Torna, da oggi al primo agosto, “Grado Jazz by Udin&Jazz”, per un trentesimo anniversario ricco di significati e, naturalmente, di grande musica. Un festival Covid-free, nel massimo rispetto delle norme, in compagnia di vere stelle italiane – tra loro Stefano Bollani, Paolo Fresu, Alex Britti, Rita Marcotulli con Chiara Civello – e un’incursione internazionale d’avanguardia con Michael League & Bill Laurance.  “GradoJazz” si propone, quest’anno, di rispondere all’urgenza di un nuovo inizio: vuole rappresentare infatti una benefica e necessaria apertura, uno sguardo “oltre” il Coronavirus, nel nome della cultura, della bellezza, della ricchezza interiore. Si è molto detto dei tanti ostacoli che chi opera nella cultura e nello spettacolo ha incontrato e incontra tuttora a causa delle restrizioni indotte dalla pandemia che ha coinvolto il pianeta. Già con l’iniziativa JazzAid, Euritmica ha voluto dare il primo segnale di vicinanza agli artisti, per rinnovare anche la consapevolezza che… #JazzWillSaveUs, e che la cultura è un bene necessario e vitale.

Quintorigo

Con il lancio della nuova edizione di “Grado Jazz” – che rientra all’interno della 30ª edizione di “Udin&Jazz” (direttore artistico Giancarlo Velliscig) – il segnale è ancora più chiaro e forte: il festival si fa, con le energie misurate sullo speciale momento storico e soprattutto si fa dal vivo, in presenza e in sicurezza. Cinque serate di concerti – appunto da oggi a sabato prossimo per una platea gestita in assoluta sicurezza (distanze, sanificazioni, provvedimenti anti-assembramento) costituiscono il corpus di questa edizione “speciale”, che vuole restituire al pubblico il diritto a fruire di nuovo della cura, della ricchezza, della bellezza della musica. Il contesto sarà il rinnovato Parco delle Rose, allestito con uno spazioso palco e centinaia di poltroncine distanziate, e arricchito di un angolo food&drinks con prodotti enogastronomici del territorio che consentiranno di poter cenare ascoltando comodamente i concerti dal tavolo.

Alex Britti

L’apertura è affidata (stasera, alle 20) ai Quintorigo, con il progetto “Between the Lines”. La storica band romagnola, piena d’energia, sin dagli anni Novanta esplora le più diverse contaminazioni stilistiche, attraverso infinite declinazioni musicali (Valentino Bianchi, sax; Andrea Costa, violino; Gionata Costa, violoncello; Stefano Ricci, contrabbasso; Alessio Velliscig, voce; Simone Cavia, batteria). La serata continua poi, alle 22, con lo straordinario duo di Michael League & Bill Laurance (contrabbasso e pianoforte), anime del collettivo degli Snarky Puppy (ospiti applauditissimi nella passata edizione), vincitori di diversi Grammy, e firme tra le più geniali dell’avanguardia musicale contemporanea, protagonisti delle più innovative esplorazioni musicali degli ultimi anni.

Michael League & Bill Laurance

Domani, mercoledì, tocca ad Alex Britti, protagonista della scena musicale italiana da molti anni con successi quali “Solo una volta”, “Settemila caffè”, “Mi piaci”. Vent’anni di carriera che a Grado, in quartetto, restituirà al pubblico grazie ai suoi virtuosismi chitarristici intrisi di sonorità jazz e blues.

Musica Nuda

Chiara Civello

Giovedì 30 luglio, invece, alle 20 sale sul palcoscenico il duo Musica Nuda: dopo diciassette anni di attività concertistica, 1.500 concerti in tutta Europa, 11 cd, Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso) continuano a incantare con i loro sofisticati arrangiamenti ed evoluzioni vocali di alto livello. Alle 22 una prima assoluta: due grandi donne del jazz italiano per la prima volta insieme. La pianista Rita Marcotulli e Chiara Civello (voce e chitarra) fondono con intensità il loro sguardo interpretativo del jazz. Due grandi personalità a confronto, supportate dal violoncello di Marco Decimo.
Venerdì 31 luglio l’immagine più rappresentativa del jazz italiano e grande amico di Udin&Jazz, Paolo Fresu, porta a Grado “Re-wanderlust”, progetto composto da vecchie e nuove composizioni dello storico Quintetto, nato nel 1984 per volontà di Fresu e Roberto Cipelli, che oggi fa parte, a pieno diritto, della storia del moderno jazz italiano. Con il quintetto (Paolo Fresu, tromba e flicorno; Tino Tracanna, sax tenore e soprano; Roberto Cipelli, pianoforte e Fender Rhodes electric piano; Attilio Zanchi, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria) anche il giovane trombonista Filippo Vignato.

Paolo Fresu Quintetto

Paolo fresu 5th © Roberto Cifarelli

Finale in grande stile, sabato 1 agosto, con un doppio concerto di vere stelle nazionali: alle 20 il quintetto di Francesco Cafiso (sassofonista siciliano, già enfant prodige del jazz italiano e oggi riconosciuto tra i più grandi talenti internazionali) rende omaggio al genio di Charlie Parker nel centenario dalla nascita, con il progetto “Confirmation” (Francesco Cafiso, sax; Stefano Bagnoli, batteria; Alessandro Presti, tromba; Andrea Pozza, pianoforte; Aldo Zunino, contrabbasso). Scoperto da Wynton Marsalis, Cafiso ha suonato con i più grandi musicisti, da Dave Brubeck, a Joe Lovano a Kenny Wheeler e ha avuto l’onore di suonare con la Charlie Parker Legacy Band.

Francesco Cafiso


A chiudere “GradoJazz” sarà il piano solo di Stefano Bollani (ore 22) con il suo nuovo progetto “Piano Variations on Jesus Christ Superstar”: una versione totalmente inedita e interamente strumentale dell’opera rock di Andrew Lloyd Webber che custodisce, come un tesoro, l’originale: “Ho scelto la forma del pianoforte solo perché la storia d’amore è tra l’opera rock e me – spiega Bollani –. E una storia d’amore cresce in bellezza se resta intima”. Stefano si è liberamente, ma rispettosamente, avvicinato al capolavoro, andato in scena per la prima volta 50 anni fa, improvvisando sui motivi originali e sulle notissime canzoni seguendo il suo guizzo giocoso e il suo spirito musicale, formato dalle tante tradizioni, dai tanti generi musicali e dagli incontri che hanno influenzato, forgiato e consolidato quello che è considerato il suo incomparabile linguaggio musicale.

Stefano Bollani

GRADOJAZZ

con il patrocinio e il sostegno di:
Comune di Grado, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Aseessorati Cultura e Turismo), PromoTurismo FVG, GIT di Grado, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Con la collaborazione di: Consorzio Grado Turismo, Castello di Rubbia – Azienda Vitivinicola – San Michele del Carso, Il Carso in Corso – Monfalcone, Unesco Giovani FVG, Reale Mutua Assicurazioni, Franz & Di Lena – Udine, Media Partner, Rai Radio 1, Rai Radio 3, instArt, A Proposito di Jazz, FriuliSera, Radio Onde Furlane, Radio Gioconda

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In copertina il logo e qui sopra la locandina di “Grado Jazz 2020”.

(Le foto di Bollani, Cafiso e Quintorigo sono di Valentina Cenni, Paolo Iammarone e Cinzia Pascutto)

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