di Gi Elle

Da stamattina, Udine è a tutti gli effetti la “capitale” mondiale del Sauvignon. In sala Ajace, nel palazzo municipale, sono infatti incominciate le degustazioni degli oltre mille campioni del celebre bianco – di cui anche il Vigneto Fvg è famoso -, che poi saranno portate a termine domani mattina, ultimo giorno del Concours Mondial du Sauvignon che dopo appena quattro anni è tornato in Friuli Venezia Giulia. Nelle degustazioni, che impegnano una settantina di esperti provenienti da tutto il pianeta, i vini sono divisi in serie omogenee organizzate in base a criteri quali la categoria, l’origine, le proporzioni dell’assemblaggio e il prezzo di vendita. E la seduta di stamani ha permesso praticamente di valutare circa la metà – quindi 500 – dei 1.010 campioni recapitati a Udine. Come è noto, la proclamazione ufficiale dei vini premiati avverrà al ProWein di Düsseldorf, in Germania, domenica 17 marzo.

Grandi bianchi in degustazione.

“Dopo l’edizione del 2015, il Friuli Venezia Giulia ha nuovamente l’onore di ospitare un concorso internazionale: una vetrina di alto livello che focalizzerà ancor di più l’attenzione sulla qualità dei nostri vini e sulla capacità dei nostri produttori, ma contribuirà anche alla promozione del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche”, ha detto infatti l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante la conferenza “La filiera del vino della vite” che ha aperto ieri sera, all’Hotel Astoria a Udine, la 10ma edizione del Concorso mondiale.
L’esponente della Giunta Fedriga – come informa una nota della Regione Fvg – ha sottolineato come la presenza di una commissione qualificata di esperti che giudicherà i migliori Sauvignon in concorso “sia una straordinaria opportunità per far apprezzare una delle eccellenze per cui il Friuli Venezia Giulia è riconosciuto a livello internazionale, ovvero la qualità dei suoi vini accanto alla possibilità di far conoscere agli esperti le eccellenze del territorio, dando vita a quel connubio tra enogastronomia e paesaggio che sono elementi fondamentali per il turismo e che troveranno spazio su riviste di ogni parte del mondo”.

Oltre mille, si diceva, i campioni di Sauvignon in gara arrivati dalla Francia all’Italia, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, dal Sudafrica all’Austria, dal Cile alla Slovenia solo per citarne alcuni. A farla da padrone sono i vini francesi con una partecipazione che supera le 500 aziende partecipanti. Seguono Austria e Italia, entrambe con oltre 100 campioni in gara. Guardando al nostro Paese, la regione in assoluto con più partecipanti non poteva che essere il Friuli Venezia Giulia, seguito dal Veneto e Trentino Alto Adige. Ma in concorso ci sono campioni arrivati anche da Lombardia, Piemonte, Toscana, Sicilia e Umbria.

Alcuni grappoli di Sauvignon.

 

Il grande bianco
del Vigneto Fvg

Vediamo, allora, di conoscere meglio il Sauvignon. E lo facciamo attraverso una scheda del Consorzio Colli orientali del Friuli e Ramandolo, zona Doc dove il grande bianco del Vigneto Fvg è prodotto da molte aziende associate:

Vitigno di origine francese, partecipa nella madre patria alla produzione di vini rinomati e celebri in tutto il mondo, come Sancerre e Pouilly Fumé. E’ un vitigno internazionale, diffuso in Australia, Austria, Nuova Zelanda e in molte altre nazioni.
In Friuli ha trovato diffusione soprattutto nei Colli orientali del Friuli, Collio e Grave. Ma è soprattutto nella fascia collinare, caratterizzata da condizioni pedoclimatiche estremamente favorevoli, che il Sauvignon dà eccellenti risultati.
Nella zona dei Colli Orientali, questo vitigno copre una superficie di 230 ettari, ed è proprio grazie alla caratteristica dei suoli di questa zona che il Sauvignon è in grado di caratterizzarsi per un eccellente patrimonio aromatico.
Colore: giallo paglierino più o meno intenso.
Profumo: delicato tendente all’aromatico, che ricorda i fiori gialli, la salvia, la menta, il peperone e la foglia di pomodoro.
Gusto: di struttura, corposo e caratteristico nel contempo dotato di buona acidità.
Abbinamenti: vino da aperitivo e da abbinare a piatti primi piatti speziati, creme e minestre, formaggi di media stagionatura o erborinati, anche a pesce di laguna.
Temperatura di servizio: 8-10 °C.

Bei vigneti sui Colli orientali del Friuli, nel Cividalese.

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In copertina, il saluto dell’assessore regionale Stefano Zannier.

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