Qual è il brano musicale che mai cesserà di essere desiderato se non le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi? Ebbene sarà proprio questa, oggi a Grado, la nuova proposta di “Musica a 4 Stelle”, il festival che riempie l’Isola di note affascinanti da aprile a settembre, molto apprezzato da turisti e concittadini. Il concerto, alle 21 e con ingresso libero, avrà quale splendida cornice la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia: protagonisti “I Solisti di San Marco” con lo straordinario violino di Fabrizio Scalabrin.
Nel programmare il calendario dei concerti il direttore artistico, Giorgio Tortora, ha ritenuto che non solo fosse interessante, ma assolutamente doveroso programmare titoli come i celebri quattro concerti del “Prete Rosso” in quanto questa musica è universale, mai scontata e mai troppo eseguita.

“I Solisti di San Marco” e il violinista Fabrizio Scalabrin.

Da anni “Musica a 4 Stelle” insiste e persevera nell‘idea che la cosiddetta “musica classica” sia un valore culturale più ancora che uno svago. Grandi maestri come Riccardo Muti, Uto Ughi e Salvatore Accardo scrissero non troppo tempo fa una lettera al Presidente della Repubblica affinché il mondo della musica colta non fosse dimenticato, esortando altresì gli operatori culturali, i Comuni e le istituzioni in genere, a sostenerla semplicemente rendendola fruibile soprattutto ai giovani. E quindi lo sforzo dei responsabili gradesi, il già ricordato Giorgio Tortora, e Sara Polo, assessore alla Cultura, indicano e offrono manifestazioni dove è possibile ascoltare quell’arte musicale italiana che tutto il mondo ci invidia.

Antonio Vivaldi compose un’infinità di opere che poi eseguiva nella famosa Chiesa della Pietà di Venezia, con una piccola orchestra composta da giovani orfane che lui stesso educava alla musica. Anche le “4 Stagioni” rientrano in questo sogno settecentesco, perché già dalle prime note risulta chiara la descrizione delle fasi della natura, dal coinvolgente canto degli uccelli in primavera ai fiocchi di neve che i pizzicati dei violini rendono alquanto suggestivi. La parte del leone, ovvero quella solistica, è affidata a uno dei maggiori esperti vivaldiani, Fabrizio Scalabrin, che le eseguirà su un particolare violino, detto “il violone” per la sua maggior estensione rispetto allo strumento tradizionale. Lo accompagneranno, per l’occasione, appunto “I Solisti di San Marco”, famoso gruppo con all’attivo oltre 3 mila concerti in tutto il mondo, che – recentemente – è stato invitato a esibirsi proprio nell’ambita “Chiesa di Vivaldi” di Venezia, a garanzia, quindi, dell’assoluto livello raggiunto. L’appuntamento che gode dell’appoggio del Comune di Grado, della Regione Fvg e della Fondazione Carigo, come detto si terrà stasera in Basilica, a partire dalle 21. L’ingresso è libero.

Ecco la Basilica di Grado.

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In copertina, Antonio Vivaldi noto anche come il “Prete Rosso”.

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