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In calendario nella programmazione estiva del Teatro Verdi di Pordenone il primo dei due appuntamenti tra quelli organizzati in collaborazione con il Cai cittadino. Oggi 6 luglio, alle 21, nel palco all’aperto di piazzetta Pescheria di scena lo spettacolo che racconta una delle grandi imprese dell’alpinismo di sempre, “La conquista del Cervino”, firmato da Livio Viano con Roberto Anglisani. Le montagne sono depositarie di storie e leggende che rievocano eventi di grande umanità; il teatro è per eccellenza il luogo della narrazione e dell’immaginazione. Ed è proprio a partire da questa riflessione che prende avvio quest’anno la concreta collaborazione tra il Verdi e il Cai di Pordenone.
La conquista del Cervino è una delle sfide di più significative che la storia dell’alpinismo ricordi. Il bersagliere Jean Antoine Carrel, dopo essersi misurato sui campi di battaglia del Risorgimento italiano, si trova davanti all’ultima sfida: raggiungere quei 4.478 metri lì dove “si sentono cantare gli angeli”. In scena il protagonista con la sola forza della parola, riesce a evocare una storia densa di immagini ed emozioni. L’alpinismo prevede il coinvolgimento totale di coloro che lo praticano: per questo, spesso, le storie che raccontano sono mitiche, piene di passione e di grandi emozioni.
“La conquista del Cervino” è anche la storia di un rapporto tra due grandi della storia della montagna, due per cui la Vetta non era solo un luogo fisico, ma un punto di attrazione, quasi una vocazione: Carrel, appunto, ed Edward Whymper. Il racconto ripercorre le tappe della sfida, le scalate e le sconfitte. E così il traguardo si avvicinava a poco a poco: fino a quel luglio del 1865. In dieci giorni tutto ciò che il destino umano può riservare è stato concentrato nella storia personale di pochi. È un racconto corale, proprio come le storie risorgimentali o i grandi poemi epici. E così intorno a Carrel e Whymper si ricordano Amé Gorret e Quintino Sella, il professor Tyndall e le vittime della prima discesa dalla vetta. La salita, la fatica, la morte, l’amicizia e la fratellanza. Tutto questo si vive nella ricerca della scalata alla Becca. Nella rincorsa a quei 4.478 metri sopra il livello del mare: un’impresa rimasta immortale.
Sempre in collaborazione con il Cai, sabato 24 luglio, un viaggio in alta quota con lo spettacolo allestito al Rifugio Pordenone – che festeggia i suoi 90 anni – “I guardiani del Nanga”, testo di Gioia Battista: sette storie esemplari per sette arditi esploratori.

I biglietti per Teatro Verdi Estate sono disponibili online senza commissioni e alla Biglietteria del Teatro (oggi dalle 16 alle 19).
Telefono 0434.247624, biglietteria@teatroverdipordenone.it
www.teatroverdipordenone.it

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In copertina e qui sopra sulla scena l’attore Roberto Anglisani.

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