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di Giuseppe Longo

E ora Dino Persello torna al vecchio amore. Infatti, l’attore e regista friulano, dopo l’applauditissima “performance” nella sua San Daniele – dove ha ripercorso, con simpatici ricordi e gustosi aneddoti, l’infanzia e la giovinezza nella natia Dignano -, torna a immergersi nell’amato ciclismo. L’aveva già fatto con successo in autunno e in maggio, in occasione delle tappe friulane del Giro d’Italia, e adesso ha colto l’occasione della corsa al femminile che pure tocca la nostra regione. E lo farà a Cormons, terra famosa per i vini Collio ma anche per la ricca storia, con uno spettacolo in programma domani, alle 20.45, nel giardino rialzato di piazza Libertà. Nella cittadina dominata dal monte Quarin – dove proprio oggi, come riferito nel precedente articolo, c’è una speciale serata dedicata al Sommo Poeta – farà tappa domenica il Giro d’Italia Donne (conclusione della Capriva-Cormons), al quale Persello dedica lo spettacolo teatrale dall’ormai collaudato titolo “Ciclismo è poesia”, che lo vedrà recitare assieme a Teo Luca Rossi, pianoforte, e ad Andrea Binetti, tenore dell’Operetta moderna. L’iniziativa è stata programmata anche in occasione della Giornata nazionale delle Pro Loco, in calendario proprio l’11 luglio, per cui pure questo sarà un modo per applaudire il lavoro dei volontari che danno vita a queste benemerite associazioni, a cominciare proprio da quelli cormonesi. Un mondo che Dino Persello conosce molto bene essendo stato per molti anni “anima” del Comitato Fvg delle Pro Loco che ha sede a Villa Manin di Passariano. L’ingresso è gratuito, ma è comunque preferibile la prenotazione, nello spirito della campagna anti-Covid, chiamando il numero 349.9069044 oppure scrivendo a visitcormons@gmail.com


Una serata, dunque, questa dedicata al ciclismo femminile, che si annuncia di sicuro interesse, capace anche di divertire facendo trascorrere senza sbadigli la serata. Come era avvenuto sabato scorso a San Daniele, nella suggestiva cornice del parco del Castello, dinanzi all’antica chiesetta dedicata al protettore della cittadina, conosciuta come “Siena del Friuli”, anche per la presenza della famosa Biblioteca Guarneriana, e per il suo gustosissimo prosciutto. Anche in questo caso, Persello – che appunto giocava in casa – ha beneficiato della collaborazione della Pro Loco, guidata dalla giovane Caterina Romagna, che proprio con questa proposta ha inaugurato il ricco programma messo a punto per il mese di luglio. “Jo i soi di paîs”, s’intitolava il monologo di Dino che con emozione ha rievocato personaggi e vicende del suo vissuto dignanese, tra i sassi del grande fiume. Tutto questo nella consapevolezza che «un paese senza passato, è un paese senza… futuro!». E allora via ai ricordi da quegli «improbabili campetti di calcio, ai cortili delle canoniche, agli alberi di ciliegio, alla latteria, ai misteriosi angoli del Tagliamento, alle buie e gelide, ma affascinanti sale teatrali, ai crocicchi dei borghi, alle piazzette e contrade del mio paese, Dignano (che sono poi quelle di tutti i nostri paesi), attraverso lo sguardo di un gruppo di amici nati e cresciuti nelle comunità della provincia friulana». Anni Sessanta o giù di lì, molto diversi da quelli attuali, dominati da social e videogiochi, pieni di comodità ma anche di condizionamenti, e quindi meno liberi. Come quelli che ci frenano nei rapporti interpersonali che invece sono il “sale” del nostro vivere. Proprio per questo l’attore ha più volte sottolineato, tra gli applausi, la numerosa e attenta partecipazione allo spettacolo, nonostante la minaccia di pioggia. Un modo anche questo per uscire di casa e sentirsi “comunità”: Dino Persello in questo crede da sempre e lo “predica” proprio attraverso queste sue rappresentazioni, soprattutto in “marilenghe”, che ci aiutano a ritrovare noi stessi, inseriti però in un contesto più ampio. Quello, appunto, dei nostri paesi.

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In copertina e all’interno tre immagini della serata animata da Dino Persello nel parco del Castello a San Daniele.

 

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