di Giuseppe Longo

“Chèj di Tresèsin mi àn mandad un zej di spargs tan che manèj”, scriveva Pietro Zorutti  nell’Almanacco friulano per il 1825. Una simpatica frase che avevamo riportato giorni fa presentando la bella manifestazione di Tricesimo con protagonisti gli asparagi e che ci piace riprendere non per parlare, ovviamente, dei gustosi turioni, bensì del suo autore. Perché proprio a Zorutti è dedicata oggi una importante iniziativa nella giornata d’apertura della “Setemane de culture furlane” organizzata dalla Società Filologica Friulana e che è stata inaugurata proprio questa mattina a Udine con una mostra e una conferenza dedicate a Pier Silverio Leicht e alla sua biblioteca. Nella casa natale di Zorutti, a Lonzano di Dolegna del Collio, alle 18 avverrà infatti la presentazione dello “Strolic dai Strolics”. Il celebre Almanacco friulano che qualche anno fa era stato tradotto, con successo, anche in musica da Valter Sivilotti. Sempre oggi, ma alle 20.30, a Buja,ci sarà un incontro intitolato “Trê rosis de culture furlane. In ricuart di Maria Forte, Toni Fuartece e Pieri Menis tai 40 agns de muart”.

“L’appuntamento con la Settimana della cultura friulana – ha scritto il presidente della Filologica, Federico Vicario, nella presentazione dell’iniziativa – si incrocia, quest’anno, con il Centenario di fondazione del nostro Istituto, un anno particolare per raccontare, per valorizzare, per promuovere i momenti fondamentali della nostra storia e della nostra identità regionale. La partecipazione corale delle associazioni e degli enti locali è, ancora una volta, la misura e la prospettiva di questa rassegna, la visione di un Friuli libero e plurale, forte e unito, che affonda le sue radici nel patrimonio di cultura e di comunità, che cresce con la coscienza dei suoi valori. La memoria delle personalità che hanno vissuto e onorato la nostra terra con il loro lavoro e i loro studi corre, quest’anno, a Carlo Sgorlon, Novella Cantarutti, Anna Bombig e Aurelio Cantoni (Lelo Cjanton), Guido Barbina, Maria Forte e Pietro Menis, Amelio Tagliaferri, Jacopo Cavalli, Luigi Pio Tessitori e Adriano Degano, Arturo Zardini, cantore della friulanità, e Bruno Rossi, ma un’attenzione speciale avremo anche per la fondazione di Aquileia, madre del Friuli romano e cristiano”.

Il presidente Federico Vicario.

Come apprendiamo da una ricca nota della Sff, ben 150 appuntamenti in oltre settanta località del Friuli, e non solo. Tra questi, 22 convegni e conferenze, 38 incontri e presentazioni editoriali, 22 tra visite guidate e mostre, 20 concerti e spettacoli, oltre cinquanta appuntamenti di letture e laboratori in marilenghe per i bambini. Sono questi i numeri della VI edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, la rassegna proposta dalla Società Filologica Friulana che si rinnova appunto da oggi al 19 maggio con una ciclopica serie di iniziative inerenti la storia, le tradizioni, il territorio, l’arte, la lingua, la letteratura e la musica del Friuli. Un grande impegno per lo storico sodalizio che consolida un progetto di collaborazione con oltre un centinaio di realtà del territorio, tra associazioni culturali, cori e gruppi teatrali, pievi e parrocchie, musei, Pro Loco, scuole ed istituti comprensivi. Un impegno che assume particolare significato nell’anno in cui si celebra, appunto, il centenario della Società, fondata a Gorizia il 23 novembre 1919. La rassegna è patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Consiglio Regionale e da oltre 80 Comuni. Alla “Setemane” ha inoltre garantito il proprio sostegno la Fondazione Friuli nell’ambito della convenzione triennale tra la stessa e la Filologica.
«La cultura – ha detto ancora il presidente Vicario – è l’espressione più alta e forte dell’identità di un popolo e la nostra Settimana vuol dare continuità ad un’azione di promozione e di valorizzazione dell’identità friulana, che guarda con orgoglio al suo passato e con fiducia al suo avvenire».

Graziadio Isaia Ascoli

La rassegna si aprirà con due iniziative che rientrano nelle celebrazioni per il centenario della Filologica: oggi, come detto, nella casa natale di Pietro Zorutti a Dolegna del Collio verrà presentato lo “Strolic dai Strolics, un’antologia curata da Dani Pagnucco che raccoglie le più belle pagine dello “Strolic furlan”, lo storico almanacco edito dalla Filologica fin dal 1919, anno della sua nascita. Domani a Gorizia sarà invece sottoscritto tra la Filologica e il Comune l’accordo per l’utilizzo della casa natale di Graziadio Isaia Ascoli, padre fondatore degli studi di linguistica a cui la Società è intitolata, quale sede dell’Istituto per il Friuli Orientale.
Come sempre, la Settimana della cultura friulana offrirà anche l’occasione per celebrare illustri personalità del Friuli che, ognuna nel proprio campo d’attività, hanno onorato la nostra terra con il loro lavoro, la loro passione e il loro essere friulani: tra questi verranno ricordati con specifici appuntamenti gli scrittori Carlo Sgorlon (a Cassacco) e Novella Cantarutti (a Spilimbergo), il linguista Jacopo Cavalli (a Muggia), il geografo Guido Barbina (a Mortegliano), lo storico Amelio Tagliaferri (a Cividale), mentre a Udine si ricorderanno il promotore dei corsi di lingua friulana Aurelio Cantoni (Lelo Cjanton) e l’editore musicale Bruno Rossi. La rassegna renderà omaggio anche alla città di Aquileia nei 2.200 anni dalla fondazione, con il concerto del Coro Giovanile dell’Usci del Friuli Venezia Giulia che si terrà nella basilica patriarcale domenica 12 maggio e nel corso del quale verrà eseguito in prima assoluta il brano “Patriarcharum vestigia” appositamente commissionato per l’occasione al compositore Andrea Venturini.

L’antichissima basilica di Aquileia.

Non mancherà l’attenzione all’universo femminile con Donne del Friuli, oggi con un incontro in programma a palazzo Mantica a Udine – sede della Filologica – venerdì 17 maggio che intende presentare e discutere il ruolo e il contributo di importanti donne friulane che, in ambiti professionali diversi, hanno saputo esprimere la forza e la cultura della nostra terra.
Anche l’edizione 2019-2020 del diario scolastico Olmis, che verrà presentato a Tarcento e in diversi appuntamenti itineranti con Claudio Moretti, è dedicato ad alcune personalità che hanno dato lustro al Friuli con impegno, ingegno, ma anche con il proprio esempio. Da sempre attenta ai più piccoli, anche quest’anno la “Setemane” propone diverse “maratone” di letture in lingua friulana, organizzate in numerose biblioteche e plessi scolastici in collaborazione con i Sistemi bibliotecari del Friuli, del Medio Friuli e della Bassa Friulana e in collaborazione con l’Arlef.
Sono state confermate, poi, le collaborazioni con le maggiori rassegne concomitanti che si svolgono in Friuli: Vicino/Lontano a Udine, Sapori di Pro Loco a Villa Manin di Passariano, Campanili aperti nel Friuli orientale e, inoltre, Rosazzo da Rosa all’Abbazia di Rosazzo ed il festival di musica antica Perle 2019.

La “Setemane” si chiuderà domenica 19 maggio con la “Fraie de Vierte”, la tradizionale festa di primavera della Società Filologica Friulana, che quest’anno sarà ospitata a Forni di Sopra, cui è dedicato un numero speciale della rivista “Sot la Nape” incentrato proprio sul centro dolomitico. Come sempre la “Fraie” sarà anche occasione per premiare gli studenti delle scuole superiori vincitori dei concorsi di traduzione in friulano e per consegnare gli attestati dei corsi pratici di lingua friulana che si sono svolti in numerosi Comuni del Friuli
Un programma intensissimo, insomma. “La nostra gratitudine, di cuore, va anche in questa occasione – ha scritto infine il presidente Vicario – a tutti quelli che hanno collaborato ad organizzare una rassegna così interessante, piena di iniziative, visite sul territorio, manifestazioni, presentazioni e convegni, una rassegna che si propone di dare voce a quelli che, con passione e dedizione, mantengono viva e vivace la fiamma della cultura friulana”. Per conoscere più a fondo il ricchissimo calendario della manifestazione ed i programmi delle singole iniziative è attivo il sito www.setemane.it

Un bel soffitto a palazzo Mantica.

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In copertina, un ritratto giovanile di Pietro Zorutti.

(Foto  Wikipedia, Sff, Uniud, Elisa Michellut)

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