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Il ponte di musica che nella primavera 2022 era stato lanciato fra Trieste e Kiev, attraverso l’accoglienza al Conservatorio di Trieste di sei giovani musicisti in fuga dalla guerra in Ucraina, si è rinsaldato con la visita del rettore dell’Accademia musicale di quella capitale, Maksym Tymošenko, all’Istituzione triestina di Alta formazione musicale.


Al “Tartini” Tymošenko ha incontrato il direttore del Conservatorio, Sandro Torlontano, il vicepresidente Ugo Poli e l’incaricata Erasmus Irene Russo e ha riabbracciato i sei allievi dell’Accademia Musicale di Kiev che proprio un anno fa erano arrivati a Trieste: quattro studentesse di età oggi compresa fra 20 e 22 anni – Maria arpista, Natalia violinista, Irina pianista e Iryna violoncellista – assieme a due giovani colleghi da poco maggiorenni, David che studia direzione d’orchestra e Oleksandr la tromba. I due ragazzi avevano potuto lasciare il proprio Paese proprio perché minorenni: se avessero già compiuto 18 anni sarebbero stati potenzialmente impegnati nel conflitto in Ucraina. Ai saluti e agli scambi istituzionali è seguita la musica, con un toccante concerto strumentale e vocale dedicato a pagine tradizionali ucraine, che hanno emozionato profondamente i partecipanti. Al termine il rettore di Kiev ha donato al direttore del “Giuseppe Tartini” la “Medaglia d’onore” dell’Accademia Nazionale di Musica “Tchaikovsky”.
«I sei musicisti ucraini – ha sottolineato Torlontano – hanno potuto continuare a coltivare a Trieste la grande passione per la Musica, nel nostro Conservatorio: e alla scadenza del progetto Erasmus attivato per consentirne l’espatrio nel 2022 abbiamo potuto perfezionare la loro iscrizione formale ai nostri corsi, così tutti risultano adesso formalmente iscritti, e domiciliati a Trieste. La musica ha dimostrato di poter unire e diventare strumento di concreta solidarietà, anche in tempo di guerra: siamo felici di aver registrato in questi mesi l’ottima integrazione delle musiciste e dei due giovani colleghi, sia sul piano personale e relazionale che della formazione musicale nell’ambito delle lezioni al Conservatorio. Grazie allo scambio del programma Erasmus+ e alla collaborazione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – assessorato all’Istruzione e Ricerca, gli studenti hanno ricevuto nei mesi scorsi borse di studio inclusive dall’esenzione delle tasse universitarie, di alloggio, vitto e pocket money per le spese correnti, assieme a servizi essenziali di accoglienza, orientamento e inserimento nel contesto universitario, di assistenza sanitaria e integrazione attraverso corsi intensivi di italiano, mediazione e supporto psicologico».
«Sono profondamente grato al Conservatorio Tartini per questa attestazione concreta di solidarietà alla nostra Accademia, al nostro Paese duramente provato e ai nostri giovani artisti – ha affermato nel corso dell’incontro il rettore Maksym Tymošenko –. Cerchiamo di guardare al futuro con la speranza di un orizzonte di pace, e in questa prospettiva sin d’ora invito a Kiev il direttore del Conservatorio Tartini, Sandro Torlontano: sarà un piacere ricevere lui e la delegazione triestina in Ucraina, appena possibile, e contraccambiare l’accoglienza ricevuta in Italia».

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Un’arpista tedesca
domani in concerto

Sarà dedicato all’arpa il prossimo recital in programma al Conservatorio di Trieste, nell’ambito del cartellone musicale dei “Concerti” a cura del direttore Sandro Torlontano con il responsabile della produzione artistica Luca Trabucco. Domani, 15 marzo, alle 20.30 nella Sala Tartini di Via Ghega 12, riflettori sull’harp recital affidato alla arpista tedesca Mirjam Schroeder, concertista di fama internazionale, affermata sia come solista che camerista, attualmente professore di arpa all’Università della Musica e delle Arti dello Spettacolo di Vienna. In programma pagine musicali di Roberto Lupi, Franz Poenitz, Goffredo Petrassi, Gabriel Fauré, Marcel Tournier. «La dimensione del concerto è uno dei momenti più intimi: il musicista si apre al pubblico per trasmettere a chi lo ascolta i sentimenti di gioia, tristezza, tensione, pace, e per arrivare al cuore degli altri attraverso il linguaggio universale della musica», osserva Mirjam Schroder. Per la sua capacità di “suonare l’arpa con pienezza di grazia e sentimento” (Lippisches Kultur Journal) è stata premiata in numerosi concorsi. Ha debuttato in concerto a 15 anni con il Doppio Concerto per arpa e flauto di Mozart. Come sempre l’ingresso è libero, previa prenotazione al numero 040.6724911, oppure su infoline conts.it

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In copertina, il rettore Maksym Tymošenko con il direttore Torlontano; all’interno, con i sei musicisti di Kiev ospiti a Trieste.

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