È con un concerto in memoria di Stefano Marizza che, oggi, prende avvio il cartellone autunnale dei concerti del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste: alle 20.30 in aula magna si esibiranno i vincitori della XXIII edizione del Premio Pianistico Internazionale “Stefano Marizza”. Il concorso, organizzato dal Conservatorio in collaborazione con la famiglia del talentuoso pianista – prematuramente scomparso nel 1996 -, e cominciato lunedì, si concluderà proprio oggi. E il concerto dei finalisti è il primo dei dieci appuntamenti in programma appunto da oggi fino al 18 dicembre e che si terranno per la gran parte in sala Tartini, alle 20.30, ma anche al Politeama Rossetti, come nella data del 18 novembre quando straordinariamente alle 18.30 si terrà il grande concerto con l’Orchestra sinfonica del Tartini per l’avvio dell’Anno accademico.
La rassegna concertistica, curata dal direttore del Conservatorio Roberto Turrin con il docente responsabile della produzione Andrea Amendola, sarà l’occasione per esplorare le diverse sonorità strumentali, dal duo di percussioni ai recital solistici di pianoforte, chitarra, arpa, organo e clarinetto, senza dimenticare di compiere un’incursione nel jazz e nel sinfonico. Sarà un modo per ascoltare diverse combinazioni musicali ma anche differenti linguaggi ed epoche, dal barocco alla composizione contemporanea fino all’improvvisazione. Dall’improvvisazione libera ritmica e armonica ha preso avvio la ricerca del Trio Bizarre, formazione jazzistica composta da Francesco De Luisa al pianoforte, Giovanni Maier al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria, protagonisti il 30 ottobre del secondo concerto in cartellone.

Irene Pauletto

È nel segno dei preludi di Debussy che si muoverà il recital pianistico di Alberto Olivo il 6 novembre: come in altre opere, nei Preludi del compositore francese l’ispirazione naturalistica è molto evidente, quasi al limite dell’onomatopea. Il genio di Leonardo da Vinci è invece l’evocazione ispiratrice di “Let Me Breath” opera per clarinetto basso e live electronics composta da Daniela Terranova che sarà eseguita da Chiara Percivati il 13 novembre nel concerto “La macchina ad aria”, appuntamento realizzato in collaborazione con Associazione Chamber Music Trieste e Chromas Associazione Musica Contemporanea.
Appuntamento ufficiale, quindi, quello del 18 novembre al Politeama Rossetti, alle 18.30, con Préludes Académiques per il concerto inaugurale dell’Anno accademico 2019/20, protagonista l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Tartini” diretta da Adriano Martinolli D’Arcy che accompagnerà il solista Aleš Lavrenčič al violino. Per celebrare questa “apertura” ecco un programma imperniato sul concetto musicale di Preludio o di Ouverture, quella particolare forma musicale che, posta all’inizio di un’opera, ha la funzione di predisporre l’animo dell’ascoltatore allo svolgersi dell’opera, anticipandone l’atmosfera e i temi principali. Il concerto si apre con un Preludio e Capriccio del compositore triestino Antonio Illersberg, prosegue con la Akademische Festouverture op. 80 di Johannes Brahms fino al poema sinfonico Les Préludes di Franz Liszt. E ancora le quattro danze e Galopp finale del dalmata Franz von Suppé. L’Orchestra Sinfonica del  Tartini è composta da un centinaio di giovani musicisti, iscritti ai corsi superiori e specialistici del Conservatorio.

Arvid Gast

Dalla sinfonica allo straordinario “Progetto Rodrigo. La forza, lo stupore, lo struggimento”, concerto dedicato al visionario impressionismo iberico di Joaquin Rodrigo, con Pier Luigi Corona alla chitarra in programma il 20 novembre. Rodrigo fu un’icona del panorama musicale spagnolo del XX secolo, personalità ricca e poliedrica e per alcuni versi figura ‘spiazzante’ rispetto alla tradizione chitarristica.
Appuntamento con il secolare repertorio di uno dei più antichi strumenti della cultura occidentale, il 27 novembre, con l’organista tedesco Arvid Gast (appuntamento in collaborazione con Musikhochschule Lübeck), esecutore e docente d’organo apprezzato in tutto il mondo, con all’attivo numerose registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche. A Trieste, Gast proporrà un programma che abbraccia un arco temporale di alcuni secoli del repertorio per organo.
Esplorando le diverse sonorità strumentali si arriva il 4 dicembre al concerto dei due percussionisti Ivan Boaro e Marco Viel, in un viaggio nell’eterogeneo catalogo per duo di percussioni, spaziando tra standard del repertorio, arrangiamenti di musica barocca, e musica contemporanea.  Si torna al pianoforte, l’11 dicembre, per il recital del pianista albanese Adelajd Zhuri. Il programma del concerto disegna itinerari nel tempo e nello spazio, attraverso diversi Paesi europei.
Chiude la stagione autunnale, il 18 dicembre, l’arpa di Irene Pauletto che proporrà un godibile concerto con musiche di Nicolas Charles Bochsa, Pearl Chertok, Michail Ivanovič Glinka, Félix Godefroid, Paul Hindemith, Louis Spohr, in un programma che evidenzia la forza di questo strumento capace di creare tessiture tra suggestioni di parola e immagini.

Il concerto inaugurale 2018.

L’ingresso ai concerti è liberamente aperto al pubblico su prenotazione, info +39 040 6724911 www.conts.it

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In  copertina, un settore dell’Orchestra sinfonica del Conservatorio “Tartini”.

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