di Gi Elle

Giornata fra le più importanti, quella di oggi, a pordenonelegge, dove il pubblico che affollerà il centro storico cittadino troverà un programma fitto di anteprime internazionali e nazionali, incontri, spettacoli tra letteratura e palcoscenico. Ricordiamo, innanzitutto, che va alla scrittrice Premio Nobel Svetlana Alesievič, il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2019, assegnato per aver raccontato, con partecipazione e sincerità il dramma corale di vittime e carnefici della Grande Utopia comunista. Il riconoscimento questo pomeriggio, alle 18.30, al Teatro Verdi. Seguirà l’incontro dell’autrice, in dialogo con Marino Sinibaldi, con il pubblico di pordenonelegge per parlare dei legami fra il romanzo e la storia. E ora un cenno su alcuni dei tantissimi appuntamenti.

Incontro con Guccini

Appuntamento imperdibile con il cantautore cult Francesco Guccini: in dialogo con Alberto Bertoni, alle 16 al Teatro Verdi, presenta il suo ultimo libro, “Tralummescuro. A pordenonelegge anche il libro di Enrico Vanzina: “Mio fratello Carlo” (HarperCollins), un romanzo autobiografico commovente, scritto per ripercorrere il rapporto unico ma anche universale tra due fratelli, dalla nascita fino alla fine: lo presenterà con Gloria De Antoni, alle 12 al Capitol. Cosa vuol dire, invece, essere figlio di due capisaldi della cultura, della satira e dello spettacolo italiano e internazionale ce lo spiega Jacopo Fo, con il libro che risponde all’eterno tormentone della sua vita: “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo?” (Guanda), ne parla con l’autore Annarita Briganti alle 15.30 nello Spazio Bcc Fvg. Intervistato da Gian Paolo Gri, Carlo Ginzburg e il suo capolavoro internazionale, “Il formaggio e i vermi”, tornano in primo piano con la nuova edizione Adelphi, alle 11 in piazza San Marco.

Francesco Guccini

Il sogno di Spinelli

L’attesa lectio magistralis di Giuliano Amato, dedicata all’Europa di Altiero Spinelli e al suo futuro, è in programma al Capitol alle 16.30. Per l’Instant festival di pordenonelegge, riflessioni e analisi del nostro tempo, il nuovo libro di Mario Calabresi, “La mattina dopo” (Mondadori) racconta il grande vuoto che viviamo il giorno dopo aver provato un grande dolore, «quando i conti sono regolati – spiega l’autore – quando ti fai una ragione delle cose e puoi provare a guardare avanti, anche se quel davanti magari è molto diverso da quello che avevi immaginato». Calabresi ne parlerà con Aldo Cazzullo, alle 16 nello Spazio ITASincontra. Ferruccio De Bortoli ha riunito nel saggio “Ci salveremo” (Garzanti) i suoi appunti per una riscossa civica, con la convinzione che il nostro Paese potrà farcela: ne converserà (alle 19, al Capitol) con il caporedattore Cultura del Gr Rai Bruno Ruffolo. Dell’Europa dialogheranno Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici, nell’incontro condotto dal direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli (alle 17 all’Auditorium Vendramini).

Le donne del cinema

A “Le grandi donne del cinema”, una sfavillante selezione di 30 star del grande schermo – da Audrey Hepburn a Ingrid Bergman, Vivien Leigh, Anna Magnani, Kate Winslet, Emma Watson, Jennifer Lawrence, Valeria Golino … – è dedicato il saggio della giornalista Marta Perego (De Agostini), lo presenterà al festival (Paff, ore 16.30) in dialogo con la giornalista Elisabetta Pozzetto. Incontri legati alla musica saranno quelli con il pianista Michele Campanella (Auditorium della Regione, ore 15) che racconterà pensieri e divagazioni del suo “Suono: Pensieri e divagazioni di un musicista fuori dal coro” (Castelvecchi), in dialogo con l’artista Maurizio Baglini, direttore artistico musicale del Teatro Verdi che collabora all’incontro.

Mario Calabresi

Il cardinale Costantini

Monsignor Bruno Fabio Pighin ed Elisa Giunipero, insieme a Lorenzo Cardin, discuteranno delle nuove scoperte sulla storica figura e delle ultime riflessioni del cardinale Celso Costantini, che non solo aiutano a conoscere meglio una vita ricca di vicende e di esperienze, ma servono a mantener viva la memoria di uno spirito nobilissimo, che ha reso grandi servizi alla Chiesa, alle 15 al Palazzo della Camera di Commercio.
Romano Vecchiet, Sara Palluello e Giuseppe Morandini dialogheranno intorno alla pedemontana Gemona-Sacile e cioè sul romanticismo del viaggio in treno; appuntamento alle 17.30 in Piazzetta Ottoboni. Molto vicino al tema anche Giuseppe Nogarino, in dialogo con Paolo Venti, alle 11 in Piazzetta Ottoboni, che si soffermerà sulle tre ferrovie di Pordenone.

Poeti a vent’anni

Alle 18.30, I poeti di vent’anni. Premio Pordenonelegge, dedicato ai libri di poesia dei poeti che non hanno compiuto trent’anni. Si tratta di un’eccellente novità con la quale si  rinnova un’attenzione già consolidata per la poesia, che nel tempo ha saputo sia porre questioni sull’orizzonte di un genere che muta pelle tra le generazioni, sia coinvolgere chi scrive e legge poesia in iniziative di rilievo. All’incontro partecipano Eleonora Rimolo, Emanuela Rizzuto e Giovanna Cristina Vivinetto. Presentano Roberto Cescon, Azzurra D’Agostino, Tommaso Di Dio, Massimo Gezzi e Franca Mancinelli.

Il festival alla radio

La 20ma edizione di pordenonelegge raccontata dai programmi cult radio Rai del nostro tempo: oggi alle 12.30 nel Convento di San Francesco appuntamento con “Sciarada”, il rotocalco settimanale di spettacolo in onda su Rai Radio1. Grandi protagonisti saranno Carlo Ginzburg e Chiara Valerio, intervistati da Bruno Ruffolo e da Anna Longo. Anche il pubblico potrà assistere e partecipare liberamente (fino ad esaurimento dei posti) nel chiostro. Tanti anche gli scrittori protagonisti dello Speciale pordenonelegge di Radio1 Rai a diffusione regionale, condotto da Gioia Meloni che trasmetterà dalle 11.30 nella suggestiva location del Convento di San Francesco, e di Fahrenheit su Rai Radio3 con Marino Sinibaldi e Loredana Lipperini, dalle 15 sempre a San Francesco, quartier generale delle dirette Rai dal  festival.

Gli animatori radiofonici.

Jazz e Poesia in treno

Il presidente di Fondazione Pordenonelegge, Giovanni Pavan, sarà “capotreno per un giorno”. Spetterà infatti a lui sventolare la bandiera del Festival consentendo così la partenza del “treno del Jazz e della Poesia”. Un gesto simbolico con il quale inaugurerà il viaggio del convoglio storico, in programma per domani, alle 9.26, dalla stazione di Pordenone (in collaborazione con Circolo Controtempo). Un treno di musica e di poesia che percorrerà la Pedemontana fino a Meduno, per poi fare rientro alla città della Destra Tagliamento, alle 20.43 (prenotazioni e info allo Iat Sacile: 043473729, info@visitsacile.it).  A bordo, oltre alla musica, molte voci poetiche, che proprio da “Pordenone città della poesia” si incammineranno per un suggestivo viaggio su rotaie, nella giornata conclusiva della 20ma edizione della Festa del Libro.

L’Alfabetiere cresce

L’Alfabetiere di pordenonelegge ha una nuova lettera! È stata adottata anche la “e”. Il carattere era essenziale per comporre parole e romanzi, ma soprattutto per scrivere “pordenonelegge” e “poesia”. Ora sono solo cinque quelle mancanti: j, q, x, y, zPer adottarle è sufficiente partecipare al crowdfundindg del festival, con delle libere donazioni da fare nelle casette infopoint e merchandising. Al raggiungimento della quota stabilita, 3000 euro, sarà realizzata una nuova lettera (rigorosamente giallo-festival, alta quasi due metri e pesante circa tre tonnellate). Se la quota non venisse raggiunta, il ricavato sarà donato in beneficenza da Fondazione Pordenonelegge. L’Alfabetiere in questi giorni sta “invadendo” la città, ma nel prossimo futuro sarà posizionato al Parco Cimolai. La vasta area verde a nord di Pordenone, infatti, è la sede scelta per ospitare le 26 grandi lettere, che la trasformeranno in un originalissimo Parco letterario della città delle lettere e dei lettori.

Info e programma sul sito www.pordenononelegge.it

 

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