Nacque a Gemona nel 1841 e morì il 16 ottobre 1904 a Treviglio: Valentino Ostermann è considerato un pioniere della etnografia e degli studi legati al folclore, e per questo il volume “Valentino Ostermann. La vita in Friuli. Usi, costumi, credenze, pregiudizi e superstizioni popolari” (Biblioteca dell’Immagine) rappresenta uno dei testi classici in quest’affascinante settore, uno studio fondamentale in ambito etnografico oltre che un importante contributo alla conoscenza del popolo friulano e delle sue tradizioni. L’appuntamento per un dialogo suggestivo intorno a questi temi è per oggi, alle 17.30 nell’Area Eventi della Fiera di Udine: con l’editore Giovanni Santarossa si confronteranno l’antropologo Gian Paolo Gri e il fondatore dei “Colonos” Federico Rossi.
Numerose le suggestioni che, intorno alla cultura popolare friulana raccontata da Ostermann, sono riconducibili al periodo dell’Avvento e del Natale: “Punto di partenza è il calendario dell’anno, che scandiva la vita tradizionale contadina – spiega l’antropologo Gian Paolo Gri –. Un tempo il quotidiano era dettato dalla stagionalità: con l’inizio dell’inverno, all’arrivo delle feste di Ognissanti e dei morti, si entrava nella stagione dell’Avvento, cioè dell’attesa. Settimane in attesa della “luce” della rinascita primaverile, e prim’ancora illuminate dalla “nascita” più grande, quella del Natale. Dicembre come il mese dei “portatori di doni”, dai Santi Niccolò e Lucia, delle tradizioni connesse alla cultura del dono come reciprocità e valore comunitario, non come espressione di ‘consumismo’».

Gian Paolo Gri, Federico Rossi e Giovanni Santarossa oggi in Fiera.

Pubblicato per la prima volta nel 1894 per l’editore Del Bianco di Udine come frutto di decenni di studi, di storia dell’arte e folclore e di ricerche archeologiche, il volume di Ostermann è stato rieditato dopo 125 anni da Biblioteca dell’Immagine. Ostermann aveva partecipato agli ideali risorgimentali e allo sforzo messo in atto per ricostruire il tessuto culturale del Friuli postunitario. Il libro offre la prima visione organica complessiva della cultura popolare in Friuli, attraverso l’utilizzo della documentazione d’archivio. Nuovo, oltre all’impianto positivistico-evoluzionistico impresso da Ostermann, è lo sforzo di ricerca, di raccolta sistematica e di osservazione ‘sul campo’.

Librinsieme proseguirà domani con due appuntamenti: alle 15.30 l’incontro con l’autore pordenonese Gianni Zanolin, che presenta il suo ultimo romanzo “Il senso del limite” (Rizzoli), nuova tappa della saga che vede protagonista il commissario Vidal Tonelli e la città di Pordenone. A seguire, alle 17, una novità freschissima di scaffale: “Educhiamoli alle regole. Istruzioni per crescerli responsabili e felici” (Feltrinelli), il nuovo libro di Andrea Maggi. Essere genitori non è mai stato facile, ma mai come oggi pare essere una “mission impossible”: dal noto e severo professore di lettere de “Il Collegio”, il docu-reality di Rai2, ecco le dieci regole che fanno crescere.
Per l’ultima giornata di Librinsieme 2019, domenica, alle 15.30, l’incontro con Luca Bianchini e il suo ultimo romanzo edito da Mondadori “So che un giorno tornerai”, un libro che trova la sua location nella Trieste di fine anni Sessanta, fra i “jeansinari” e i ricordi ormai sfumati del grande Impero asburgico, una nonna che prepara le zuppe e quattro zii e la giovane Emma, che cresce libera e anticonformista in una città di confine, fra cielo e mare. A suggellare la quinta edizione di LibrInsieme, sempre domenica alle 17, sarà lo sceneggiatore Enrico Vanzina, figlio del grande regista Steno, con il dolente libro omaggio “Mio fratello Carlo” (Harper Collins), racconto intenso e privato del legame fra due fratelli, uno sceneggiatore e scrittore, l’altro regista, che hanno profondamente segnato il cinema italiano del XX secolo.

L’incontro di oggi su Valentino Ostermann è il secondo appuntamento in cartellone per l’edizione 2019 di LibrINsieme, la vetrina editoriale di IdeaNatale organizzata da Udine e Gorizia Fiere con la Fondazione Pordenonelegge.it, a cura di Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet. L’ingresso è aperto al pubblico, info www.pordenonelegge.it

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In copertina e qui sopra immagine dell’etnografo Valentino Ostermann.

 

 

 

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