Oggi riflettori puntati a Verona sulla 1a edizione di “Scrivere per Amore (quasi) un Festival”, l’evento che nasce da 23 edizioni del Premio letterario internazionale “Scrivere per amore” della città scaligera per iniziativa del Club di Giulietta in collaborazione con Comune di Verona e Fondazione Pordenonelegge, e con il sostegno di Crédit Agricole FriulAdria. Finalisti di “Scrivere per amore 2019” sono Stefania Bertola, con “Divino Amore” (Einaudi), Anne Cathrine Bomann, con “L’ora di Agathe” (Iperborea) e Romolo Bugaro con “Non c’è stata nessuna battaglia” (Marsilio): saranno loro i protagonisti della Serata di premiazione sabato al Teatro Nuovo. E fino a sabato sera al festival di Verona si confronteranno sulla forza e la complessità del legame amoroso, e sulle parole che lo raccontano, nomi come Michela Marzano, Eliana Liotta, Marino Niola, Andrea Marcologno, Gian Mario Villalta e Davide Rondoni.
Il Festival che nasce nella città dell’amore, Verona, parte dunque oggi: alle 17.30 appuntamento alla Gran Guardia, in piazza Bra, per l’inaugurazione del Festival, che vedrà protagonista la nota saggista e critica Leonetta Bentivoglio, autrice di “E Susanna non vien. Sesso e amore in Mozart” (Feltrinelli), scritto a quattro mani con Lidia Bramani. Leonetta Bentivoglio, intervistata da Nicola Pasqualicchio docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo, guiderà il pubblico attraverso la grande trilogia teatrale di Mozart e Da Ponte (“Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni”, “Così fan tutte”), dove l’amore è scandagliato in tutte le sue dimensioni, con una libertà e una lucidità che ancor oggi appaiono straordinarie. Le autrici, con piglio autorevole e altrettanta leggerezza, hanno esaminato le opere della trilogia che Wolfgang Amadeus Mozart e il suo librettista Lorenzo Da Ponte, produssero negli anni conclusivi del Settecento: “Nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”, rappresentate tra il 1786 e il 1790. Dai testi alle partiture, ci guidano in un viaggio nella cultura che ha alimentato Mozart, ne indagano le letture, le preferenze, le amicizie, ricostruiscono l’ambiente nel quale il grande compositore di Salisburgo è vissuto e si è formato – quello strettamente familiare, inclusa la moglie amatissima Constanze -, e il milieu filosofico, scientifico, religioso, etico dei suoi anni.  Un’indagine capace di smontare molti stereotipi e luoghi comuni, facendo emergere una figura più simile a un intellettuale che a un genio “naïf”.  L’incontro è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università di Verona.
Alle 21.30 al Cinema Kappadue sarà proposta, in collaborazione con il Circolo del Cinema la proiezione del film Gli ombrelli di Cherbourg, di Jacques Demy, vincitore nel 1964 del Grand Prix come Miglior film al Festival di Cannes. Introdurrà l’evento Alberto Scandola, docente di Storia e Critica del Cinema all’Università di Verona. Ulteriori proiezioni sono previste alle 16.30 e alle 19 (Ingresso per soci del Circolo del Cinema o su invito: info@circolo del cinema.it, 045.8006778).

Scrivere per amore, (quasi) un Festival sull’amore per i libri e i libri sull’amore, è realizzato dal Club di Giulietta in collaborazione con il Comune di Verona, Fondazione Pordenonelegge e il sostegno di Crédit Agricole Friuladria, con il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Verona, Camera di Commercio di Verona e con il sostegno di Zanolli Forni, Fondazione Cattolica, Hotel Due Torri, Società Letteraria di Verona, Università di Verona – Dipartimento Cultura e Civiltà, Circolo del Cinema di Verona, Accademia Mondiale di Poesia, Teatro Nuovo, Club delle Accanite Lettrici, Botta e Risposta, Comune Sant’Ambrogio di Valpolicella, Circolo dei Lettori di Verona, Cioccolatini GiuRo, Vini Villa Canestrari.

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In copertina, Wolfgang Amadeus Mozart in un celebre ritratto.

 

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