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di Giuseppe Longo

MUGGIA – Suggestioni barocche e rinascimentali nella Basilica di Santa Maria Assunta, sulla collina carsica di Muggia Vecchia, dove lo sguardo spazia su un’altrettanto suggestiva – soprattutto se notturna – panoramica del Golfo di Trieste. L’antichissima Chiesa ha infatti ospitato il concerto inaugurale del Festival Schippers che la formazione orchestrale diretta da Carlo Grandi ha presentato nella sua prima fase dal titolo “Creatività e stravaganze Barocche della Mitteleuropa”. Stessa proposta di successo ieri sera a Gradisca d’Isonzo, mentre oggi la “Thomas Schippers” è attesa a Tarvisio – appuntamento alle 18 allo Stadio dedicato all’olimpionica Gabriella Paruzzi – e domani mattina, alle 11, nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, tra le vestigia dell’impero romano.

Si tratta di un affascinante itinerario che appunto a Muggia Vecchia ha trovato un’ambientazione ideale in quanto la musica “storica” si è fusa con la storia “raccontata” dal Santuario mariano. Il programma, via via presentato coinvolgendo un pubblico entusiasta dal maestro Grandi, si è aperto infatti con “Regem Natum”, un dolce mottetto – in omaggio alla Madonna venerata nel luogo sacro – composto da Jacobus Gallus, compositore sloveno del tardo Rinascimento (1550-1591), per regalare poi una bellissima sinfonia di Giuseppe Tartini (1692-1770), il Genio di Pirano noto anche come Maestro delle Nazioni. Spazio quindi a ben quattro brani del francese Jean Philippe Rameau (1683-1764), del quale la celebre Danza dei selvaggi ha chiuso con successo il concerto, tanto che l’orchestra ne ha offerto un apprezzatissimo bis. Ma nella seconda parte della serata, proprio fra altre due composizioni di Rameau, il pubblico è stato “trasportato” tra le singolari avventure di Don Chisciotte, interpretate con brio ed efficacia dalle note di George Philipp Telemann. Molti i consensi alla formazione d’archi, con aggiunta di chitarra e percussioni, formata da Laura Grandi, Marco Favento, Daniel Longo, Lucia Premerl, Lorenzo Mian e Simonetta Fumiato (violini); Rachele Castellano e Giovanni Boscarato (viole); Massimo Favento e Katja Panger (violoncelli); Marco Abbrescia (contrabbasso); Valentina Roselli (chitarra) e Francesco Pandolfo (percussioni). Ad applaudirla anche il presidente dell’Associazione Thomas Schippers – che appunto esprime l’Orchestra -, avvocato Cristiano Gobbi.

Oltre a illustrare i vari brani man mano presentati, Carlo Grandi ha colto l’occasione per sottolineare come questa nuova iniziativa dell’Orchestra “Thomas Schippers” s’inserisca nel filone delle iniziative che segnano la lunga marcia di avvicinamento a Go!2025, vale a dire Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della Cultura, dando vita a questo importante progetto musicale in dodici tappe (domani infatti si concludono le prime quattro) che beneficiano in primo luogo del sostegno della Regione Fvg e della Fondazione Carigo. “Un’irripetibile occasione – ha osservato il maestro direttore – per creare delle nuove sinergie artistico-culturali nella città di Gorizia e in tutto il suo territorio”.

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In copertina e all’interno alcune immagini del concerto a Muggia Vecchia diretto dal maestro Carlo Grandi.

 

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