(g.l.) Con due brani tratti dall’opera “Pittori fiamminghi” e uno da “Abisso”, ma anche con altre composizioni, sarà reso omaggio questo pomeriggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine al genio musicale di Antonio Smareglia, il compositore di origini istriane e di cultura mitteleuropea nato a Pola nel 1854 e morto a Grado nel 1929, del quale si sta registrando una importante rivalutazione, con numerose iniziative non solo nella terra natale, ma anche in Italia, Germania e proprio in questi giorni in Inghilterra dove è stata interpretata un’opera giovanile composta già all’epoca in cui Smareglia frequentava il Conservatorio di Milano.

I musicisti vincitori dei primi premi 2018: il belga Jean-Pierre Deleuze e lo spagnolo Oscar Prados.

Organizzata dall’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” , alle 17.30, nella splendida cornice del Teatrone sarà infatti presentato il Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia”. Nell’occasione si terrà un concerto con musiche appunto dello stesso Smareglia – tratte dalla sua ricca produzione sia cameristica che operistica -, di Francesco Malipiero, che del musicista istriano fu allievo, di Ofer Ben-Amots, compositore israeliano vincitore della quarta edizione del concorso e di Jean-Pierre Deleuze, compositore belga vincitore della quinta. Interpreti saranno Giulia Della Peruta, soprano molto noto e apprezzato dal pubblico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, e Federico Lovato, valente pianista vincitore di numerosi concorsi.
Intitolato proprio all’illustre compositore mitteleuropeo, il Concorso Internazionale di Composizione “Antonio Smareglia” vanta una giuria di tutto rilievo formata dai rappresentanti delle più accreditate istituzioni tra cui il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Reale di Bruxelles, l’Università di Mosca, il St. Mary’s College of Maryland – Usa e l’Università di Vienna. Nell’ultima edizione, le composizioni provenienti da tutto il mondo sono state ben 732. E questo dimostra l’enorme eco che l’iniziativa ha avuto a livello planetario, crescendo di anno in anno, dalle prime edizioni organizzate a Grado – dove appunto Antonio Smareglia si spense – alle ultime indette a Udine, con cerimonia di consegna del Premio, ma anche di presentazione, come appunto oggi, in Teatro.
Come detto, il Premio è organizzato dall’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci” con la collaborazione della Casa musicale Sonzogno di Milano – una delle più prestigiose e blasonate case editrici europee -, del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, della Regione Fvg, del Comune e dell’Università di Udine, della Fondazione Friuli e dell’Archivio Smaregliano. La direzione artistica è della pianista Flavia Brunetto.

Ricordiamo che Antonio Smareglia (Pola, 5 maggio 1854 – Grado, 15 aprile 1929) fu uno dei più importanti compositori di area mitteleuropea. Durante la sua giovinezza fu a contatto sia con l’ambiente musicale viennese sia con la scapigliatura milanese, come abbiamo detto durante gli anni del Conservatorio: nelle sue opere si fondono elementi stilistici germanico-danubiani, reminiscenze slave e la migliore tradizione del lirismo italiano. Tra i titoli più importanti, vanno citati Il vassallo di Szigeth (Vienna, 1889), Nozze istriane (Trieste, 1895), La Falena (Venezia, 1897), Oceana (Milano, 1903), Abisso (Milano, 1914) e Pittori fiamminghi (Trieste, 1928). Fu rappresentato nei maggiori teatri del mondo (La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, Praga, Dresda, Vienna, Zagabria, Pola e Trieste) con la direzione dei più famosi maestri (da Toscanini a Richter, da Strauss a Gavazzeni) ed ebbe l’apprezzamento dei più grandi musicisti e musicologi dell’epoca, fra cui Johannes Brahms ed Eduard Hanslick. Fu anche apprezzato autore di musica pianistica e di liriche per canto e pianoforte, tra le quali alcune saranno appunto proposte nel concerto di questo pomeriggio al Giovanni da Udine.

Antonio Smareglia

PROGRAMMA

GIULIA DELLA PARUTA, soprano
FEDERICO LOVATO, pianoforte

ANTONIO SMAREGLIA    
Nell’onde chiare
Ruba ai fior
Una mesta sospirando
Deh! Spegni o Dio

BEN AMOZ         
Yo kon amor per voce e piano

JEAN PIERRE DELEUZE    
La Cathedrale d’Ani per pianoforte solo

ANTONIO SMAREGLIA    
Barcarola per pianoforte

FRANCESCO MALIPIERO         
-Due sonetti del Berni, per soprano e pf
-Chiome d’argento fine
-Cancheri e beccafichi arrosto

ANTONIO SMAREGLIA   
Da “PITTORI FIAMMINGHI”, Aria di Elisabetta
-Rimani ah non partir
Da “ABISSO”, Aria di Gisca
-Il nembo della gioia si allontana
Da “PITTORI FIAMMINGHI”, Aria di Gertrud
-Mi disse un dì

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In copertina, il soprano Giulia Della Peruta che oggi canterà Smareglia.

(Foto Cesare Bellafronte)

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