Da Trieste a Pordenone, a Udine: numerose e di qualità le proposte musicali di questo ultimo scorcio della settimana. Eccole nel dettaglio.

TRIESTE – Sono due grandi pianiste internazionali, la giapponese Ayami Ikeba e la ceca Zuzana Niederdorfer, le docenti d’eccezione della masterclass promossa a Trieste nell’ambito della cattedra di pianoforte della docente Teresa Trevisan dal Conservatorio Tartini, in collaborazione con la Kunst Universität Graz. Oggi, alle 18, nella sala Tartini del Conservatorio è in programma il saggio concertistico, aperto alla partecipazione del pubblico, su musiche di Fryderyk Chopin, Ludwig van Beethoven, Ferenc Liszt, Robert Schumann, Claude Debussy, César Franck, Enrique Granados, con al pianoforte Vid Ibic, Yuka Inoue, Vincent Ling.

Ayami Ikeba e Zuzana Niederdorfer.

TRIESTE – Festeggia vent’anni l’annuale appuntamento con l’Emporio solidale natalizio organizzato alla Camera di commercio di Trieste dalle volontarie dell’Associazione de Banfield, la struttura benefica che si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani in difficoltà e donare serenità e assistenza anche in momenti dell’anno così delicati come le festività del Natale. E proprio in occasione dei vent’anni, l’Emporio offrirà nella sua ultima giornata di apertura, domani 29 novembre, un concerto di musiche natalizie eseguite dal Coro Giovane InCanto, un gruppo di giovani tra i 14 e i 20 anni nato 10 anni or sotto la guida del Maestro berlinese Aglaia Merkel. Per l’occasione, la Camera di Commercio ha generosamente ampliato gli orari di apertura della sua sede concedendo lo spazio anche per la serata. Il concerto, a ingresso libero, è fissato alle 19.30.

Ecco il Coro Giovane InCanto.

PORDENONE – Nel segno dell’incontro fra diverse tradizioni musicali – quella araba e quella europea barocca e contemporanea – l’appuntamento per il gran finale della XXVIII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra. Domani, 29 novembre, alle 20.45 nel Duomo Concattedrale di San Marco a Pordenone, in scena tre grandi artisti internazionali: Alice Foccroulle soprano, Moneim Adwan voce e Ud, Bernard Foccroulle organo, provenienti da differenti culture: Moneim Adwan viene da Gaza e vive in Francia; canta e suona l’Ud, il liuto tradizionale della musica araba. il soprano Alice Foccroulle e l’organista Bernard Foccroulle si occupano di musica di tradizione europea, dal barocco al nostro tempo: due “scuole” musicali ricche ed estremamente diverse, che differiscono su vari aspetti: la modalità di trasmissione europea è scritta su partitura, quella araba viene trasmessa oralmente. L’ingresso al concerto è aperto gratuitamenteinfo www.centroculturapordenone.it/pec; ha collaborato Les Festivals de Wallonie. «Il programma – spiegano i direttori artistici Franco Calabretto ed Eddi De Nadai – non intende fare della “fusion”, mantiene individuate le due anime, e propone una specie di dialogo tra loro, per dare al pubblico la possibilità di un confronto ma anche della scoperta di connessioni tra alcune specifiche caratteristiche di entrambe”.

I tre protagonisti: Alice e Bernard Foccroulle, Moneim Adwan.

UDINE – Dalla The Groove Factory verso il palco del Teatro Ariston di Sanremo. La giovane cantautrice Shari è tra i venti semifinalisti di Sanremo Giovani 2020. Dopo le audizioni dal vivo che hanno visto a inizio novembre sfilare sul palco del Teatro delle Vittorie i 65 selezionati tra gli 842 iscritti, il direttore artistico Amadeus – con lui nella Commissione musicale Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis – ha svelato i 20 semifinalisti. E sabato 30 novembre inizia anche per Shari il percorso a tappe verso Sanremo Giovani 2020: appuntamento nella terza puntata della trasmissione pomeridiana “Italia Sì” condotta da Marco Liorni su Rai1 alle 16.40, in cui giocarsi il tutto per tutto per poi approdare alla finalissima di Sanremo Giovani del 19 dicembre, in prima serata sempre in diretta su Rai1. Solo dieci tra i venti semifinalisti potranno concorrere per aggiudicarsi i 5 posti in palio per la sezione Nuove proposte del Festival 2020. Venerdì 8 febbraio, nella penultima giornata del Festival di Sanremo, si conoscerà infine la canzone vincitrice della categoria Nuove Proposte.
Shari, nata nel 2002 a Monfalcone ma cittadina udinese d’adozione dall’età di 10 anni, canta, suona il pianoforte e si cimenta fin da piccola nella scrittura di brani inediti curandone musica e testo sia in italiano che in inglese. Comincia subito a frequentare The Groove Factory, la scuola di musica udinese, dove oltre a studiare canto con Caterina Licata e piano con i docenti della scuola, partecipa ai workshop di Paola Folli, Roberto Rossi e del cantautore Bungaro. Nel 2015 ha stregato i giudici di “Tu si que vales” con la sua intensa e avvolgente voce e recentemente ha scritto e poi duettato la canzone “Sale” con Benji e Fede.

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In copertina e qui sopra la giovane cantautrice udinese Shari.

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