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Oltre 1 milione di “spettatori”, digitali e in presenza: questo il brillante bilancio di Pordenonelegge 2020, un’edizione tutta particolare, in… mascherina, perché caratterizzata dalle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, ma che ha saputo vincere la problematica sfida con il Covid. “Pordenonelegge ha cambiato pelle, quest’anno, per dimostrare che r-esistere si può”, ha detto infatti ieri mattina il presidente della Fondazione, Michelangelo Agrusti, commentando con la stampa i dati del festival settembrino. In perfetta sequenza, dopo l’edizione lungimirante del Camaleonte – legata al ventennale della Festa del Libro, nel 2019 – è arrivata l’edizione più “camaleontica” della storia di Pordenonelegge, la numero 21: cinque giorni che, dal 16 al 20 settembre 2020, hanno permesso di reinventare le modalità di fruizione di un cartellone ridimensionato rispetto al solito eppure ancora estremamente generoso, disseminato in 21 location “fisiche”, con pubblico in presenza – 14 nel centro storico di Pordenone e 7 nei teatri di Azzano Decimo, Casarsa, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo – ma anche in un’ampia agorà di location digitali, dai social a youtube alle piattaforme web, alle sedi digitali degli Istituti italiani di Cultura di tutto il mondo, che sono diventate “antenna” di rilancio della programmazione del festival, per i navigatori di tutto il mondo. Ricordiamo che Pordenonelegge 2020, curato di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, è un evento promosso da Fondazione Pordenonelegge con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Camera di Commercio di Pordenone e Udine, il Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Cinemazero e Crédit Agricole FriulAdria.

Ecco i curatori del Festival.

I DATI – Pordenonelegge 2020 ha dedicato un’articolata indagine alla modalità di riorganizzazione della sua formula nell’anno del covid e ai riscontri che questo impegno ha registrato: non solo grazie alla “second life” digitale, la PNlegge TV, che ha reso gli incontri del festival fruibili anche da remoto; ma anche attraverso la fruibilità potenziata in presenza, con la moltiplicazione delle location utili messe a disposizione da 7 Comuni della provincia di Pordenone. Il primo risultato tangibile di questa evoluzione si registra in rapporto alla platea, straordinariamente estesa: oltre 1 milione di “spettatori”, digitali e in presenza, hanno seguito complessivamente la 21ma edizione di Pordenonelegge e ben 2.172.864 visualizzazioni si sono registrate per i contenuti del festival nelle “location” digitali, fra social e youtube. Per questo la PNlegge TV, a qualche settimana dalla sua progettazione e attivazione, si conferma una scommessa vincente: le sole dirette degli incontri di Pordenonelegge sono state seguite da 225.000 visualizzazioni live, in un gioco di squadra sinergico fra la fruizione sul sito e i social del festival.
Ma l’affetto per la festa del libro resta anche e saldamente “fisico”, come testimonia il Questionario diffuso da Fondazione Pordenonelegge per il pubblico in presenza e remoto, con 864 risposte spontanee. Uno spettatore su 4 dichiara di aver dedicato almeno tre giorni al festival e 1 su 3 di averlo frequentato fra 4 e 5 giorni: a conferma di una manifestazione che si trasforma realmente in indotto e volano per il territorio.
Sempre dal Questionario 2020: 1 spettatore su 10 dichiara di seguire la Festa del Libro da almeno 10 anni, ed 1 spettatore su 20 la frequenta da ben 15 anni! La formula ‘blended’ 2020, che associava la possibilità di assistere in presenza allo streaming live, è stata adottata da 1 spettatore su 3, alternando presenza fisica e digitale. La maggioranza degli spettatori (il 75% circa) dichiara di aver seguito da 1 a 5 incontri, il 20% circa ne ha seguiti da 6 a 10 e, di questi, il 25% – quindi uno spettatore su 4 – ne ha seguiti in presenza da 2 a 4, nei luoghi di incontro. Uno spettatore su 3 ha seguito anche gli incontri della Festa del Libro organizzati per la prima volta in 7 teatri della provincia di Pordenone.
Pordenonelegge cambia pelle, dunque, e la crisalide assomiglia subito a una farfalla: spigolando i riscontri del Questionario 2 spettatori su 3 hanno valutato ottimo o buono il modello di riorganizzazione proposto, il sistema di prenotazione e l’accoglienza ricevuta, 9 su 10 hanno valutato ottima/buona la qualita’ degli incontri, giudizi largamente positivi sono stati espressi anche per la qualità delle immagini in streaming e le garanzie di sicurezza nei luoghi del festival… È stata un’edizione fortemente attenzionata dalla stampa di tutta Italia, anche quella 2020, con centinaia di articoli dedicati dai quotidiani cartacei nazionali (oltre 400 per la sola 21ma edizione) e delle testate giornalistiche Fvg (un migliaio circa, con generoso apporto dei media partner Il Gazzettino e Messaggero Veneto), oltre a migliaia di pagine web dedicate inclusi i lanci di agenzia, e un centinaio di giornalisti accreditati nell’anno del Covid e delle prenotazioni obbligatorie (con sospensione del pass). Sono stati 28 gli incontri stampa, tutti fruibili da remoto su piattaforma digitale e nell’ambito della media partnership 2020 con Rai sono stati realizzati oltre un centinaio fra dirette, servizi e interviste della radio-televisione nazionale e Fvg: dal TG1 al TG2, dal TG3 a Rai News 24, da RAI4 alle reti nazionali di RAI Radio1, Radio3, Radio2, ISORadio, alla programmazione e ai servizi giornalistici della sede Rai per il Friuli Venezia Giulia e TGR/GR Rai Fvg.

Con il presidente Agrusti.

I COMMENTI – «I dati della 21ma edizione di Pordenonelegge meritavano una riflessione ponderata e non frettolosa – osserva il presidente di Fondazione Pordenonelegge, Michelangelo Agrusti -. Un’analisi che, a coronamento dei lavori 2020 del festival, diventa ideale prefigurazione per il futuro: l’incontro stampa di bilancio vale come segnale di fiducia per il lavoro svolto e al tempo stesso di rinnovamento per il lavoro che ci attende, in un contesto particolarmente complesso e penalizzante per la cultura. Siamo grati alle Forze dell’ordine che hanno vegliato sulla sicurezza di Pordenonelegge 2020 sia in città che nei 7 Comuni dove si sono svolti 14 incontri in programma. E siamo solidali con le realtà culturali che, insieme a noi, sono chiamate alla sfida dei prossimi mesi: trovare nuovi equilibri e nuove modalità di produzione e comunicazione dei propri contenuti. Pordenonelegge ha cambiato pelle, quest’anno, per dimostrare che r-esistere si può. Continueremo a riorganizzarci per proporre nuovi eventi e iniziative anche in questo momento, quando la parola “distanza” è condizione chiave per arrivare al cuore del pubblico. Lo streaming del cartellone resterà un riferimento e valore aggiunto anche in vista delle prossime edizioni del festival». Dal presidente di Fondazione Pordenonelegge arriva anche l’annuncio di un importante traguardo del festival: «vale 54,1 milioni €, al 30 ottobre, il monitoraggio Ave delle nostre attività 2020: Advertising Value Equivalency è l’indice che determina l’efficacia dell’attività promozionale, nel 2019 valeva oltre 50 milioni€. Un dato che, quest’anno, abbiamo già superato e che si pone a garanzia di un gioco di squadra di pordenonelegge con il suo territorio».
«Proprio per ringraziare il grande pubblico e chi ha lavorato per Pordenonelegge in quest’anno pandemico – spiega il direttore di Fondazione Pordenonelegge, Michela Zin – abbiamo voluto confermare il rito della coreografica torta firmata Follador, per sottolineare anche l’importante ruolo del mondo imprenditoriale che, ancora una volta, pur vivendo un momento difficile ci ha affiancato per rinnovare la magia del festival». Centoquarantuno appuntamenti, oltre 250 protagonisti italiani e stranieri, 30 anteprime di alto prestigio nazionale e internazionale, un palinsesto dedicato di eventi per le scuole, progetti consolidati e nuovi sulla letteratura e la poesia: il bilancio artistico esprime grande soddisfazione per la 21ma edizione di Pordenonelegge. «Anche sul piano delle scelte culturali, quest’anno, ci sono state delle limitazioni, e però abbiamo compreso delle possibilità – spiegano i curatori Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet -. Qualche esempio: c’è stata una presenza della poesia davvero limitata, però abbiamo compreso che a distanza si possono raggiungere molte più scuole; sono mancati appuntamenti “assembranti” come Carne di romanzo con Massimo Cirri e Natalino Balasso, ma abbiamo sperimentato una formula mista di presenza e “remoto”, e ha funzionato a tal punto che è stata replicata da molte altre manifestazioni. Anche quest’anno abbiamo guardato con attenzione alla scuola, che ripartiva in coincidenza con la Festa del Libro, raggiungendo 3760 utenti, fra studenti e insegnanti (attraverso sessioni collettive e singoli collegamenti) solo nell’arco dei 12 incontri per ragazzi under 14: superando i confini regionali ed entrando in molte scuole di città italiane, da Como a Forlì, da Varese a Cesena. Un’attenzione specifica è andata agli studenti delle zone rosse della prima ondata covid: abbiamo collaborato direttamente con molte scuole in Veneto e a Piacenza, Bergamo e Brescia, attraverso il contest “Sposta la tua mente al dopo… e raccontalo”».

Uno dei tanti incontri.

LE PAROLE – Fondazione Pordenonelegge ha avviato un piccolo “gioco” lessicale invitando i promotori e supporters del festival a individuare le parole più efficaci per descrivere l’edizione 2020, così “speciale” e resiliente. Ecco le prime parole individuate: continuita’ e futuro per r-esistere, i numeri per raccontarlo, tenacia, pazienza e innovazione per riorganizzarlo, autenticita’ per non tradire la formula amata da pubblico e protagonisti, rinnovandone l’eterna primavera e la capacita’ di incanto. Grazie a chi ha rinnovato fiducia, interesse, entusiasmo, passione. E il gioco può continuare con le parole di chi lo ha vissuto…

Tutti gli animatori.

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In copertina, una emblematica immagine di Pordenonelegge 2020 in… mascherina.

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