di Giuseppe Longo

Sono passati trent’anni dalla firma del gemellaggio tra Nimis e Lannach, un’amicizia nata nel ricordo di Rodolfo Zilli, artista originario del paese friulano emigrato da ragazzino in Austria con la famiglia. E quell’evento sarà rievocato proprio stamani nella cittadina stiriana, a pochi chilometri da Graz, nel corso di una bella cerimonia inserita nella tradizionale “Festa di Primavera”, alla quale partecipano il sindaco Gloria Bressani, amministratori comunali, rappresentanti di associazioni locali e concittadini che saranno accolti dal borgomastro Josef Niggas e dai suoi collaboratori. L’obiettivo è ovviamente quello di rinsaldare il legame di amicizia – peraltro mai venuto meno in questi tre decenni – fra le due comunità, nelle quali molti, prima di questo gemellaggio, probabilmente ne ignoravano perfino la reciproca esistenza. Eppure, hanno avuto tempo e modo per conoscersi e stimarsi, fino a giungere a un’intesa proficua che in questi trent’anni ha portato buoni frutti a entrambe.

Delegazione di Lannach con Rodolfo Zilli (secondo da sinistra) a Nimis in vista dell’imminente gemellaggio.

E cemento di tutto questo è stata la presenza a Lannach per lungo tempo proprio del citato artista originario di Nimis, Rodolfo Zilli, nel cui nome è appunto nata questa bellissima amicizia, per la quale lavorò tenacemente il figlio, che portava lo stesso nome, europeista convinto, il quale credeva nella possibilità di edificare la “casa comune” secondo quel nobile ideale che animò Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Robert Schuman, e che permise di crearne le fondamenta. Purtroppo, oggi il dottor Rodolfo Zilli non sarà a festeggiare questo importante compleanno – perché scomparso da alcuni anni -, ma il suo spirito sarà sicuramente presente assieme a quello del padre scultore che immaginò e interpretò l’Europa, unita e solidale, proprio attraverso le sue opere, molte delle quali furono raccolte in un museo allestito nel vicino castello di Stainz.

Si prospetta dunque una bella festa oggi a Lannach – c’è soltanto da auspicare che almeno in Stiria, al contrario del Friuli, il tempo sia clemente – per ricordare quella solenne cerimonia che sul finire dell’estate del 1989 si tenne a Nimis per siglare il gemellaggio, le cui pergamene ufficiali furono sottoscritte da Germana Comelli ed Helmut Kormann in rappresentanza delle due civiche amministrazioni. C’era, ovviamente, anche Rodolfo Zilli assieme alla madre quasi centenaria Stefania Pecchio von Weitenfeld.

La vedova di Rodolfo Zilli.

L’anno successivo, con un’altra festa rimasta come la precedente tra i ricordi più belli e significativi di quanti le hanno vissute, la cerimonia fu ripetuta proprio a Lannach, nel cortile di quel castello in cui Rodolfo Zilli creava le sue sculture così espressive e piene di energia.
Una giornata molto importante, dunque, durante la quale si formulerà l’augurio che questi 30 anni del gemellaggio siano soltanto una tappa, pur importantissima, della lunga strada che tutti auspicano ancora per questo prezioso rapporto di amicizia, intesa e collaborazione fra le due comunità, creando sempre nuove occasioni d’incontro sia in Stiria che in Friuli.

Infine, un bel brindisi alle Pianelle.

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In copertina, il sindaco Germana Comelli che ha accanto il viceborgomastro Helmut Kormann.

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