di Giuseppe Longo

Sono rimaste ormai soltanto tre ore per sottoscrivere un nuovo abbonamento alla Stagione di prosa di Grado che prenderà il via il 5 novembre. Per cui chi ha intenzione di assistere al ricco programma, messo a punto dall’Ente regionale teatrale del Friuli Venezia Giulia con il Comune isolano – Servizio Cultura, sappia che potrà iscriversi domani dalle 10 alle 13.
Otto gli spettacoli in programma che andranno in scena, appunto, da martedì prossimo al 21 marzo, sempre alle 20.45. L’importante compito di inaugurare il cartellone, nell’auditorium Biagio Marin di via Marchesini, spetta alla compagnia La Contrada – Teatro Stabile di Trieste che propone un musical vaudeville che ha debuttato appena il 18 ottobre scorso nello stesso capoluogo regionale. Si tratta di “Nuovo Cine Swarovsky”, lavoro firmato da Davide Calabrese con Ariella Reggio, Adriano Giraldi, Giacomo Segulia, Marzia Postogna, Daniela Gattorno e Leo Zannier. Musiche originali Sardoni Barcolani Vivi, arrangiamenti Fabio Valdemarin, scene e costumi Andrea Stanisci, coreografie Alberta Izzo.

L’assessore comunale alla Cultura Sara Polo.

Un gradito ritorno dunque nell’Isola d’Oro per La Contrada che aveva avuto l’onore di aprire la Stagione teatrale di cinque anni fa, con uno spettacolo in dialetto triestino come quello in programma martedì. Il motivo è subito spiegato dalla stessa Compagnia: “Il dialetto triestino è in grave pericolo: i giovani oramai parlano solo italiano o addirittura inglese e il “come si parlava una volta” sembra arrivato al capolinea. Stanco di questa situazione, il Sindaco di Trieste invita la cittadinanza ad un’inversione di rotta, dando in gestione gratuita spazi teatrali, tv locali e musei a chi si prenderà l’impegno di divulgare il dialetto. È il caso di un vecchio cinema in disuso, una volta chiamato ‘Cristallo’, ma oggi pronto per indossare un nuovo scintillante nome: ‘Swarovsky’. Ma fra le tante associazioni culturali triestine cui affidare l’incarico, viene fatalmente scelta la più strampalata!”.
Questi gli altri titoli del cartellone 2019-2020: “La Bibbia riveduta e scorretta” (sabato 16 novembre), “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” (venerdì 13 dicembre), “Il malato immaginario – L’ultimo viaggio” (sabato 18 gennaio), “Beautiful that way” (sabato 8 febbraio), “Mi amavi ancora…” (venerdì 21 febbraio), “I Mamuli del ‘23” (venerdì 6 marzo) e “Da Balla a Dalla – Storia di un’imitazione vissuta” (sabato 21  marzo).

Come emerge dal programma, il penultimo spettacolo attinge direttamente alla “graisanità” più genuina – quella che si respira ancora nelle calli e nei campielli del Castrum – proponendo un testo di Giovanni Marchesan “Stiata”, per la regia di Tullio Svettini. E questo dimostra il lodevole impegno di dedicare spazio anche alle tradizioni dell’Isola, con un’opera che – rivela già il titolo – sarà appunto recitata in “graisano”. Un impegno che fa il paio proprio con quello de La Contrada, a proposito del “tergestino”, che appunto inaugurerà la Stagione martedì.  Il lavoro, interpretato dagli attori dell’Associazione Grado Teatro, debuttò nell’Isola la bellezza di 40 anni fa, già allora con la firma di Tullio Svettini che poi lo portò con successo anche a Trieste, Pordenone e Venezia, dove fu premiato per il miglior testo teatrale.


Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando la Biblioteca di Grado (0431 82630). Prevendita in auditorium domenica e lunedì dalle 15.30 alle 18.30 e la sera dello spettacolo a partire dalle 19.

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In copertina e qui sopra gli attori de “La Contrada” di Trieste con Ariella Reggio: saranno loro ad inaugurare la Stagione martedì.

(Foto dal sito ufficiale)

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