di Gi Elle

Nel Friuli Venezia Giulia sono dieci le insegne iscritte fra i Ristoranti del Buon Ricordo, ma nel Belpaese sono un centinaio, essendoci stato l’ingresso di nove nuovi associati. E d’ora in poi non ci sarà più l’ormai storico “Piatto del Buon Ricordo”, bensì addirittura del “Menu del Buon Ricordo”. Perché questa è una fra le più significative decisioni prese dal direttivo, nel quale il Fvg è rappresentato dall’udinese Franco Marini.
E’ dal lontanto 1964 che l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo – che conta anche nove associati all’estero fra Europa e Giappone: fra i nuovi arrivati ce ne sono due a Parigi – salvaguarda e valorizza le tante tradizioni e culture gastronomiche d’Italia, accomunando sotto l’egida della cucina del territorio (a quei tempi scarsamente considerata) ristoranti di città e di campagna, dal Nord al Sud. Quella del Buon Ricordo è stata la prima associazione italiana di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più numerosa e nota tra i consumatori. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti proprio quale ricordo di una piacevole esperienza gastronomica.

Nove new entry:
anche due a Parigi

Nel loro insieme, i ristoranti associati rappresentano, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il ricchissimo mosaico della gastronomia italiana. Un mosaico a cui si aggiungono altre nove preziose tessere. Questi i 9 nuovi ristoranti che dall’imminente 2019 entrano a far parte del sodalizio e le loro specialità: a Parma “La Forchetta” con il Risotto al radicchio rosso, salsa di Parmigiano, gel di ribes e prosciutto di Parma, a Montù Beccaria (Pavia) “La Locanda dei Beccaria” con Le stagioni del risotto, a Morano Calabro (Cosenza) “L’Antico Borgo” con lo Sformato di baccalà con crema di ceci e peperoni cruschi, ad Avigliano (Potenza) l’Osteria “Al Borgo” con il Baccalaj cu gli peprinij rosica rosica, a Marina di Carrara (Massa) “Ciccio Marina” con la Zuppetta di mare del Buon Ricordo, a Menaggio (Como) il “Ristorante del Porto Menaggio” con i Tagliolini semi-integrali fatti a mano con Bitto e Pesteda di Grosio, a Castrocaro (Forlì Cesena) la Trattoria Bolognesi “Da Melania” con il Curzùl con zucchine, guanciale e pecorino di fossa, a Parigi “A Tavola” con la Tagliata di tonno in agrodolce e “Le Cherche Midi” con i Ravioli del Cherche Midi.

I nove nuovi entrati e i piatti con le rispettive Specialità.

Debuttano cinque
nuove Specialità

Come prevede lo Statuto del Buon Ricordo, i ristoranti possono cambiare periodicamente la loro specialità. Quest’anno sono 5 le nuove proposte: le Girelle di persico al burro e timo del “Gardesana” a Torri del Benaco (Verona), l’Insalata di coniglio, verdure dell’orto, maionese e uovo di quaglia dell’Osteria “La Fefa” a Finale Emilia (Modena), il Reale di manzo “cbt” laccato con spuma di patate al Montebore de “La Fornace” a San Vittore Olona (Milano), La crapiata de “La Luna nel Bosco” a Pignola (Potenza), la Lombata di coniglio in porchetta del “Prêt à Porter” a Bagno di Romagna (Forlì Cesena).

Ecco le nuove proposte dei cinque ristoranti.

Novità e progetti
con rilancio all’estero

Pur nella continuità di una storia prestigiosa, il Buon Ricordo cambia rotta e il nuovo consiglio direttivo, presieduto da Cesare Carbone del Ristorante “La Manuelina” di Recco e coordinato dal segretario generale operativo Luciano Spigaroli del Ristorante “Al Cavallino Bianco” di Polesine Zibello, annuncia novità e progetti. La presenza ad eventi in Italia ed all’estero (come la recente Serata di Gala all’Ambasciata di Parigi in occasione dell’apertura della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo); l’organizzazione di appuntamenti che nel nome del Buon Ricordo uniranno a tavola tutt’Italia, dal Nord alle isole; il rilancio dell’associazione all’estero, proprio per valorizzare la più autentica e rigorosa cucina italiana anche oltre confine. E molto altro ancora, che verrà svelato nei primi mesi del 2019.

Ecco un “Giro d’Italia”
per Collezionisti di emozioni

Dal Piatto al Menu: d’ora in poi, il piatto in ceramica non sarà più regalato a chi degusterà la specialità del locale, ma a chi sceglierà di fare un’esperienza enogastronomica completa, degustando il “Menu del Buon Ricordo” che ciascun ristorante metterà a punto. Si tratterà di un Menu degustazione che, pur nel variare delle stagioni e quindi delle proposte, avrà sempre come punto fermo la specialità-simbolo del locale. L’idea è quella di creare una sorta di “Giro d’Italia” per Collezionisti di emozioni, dedicato alla scoperta della straordinaria varietà dei territori e della gastronomia della penisola, esemplificata al meglio dai tanti Menu del Buon Ricordo. I ristoratori del Buon Ricordo saranno per i clienti preziosi amici in grado di suggerire le bellezze della loro terra, i luoghi segreti da scoprire, le chicche enogastronomiche di cui poter far provvista durante il viaggio.

Chi sono i magnifici Dieci
del Friuli Venezia Giulia

I dieci “templi” della gastronomia del Friuli Venezia Giulia sono invece: Trattoria “Da Toni” di Gradiscutta, Lokanda “Devetak” di Savogna d’Isonzo, Hotel ristorante “Là di Moret” di Udine, Hotel ristorante “Carnia” di Venzone, Trattoria “Da Nando” di Mortegliano, Ristorante osteria “La Pergola” di San Daniele, Trattoria “Alla Luna” di Gorizia, Locanda “Al Castello” di Cividale, Ristorante “Al Sole” di Forni Avoltri, Storico ristorante “Al Ponte” di Gradisca d’Isonzo.

L’udinese Franco Marini
nel nuovo direttivo

Come dicevamo all’inizio, l’udinese Franco Marini, titolare del “Là di Moret”, è stato chiamato nella scorsa primavera a far parte del consiglio nazionale dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, alla guida della quale è stato eletto – come avevamo riferito a suo tempo – Cesare Carbone, 43 anni, del Ristorante “Manuelina” di Recco, in provincia di Genova. Con lui, per i prossimi tre anni, ci saranno nel direttivo anche Vincenzo Barbieri del Ristorante “Barbieri” di Altomonte (Cosenza), Carlo Bianconi del Ristorante “Granaro” del Monte di Norcia (Perugia), Giorgio Borin del Ristorante “La Montanella” di Arquà Petrarca (Padova), Sergio Carboni della Locanda “Degli Artisti” di Cappella de’ Picenardi (Cremona), Domenico De Gregorio del Ristorante “Lo Stuzzichino” di Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli), Genuino Del Duca del Ristorante Enoteca “Del Duca” di Volterra (Pisa) e Massimiliano Masuelli della Trattoria “Masuelli San Marco” di Milano. Per la prima volta nella sua storia, il Buon Ricordo ha alla vicepresidenza una donna, Giovanna Guidetti, dell’Osteria “La Fefa” di Finale Emilia (Modena). Come segretario generale operativo è stato scelto dal presidente Luciano Spigaroli del Ristorante “Al Cavallino Bianco” di Polesine Zibello (Parma).

Il friulano Franco Marini.

Fra i partner ci sono
Illy, Nonino e Zanussi

Importanti partner affiancheranno il Buon Ricordo, condividendone e sostenendone progetti. I loro nomi si accosteranno a quello dell’associazione per promuove il meglio dell’enogastronomia italiana. Realtà importanti ed autorevoli, simbolo del Made in Italy: Coppini Arte Olearia, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Ferrarelle, Illy Caffè, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897, Zanussi Professional.
Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo, telefono 0280582278 – www.buonricordo.com – info@buonricordo.com

C’è una storica sinergia fra Unione Ristoranti Buon Ricordo e Touring Club Italiano.

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In copertina, la guida 2019 del Buon Ricordo.

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