Irene Dolzani, Stefano Nardini, il coro di Voci Bianche Artemia, diretto da Denis Monte, e le piccole Dania Lascialfari e Sofia Maria Rizzi. Non mancheranno di essere notate anche le voci di alcuni famosi comici, come “Mandi Mandi”, Sdrindule, Catine, Galax e Toni Merlot.

“SACHEBURACHE” – «Si tratta di un format originale che propone le “filainis furlanis”, in una nuova veste musicale, per renderle adatte, orecchiabili e fruibili anche alle nuove generazioni», una rilettura in chiave “millennial” destinata alla rete (in particolare YouTube), ha precisato Elisabetta Ursella, presidente di Belka Media e produttrice della serie. I primi 8 video sono stati girati quasi esclusivamente all’aperto, per larga parte a Nimis: sempre presente Martina Zamaro che introduce prima la musicista Nicole Coceancig con la versione “conosciuta” delle filastrocche; a seguire entra in campo Dj Tubet che le rappa.

“VOSUTIS TE SACHETE” – «Il progetto – ha spiegato Michela Franceschina, vicepresidente dell’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia” – ha coinvolto direttamente i bimbi», che si sono trasformati in veri e propri attori e ballerini, oltre che cantanti. Per loro è stata l’occasione per rivedersi dopo molti mesi di isolamento «e soprattutto di condividere insieme un’esperienza» fatta di gioia e spensieratezza, con l’entusiasmo che solo i più piccoli sono capaci di avere nei momenti più complicati. I video sono, dunque, uno strumento ludico-didattico che riesce a valorizzare un repertorio musicale in marilenghe scritto appositamente per il progetto.

Qui i tre piccoli video che esemplificano i progetti: https://we.tl/t-z0YLHHH64d

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In copertina e all’interno alcune immagini che promuovono le nuove iniziative Arlef per i bambini friulani.

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