di Giuseppe Longo

Tutti, chi più chi meno, hanno sicuramente sentito parlare di “Via Francigena”, l’antica strada che congiungeva Canterbury, in Gran Bretagna, con Roma passando per la Francia – da cui appunto l’origine del nome – fino ad arrivare nelle Puglie. Nel Medioevo i pellegrini la percorrevano per andare nell’Urbe a venerare la Tomba di Pietro e quindi proseguivano per Brindisi dove si imbarcavano diretti in Terrasanta, nei luoghi della vita di Gesù. Quelli che prendevano, a Ovest, la direzione della Spagna andavano, invece, a Santiago de Compostela per rendere omaggio all’Apostolo Giacomo, festeggiato pochi giorni fa anche in numerosi paesi del Friuli Venezia Giulia.
Molto meno conosciuta è, invece, la “Romea Strata” che ha tutt’altro percorso: va, infatti, dal mar Baltico all’Adriatico e poi verso il Tirreno, innestandosi nell’antica Via Annia – che ha ritrovato notorietà negli ultimi decenni per essere diventata “marchio” di rinomati vini Doc della Riviera friulana -, per giungere anch’essa a Roma, faro mondiale della Cristianità. E a piedi o in bicicletta sarà presto possibile ripercorrere gli antichi tracciati che pellegrini e viandanti aprirono nel quadrante Nord-Est d’Europa, incrociando antiche strade come la “Via dell’Ambra” o la “Via della Seta”, diretti appunto alla Città Eterna.

La Basilica di Aquileia è al centro dello storico percorso.

Ad Aquileia è stato presentato ufficialmente il progetto internazionale “Romea Strata”, una via europea di pellegrinaggio e di cammini che attraversa Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia. Fra le tappe salienti del percorso si sono ipotizzate le città di Danzica, Toruń, Cracovia, Olomuc e Klagenfurt fino all’ingresso in Italia da Tarvisio, la facile “porta” che ha consentito nei secoli l’arrivo nella nostra terra dei popoli del Nord e dell’Est Europa, scendendo poi verso la pianura incontrando Majano, dove c’è ancora l’antico Hospitale di San Tomaso. In Italia, “Romea Strata” coinvolge ben 185 Comuni e 335 parrocchie in cinque regioni: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna (Lombardia, per la provincia di Mantova) e Toscana dove si congiunge con la citata “Via Francigena” per arrivare, quindi, a Roma.
Il progetto è stato promosso dalla neo costituita Associazione Europea Romea Strata che riunisce trenta soci fondatori tra Istituzioni pubbliche, Regioni, Comuni, Diocesi, Università e Associazioni provenienti dai quattro Paesi attraversati. L’incarico di presidente dell’Aers è stato assegnato dall’assemblea riunita nella città romana a don Raimondo Sinibaldi, ideatore e promotore della “Romea Strata”. “Si tratta di un cammino di fede e spiritualità, ma anche di un’iniziativa culturale che promuove il comune patrimonio europeo: la conoscenza della storia dei territori, lo sviluppo sostenibile e il turismo lento, gli scambi educativi tra i giovani, le attività artistiche e culturali, il recupero della memoria e la cooperazione in materia di ricerca e sviluppo, ha spiegato il sacerdote.
Aquileia, punto d’incontro tra le Chiese di Oriente e di Occidente, e simbolo della nascita della Cristianità in Occidente, ha dato origine a ben 52 Diocesi. “Romea Strata – ha puntualizzato don Sinibaldi – inizia da oggi qui ad Aquileia il proprio iter per l’ottenimento della certificazione di Itinerario culturale del Consiglio d’Europa, come il Cammino di Santiago e la Via Francigena”.

L’antico Hospitale di Majano.

Alla presentazione del progetto, monsignor Eugenio Bruno, del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è intervenuto sul tema “La via Romea Strata come cammino di pellegrinaggio nella prospettiva della nuova evangelizzazione”. “I pellegrini stanno già raccontando il mondo in modo nuovo e mostrano di essere fortemente in ricerca, di avere bisogno di storie e di significati per vivere – ha affermato il prelato giunto da Roma -. Le Chiese si mettono in ascolto di quello che sta già avvenendo nel cuore delle persone e, per questo, si rendono presenti lungo le vie di pellegrinaggio, diventando come locande di senso cioè spazi in cui farsi vicine a questi uomini che camminano per indicare loro una meta interiore. È proprio questo che li fa divenire autentici pellegrini. Riconoscendo il valore originario del pellegrinaggio, cioè la sua natura spirituale, anche le istituzioni culturali ed educative possono raggiungere i loro obiettivi in maniera più piena e integrale”.

La presentazione del progetto “Romea Strata” era stato preceduto dall’assemblea, riunita alla presenza dei soci fondatori dei quattro Paesi, i cui lavori erano stati aperti dall’intervento di Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive e al Turismo della Regione Friuli-Venezia Giulia. “Oggi il parterre qui presente dimostra che la Romea Strata non è solo una rete di percorsi, ma è un insieme di culture, storie, tradizioni ed esperienze che sta diventando route culturale spirituale euroepa, collocandosi a Nord-Est d’Europa. Il Friuli Venezia Giulia si presta molto a questa iniziativa, non solo per l’esistenza di cammini regionali sul territorio ma anche perché offre ai pellegrini, dalle montagne al mare, esperienze storiche, religiose, ambientali ed enogastronomiche”.
Poi era intervenuto Franco Mattiussi, consigliere regionale e vicepresidente Commissione Turismo: “Sono ormai cinque anni che lavoriamo insieme su questo progetto, iniziato come Provincia di Udine e poi portato avanti dalla Regione. La Romea Strata offre, in un’ottica turistica, opportunità di conoscere culture e tradizioni di tutte le genti e territori attraversati dal percorso. All’interno di un contesto europeo dove è necessario conoscersi e capirsi, questo progetto ci fa crescere come cittadini europei”. E infine Emanuele Zorino, sindaco di Aquileia: “L’Associazione europea Romea Strata è un progetto che ha visione ed obiettivi concreti, funzionali ad “Aquileia Viva” che la trasforma in una città di cultura e turismo. Oggi Aquileia ha potenzialità immense e siamo sicuri di poter lavorare bene grazie a don Raimondo Sinibaldi e alla vicinanza dell’assessorato al turismo della Regione Fvg”.
Il giorno successivo i lavori erano proseguiti con l’intervento di Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa, sul tema “Prospettive di fondo e iniziative operative in vista della candidatura della via Romea Strata a Itinerario culturale del Consiglio d’Europa”.

 

I SOCI FONDATORI DELL’ASSOCIAZIONE EUROPEA ROMEA STRATA

Polonia
Comune di Wadowice
Università Niccolò Copernico di Torun
Università Pedagogica di Cracovia

Repubblica Ceca
Accademia cristiana Moravo-Silesia, la filiale di Bilovice nad Svitavou
Diocesi di Brno – Church Tourism Office
European Cultural Route of Saints Cyril and Methodius (ECRSM)
Matice velehradská
Parrocchia di San Cirillo e Metodio
Università di Olomuc

Austria
ARGE Pilgern in Kärnten
Diocesi di Gurk
Verein Benedikt be-Weg-t
Via Sacra

Italia
Amici dell’Hospitale – Majano
APT Emilia Romagna
Comune di Schio (VI)
Comunità Toscana il Pellegrino
Diocesi di Concordia-Pordenone
Diocesi di Pistoia
Diocesi di Verona
Fondazione Società per la Conservazione Basilica Aquileia
Fondazione Aquileia
Fondazione Homo Viator – San Teobaldo (VI)
Gal Delta Po (RO)
Gal MontagnAppennino
Promoturismo FVG
TGS Eurogroup (TV)
TGS Nazionale (Roma)
Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese
Università di Padova

Il greto del Tagliamento.

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In copertina, un’antica strada che attraversa le campagne del Friuli.

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