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Un rotolo di carta igienica con la scritta “Don’t panic!” e l’hashtag #nextgenerationEU è stato il logo del Concorso internazionale Irse Europe&Youth 2021. Oggi 9 maggio, in felice coincidenza con la Festa dell’Europa, giovani universitari di tutta Italia vincitori del Concorso esprimeranno le loro idee sul futuro dell’Ue: apputamento dalle 10 per assistere alla Premiazione in prima visione sui profili Facebook e Instagram Irse-ScopriEuropa e sul canale Youtube Cultura Pordenone. Il Concorso proponeva quest’anno 11 tracce: dal saggio dell’economista Mariana Mazzucato “Non sprechiamo questa crisi” al recente “Piano d’azione Ue contro il razzismo”, all’ultimo “Rapporto su Algoritmi e rispetto della privacy”, all’urgenza delle sfide ambientali e della sharing economy. Anche una riflessione su Dante, poeta universale, e sul libro “Finitudine” di Telmo Pievani. L’urgenza di competenze scientifiche e di rivoluzione nei comportamenti individuali sono state al centro di elaborati di tutte le fasce di età.

Laura Zuzzi, presidente Irse.


Introdotti dalla presidente Irse Laura Zuzzi, e dalla digital storyteller Eleonora Boscariol, i giovani premiati proporranno i loro interventi in video. Interverranno anche l’assessore alla Cultura della Regione Fvg Tiziana Gibelli, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e l’assessore al Turismo e Progettazione Fondi europei del Comune di Pordenone Guglielmina Cucci.«Una gran voglia di tornare a scuola accomuna ragazze e ragazzi: dai più piccoli, agli adolescenti, agli universitari – osserva la presidente Zuzzi -. Gran voglia di abbracci e di musica insieme, e anche un desiderio di conoscersi in maniera meno superficiale, confrontandosi su temi importanti del loro presente e futuro. Voglia di acquisire competenze, in particolare nell’ambito scientifico, per dare, da protagonisti, un loro contributo al cambiamento, nel segno dell’innovazione e anche della condivisione: questa per loro è l’Europa».
Fra i vincitori anche due studenti universitari del Friuli Venezia Giulia: sono Emanuel Oian di Pulfero, corso di Laurea in Scienze iternazionali e diplomatiche, Università di Trieste – sede di Gorizia che auspica il ritorno di uno Stato imprenditore, capace di realizzare investimenti pubblici e stimolare quelli privati per trasformare in opportunità le crisi che stiamo vivendo; e Martina Furlan di Trieste, laurea quadriennale in Scienze internazionali Ljubljana University, che ha intercettato temi come la trasparenza degli algoritmi e la responsabilità dei “progettisti di intelligenze artificiali”. Altri vincitori dagli atenei di Bologna, Firenze, Leiden (Olanda), Lubiana,, Napoli, Torino, Trieste e Udine. Dodici vincitori anche tra gli studenti di Licei scientifici e linguistici, dalle province di Cuneo, Milano, Padova, Pordenone, oltre a 42 studenti delle scuole secondarie di primo grado e primarie dalle province di Pordenone, Trieste e Venezia.
Molti vincitori Fvg per le Scuole secondarie di Secondo Grado: Anita Broshka di Sacile. Classe 5ªC, Liceo Scientifico Grigoletti di Pordenone, Martina Guiotto di Pordenone, Mattia Zen e Leonardo Mantovani di Pordenone, Gianmaria Zoff di Pordenone ed Emma Piccin di Cordenons. Nella sezione Scuole secondarie di Primo Grado e Primarie i riconoscimenti sono andati a 16 studenti delle classi 1ªA e 2ªC Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Vendramini di Pordenone coordinati dall’insegnante Letizia Ventura, agli studenti Giacomo e Francesco Novel delle scuole “Dante Alighieri” e “Nazario Sauro” di Trieste. Come consuetudine, i lavori che si sono aggiudicati i primi premi della Sezione Università e Scuole Secondarie di Secondo grado sono raccolti in un Quaderno delle Edizioni Concordia Sette, disponibile sul sito centroculturapordenone.it/irse

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In copertina, Martina Furlan di Trieste (Università di Lubiana).

 

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