di Gi Elle

“La secessione floreale a Gorizia: il nuovo ruolo dei fiori e la convivialità a tavola e nelle famiglie goriziane tra fine ‘800 e primi ‘900” è il titolo della bella mostra che si terrà a Grado, nello storico Grand Hotel Astoria, da domani, primo giorno di primavera, al 31 maggio, e nella quale si rivivranno le atmosfere liberty della Secessione viennese. La rassegna è curata da Gentium Academia Florum Artis-Scuola fioristi Fvg ed è realizzata con il sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione Friuli-Venezia Giulia. La presentazione ufficiale questo pomeriggio, nel Palazzo del Governo di Gorizia, alle 18; l’inaugurazione domani nell’isola, nel centralissimo Grand Hotel Astoria, alla stessa ora.


Ma che cosa s’intende per Secessione viennese? In poche parole, si tratta di una corrente artistica che si impose nella capitale dell’Impero alla fine del diciannovesimo secolo, quando un gruppo di artisti – fra i quali  architetti e pittori – si staccò dall’Accademia delle Belle Arti per dare vita a un movimento autonomo, il cui massimo esponente fu e rimane Gustav Klimt. I secessionisti si dotarono anche di una propria sede, dalle linee innovative, per allestire mostre permanenti degli stessi artisti.

Ecco la sede della Secessione viennese e il grande Gustav Klimt.

A Gorizia la mostra vedrà gli interventi di Liubina Debeni Soravito sul tema “Il vivaismo e la floricoltura industriale a Gorizia fra ‘800 e ‘900” – ricordiamo che per Vienna il capoluogo isontino era la “Nizza d’Austria” – e di Luca Furios su “I fiori dalla Grande Guerra ad oggi: la nascita e lo sviluppo dei mercati internazionali”. Domani pomeriggio a Grado ci sarà, invece, una conferenza introduttiva a cura di Antonino di Colloredo Mels sul tema “Storia, società e costume a Gorizia nell’Ottocento: la vita in città e nel suo territorio fra influenze imperiali, presenze reali e turismo d’élite”. Quindi, l’esposizione sarà aperta al pubblico, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 11 alle 22 fino al 31 maggio. Durante il periodo di apertura della mostra, sempre all’Astoria, si terrà un ciclo di conferenze e seminari didattici a tema, rivolti a scuole, visitatori, operatori del settore e appassionati, a ingresso gratuito, previa registrazione.

“Si tratta – spiega Rossella Biasiol, presidente di Gentium Academia Florum Artis – del secondo modulo dell’iniziativa tenutasi nel 2017 a Grado, dal titolo ‘La Secessione floreale a Gorizia: floricoltura industriale e arte floreale nel costume e nella società goriziana’. Questo nuovo modulo illustrerà i diversi aspetti della rivoluzionaria introduzione dei fiori a tavola e nelle famiglie goriziane, avvenuta tra fine Ottocento e inizi Novecento, con l’imporsi dello stile Liberty o Stile floreale, quando questi territori erano parte dell’Impero Austroungarico”.
I fiori diventano il nuovo elemento decorativo della tavola: assumono nuovi significati simbolici, rappresentano la ricerca e la nascita di nuove convivialità e relazioni sociali. I fiori divengono inoltre l’ingrediente di raffinate ricette di influenza asburgica. La mostra proporrà al pubblico tali ricette, tra cui la pregiata Violetta Candita di Gorizia.
Il cambiamento arriva anche sulla tavola della borghesia goriziana: si passa dal servizio alla francese (grandi vassoi di vivande che occupano tutta la tavola) al servizio alla russa, che introduce i piatti di portata. La tavola diventa il regno delle composizioni floreali, lo spazio di nuove simbologie e narrative fatte di convivialità, eleganza, creatività, socialità. I fiori e gli altri elementi vegetali diventano protagonisti nell’armonia della tavola, occupano uno spazio preciso e vengono composti in preziosi vasi di porcellana accanto ai candelabri. Sono scelti sia per l’aspetto estetico sia per il loro significato simbolico e terapeutico: arriva il linguaggio segreto dei fiori, utilizzato anche durante i pasti.
“L’obiettivo della mostra, allestita nelle sale liberty del Grand Hotel Astoria di Grado – conclude Biasiol –, è di ripercorrere quel tempo attraverso il linguaggio dei fiori, raccontando l’evolversi della società e dei costumi, il suo aprirsi – come un fiore che sboccia – a nuove forme di relazioni sociali e a una nuova convivialità. Una serie di tavoli e tavolini, completi di decorazioni, mise en place e fiori, racconteranno la vita e la convivialità delle famiglie goriziane”.

Ricordiamo che la mostra è realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – assessorato alla Cultura. In partenariato con: Comune di Gorizia, Comune di San Canzian d’Isonzo, Consorzio Culturale del Monfalconese – Ecomuseo Territori, Associazione Progetto Futuro, Pro Loco San Canzian d’Isonzo, Club per l’Unesco di Udine, Unione Cuochi Fvg, Consorzio Grado Turismo. Con la preziosa collaborazione di: Grand Hotel Astoria-Grado, Carnica Arte Tessile e Cassa Rurale Fvg.


CONFERENZE E SEMINARI

Grado, Grand Hotel Astoria
Ingresso gratuito

21 marzo – ore 18
Conferenza introduttiva a cura di Antonino di Colloredo Mels
“Storia, società e costume a Gorizia nell’Ottocento: la vita in città e nel suo territorio fra influenze imperiali, presenze reali e turismo d’élite”

13 maggio – ore 16
Seminario in compagnia delle Lady Chef Fvg.
“La convivialità è patrimonio Unesco: ricette con i fiori recuperando le tradizioni del nostro territorio”

17 maggio – ore 18
Seminario teorico-pratico con Rossella Biasiol
“Convivialità ed excursus storico sulla decorazione della tavola, significato simbolico e terapeutico dei fiori, dimostrazione pratica”

29 maggio – ore 18.30
Seminario teorico-pratico con Luca Furios
“I fiori dalla Grande Guerra ad oggi: la nascita e lo sviluppo dei mercati internazionali trasformano l’arte del comporre con i fiori”

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In copertina, glicini in una cartolina liberty della mostra gradese.

(Foto Consorzio culturale monfalconese, Wien Tourism – Claudio Alessandri e Wikipedia)

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